COME VESTIRSI IN INVERNO PER LA MTB: COMBATTIAMO IL FREDDO

Il rischio più grande nello sbagliare abbigliamento in inverno? Avere troppo caldo. Sembra un controsenso, ma scegliere correttamente gli indumenti è fondamentale. Vi spieghiamo perché.

Avere troppo caldo è lo sbaglio più grande che si possa fare quando ci si veste per una pedalata invernale. Avere caldo significa sudare abbondantemente e il sudore è da considerare il principale nemico dell'inverno perché quando si abbassa il ritmo il sudore, che inumidisce abbigliamento e si attacca alla nostra pelle, si raffredda o addirittura si ghiaccia, creando uno strato freddo che diventa impossibile da scaldare e soprattutto diventa causa di malanni e geloni.

 


Qualche tempo fa eravamo insieme ai ragazzi del Team Trek Selle San Marco e parlavamo di quale indumento utilizzassero di più durante le loro uscite invernali, tutti hanno detto di indossare una maglia a maniche lunghe leggermente felpata e un gilet antivento, ma non giubbini pesanti invernali, così come non indossano calzamaglie pesanti, ma salopette corte con gambali durante gli allenamenti.


Una scelta giustificata con una semplice frase: "così non sudiamo troppo quando facciamo i lavori e in discesa non dobbiamo preoccuparci del sudore che si ghiaccia. Solo nelle uscite di scarico, quando teniamo un ritmo molto blando indossiamo indumenti invernali, proprio perché non alzando il ritmo il corpo non si scalda e quindi abbiamo bisogno di essere molto coperti".

 

IL CLASSICO "CIPOLLA STYLE"

Lo avrete sentito ripetere 1000 volte in 1000 occasioni diverse, ma una volta in piu non può che fare bene: bisogna vestirsi a cipolla! Ovvero bisogna vestirsi a strati che sia possibile togliere o mettere facilmente in modo da seguire la termoregolazione del corpo.

 

 

L'ideale è quello di partire da uno strato primario a contatto col corpo caldo e tecnico, con tessuti che tengano il sudore lontano dalla pelle, per poi indossare un secondo strato caldo, ma traspirante e non pesante. Lo strato esterno è importante sia antivento perché è proprio l'aria fredda quella che raffredda maggiormente il corpo, quindi scegliere uno strato esterno leggero, antivento che nel caso si possa togliere in salita o quando si spinge al massimo e si possa rimettere velocemente in discesa o quando cala il ritmo.

 

In inverno diventano importanti anche gli accessori, soprattutto quelli che proteggono le estremità: guanti impermeabili e antivento, scarpe invernali o copriscarpe, sottocasco e scaldacollo diventano fondamentali per un'uscita all'insegna del divertimento e non del freddo.

 

UN ESEMPIO PER UN'USCITA A 4º

Tante parole... ma passiamo ai fatti. Oggi siamo usciti per un allenamento piuttosto breve, circa un'ora e 45, ma che sapevamo essere intenso e il termometro a mezzogiorno segnava 4º ed ecco come ci siamo vestiti:

 

 

PRIMO STRATO

Maglia in lana merino a maniche lunghe e senza cuciture con collo alto di Specialized, anche le calze erano in lana Merino, le Extreme Pro di Northwave. Abbiamo preferito la lana Merino perchè calda anche una volta inumidita dal sudore.

 


SECONDO STRATO

Per quanto riguarda il secondo strato abbiamo indossato due dei nostri indumenti preferiti, il bib Therminal RBX Comp di Specialized realizzato in pile Lombardia, perfetto per l'inverno, e la maglia Bronzo Merinos a maniche lunghe di Push Hard Apparel. Un brand di grande appeal stilistico, ma allo stesso tempo con un'elevata qualità e una maniacale attenzione per i dettagli.

 

La Bronzo Merinos è calda perchè realizzata in un mix di lana merinos e poliestere, mentre nella parte anteriore, quella che protegge il busto, presenta un inserto in membrana Gravity che è in grado di proteggere dal vento e dall'acqua mantenendo costante la traspirabilità.

 

 

STRATO ESTERNO

Sopra a tutto abbiamo scelto il set completo Fox Racing Ranger Water composto dai pantaloni lunghi e giacca con cappuccio. Normalmente pensati per essere utilizzati come indumenti antipioggia, li stiamo scoprendo perfetti per l'inverno quando fa freddo, c'è fango e si ha in programma di sudare. I pantaloni Ranger 3L Water sono impermeabili, ma leggeri, proteggono dal vento, dall'acqua e soprattutto non fanno bagnare il fondello quando il terreno è bagnato e fangoso, ma il taglio aderente e sagomato li rende perfetti per pedalare anche molte ore di fila.

 

Li abbiamo iniziati ad utilizzare per testarli, con lo scetticismo tipico del XC racer, ma ne siamo rimasti tanto soddisfatti da averli fatti diventare il capo essenziale nelle uscite invernali. Stesso discorso per la giacca Ranger 2.5L Water, protegge dall'aria e non fa sudare, evita di bagnarsi e soprattutto protegge dal fango.

 

 

In questa uscita sapevamo che non avremmo tolto la giacca, solo aperta in salita e quindi abbiamo scelto quella, nel caso di una giornata più calda avremmo probabilmente optato per qualcosa di più comprimibile e che sta comodamente dentro la tasca posteriore del secondo strato, come ad esempio la Scott Trail MTN WB.

 

ACCESSORI

Come abbiamo detto prima, quelli che vengono chiamati normalmente "accessori" non lo sono, anzi in inverno diventano fondamentali. Le scarpe sono IMPORTANTISSIME, se si pensa di pedalare molto in inverno allora meglio investire in un buon paio di calzature invernali, noi abbiamo testato le Northwave Extreme XCM 2 GTX e continuiamo ad utilizzarle con soddisfazione, ma valide alternative sono le Shimano MW7 oppure le Bontrager GFW Winter.

 

 

Noi scaldiamo sempre un po' scarpe e calze con il phon prima di uscire, 30" per ciascun piede non di più, giusto per partire con i piedi belli caldi quando ancora non ci siamo scaldati. Altra cosa importante... dopo ogni uscita togliete le solette e fatele asciugare, nessuno vuole mettere il piede dentro a una scarpa umida in inverno.


Fondamentali sono anche i guanti, personalmente preferiamo avere guanti antivento e antipioggia, ma non imbottiti per mantenere una buona sensibilità sul manubrio, ma sappiamo che in molti là fuori soffrono di freddo alle mani e quindi preferiscono qualcosa di più imbottito. Noi abbiamo utilizzato sempre guanti dalla linea Ranger Water di Fox Racing, ma sul mercato ci sono versione più calde come gli Scott Stretch LF o i caldissimi Gore C5 Gore-tex Thermo.

 


Altro accessorio di cui non facciamo mai a meno in inverno è lo scaldacollo, o Buff a seconda di come lo chiamate. Ne utilizziamo uno leggero, non in pile, perchè ci tiene caldi e protetti senza darci fastidio o farci sudare, in modo da tenerlo sia in salita sia in discesa, un vero toccasana.

 

CASCO E OCCHIALI

Per quanto riguarda il casco abbiamo scelto il Bontrager Specter Wavecel per tre ragioni: il sistema Wavecell oltre a renderlo sicuro (e in inverno è più facile incappare in una caduta) limita leggermente il flusso d'aria senza bloccarlo del tutto come accade invece con altri caschi con calotta chiusa, permettendo quindi anche alla testa di non surriscaldarsi.

 

 

Se avete particolarmente freddo alla testa o alle orecchie allora meglio scegliere un sottile sottocasco antivento. Noi per proteggere le orecchie in discesa o su asfalto alziamo semplicemente lo scaldacollo fino a coprirle.


Ultimo accessorio sono gli occhiali. L'aria fredda dà molto fastidio, scegliere un paio di occhiali con lente ampia che protegga gran parte del viso è importante. Normalmente noi scegliamo lenti completamente trasparenti, in questo caso gli Alba Optics Delta, perché sappiamo che la luce invernale è meno forte e fastidiosa di quella estiva e nel sottobosco molto piu buio.

 

UN PAIO DI DRITTE FINALI

Naturalmente questo è solo un esempio relativo a un giro corto e soprattutto al nostro particolare gusto personale, ognuno con l'esperienza e la conoscenza del suo corpo deve trovare quello che è meglio per lui.

 

 

Ragionate sempre anche sulla tipologia di uscita: se avete in programma un'ora "a fuoco" con partenza e arrivo da casa allora anche un body da ciclocross antivento come il Fuga DWR Ciclocross di Alè Cycling può essere perfetto, mentre se in programma c'è un'escursione lunga e impegnativa allora uno zaino con un capo imbottito, magari "rubato" dal mondo della montagna come il piumino Nano Puff di Patagonia, può risultare molto comodo.

 

Ricordatevi sempre di indossare un cappellino e una giacca caldi al termine del giro se non avete l'opportunità di cambiarvi e farvi una doccia calda immediatamente.

 

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