Pedalare in inverno, a meno che non si abiti nel Sud Italia o in Sardegna, ci costringe ad affrontare un problema che per alcuni non è certo banale: IL FREDDO. Soprattutto il problema per tanti ciclisti è il freddo ai piedi e alle mani. La prima regola è sempre vestirsi in maniera adeguata, scegliendo indumenti tecnici studiati appositamente per il ciclismo invernale è la prima regola.

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Tessuti a rapida asciugatura che trasportano il sudore il più velocemente possibile lontano dalla pelle e che ci facciano traspirare durante gli sforzi più intensi è la scelta corretta. Vestirsi a “cipolla”, ovvero con la possibilità di togliere strati superiori qualora la temperatura aumentasse, e portare sempre con sé un giacchino in più sono pratiche ormai entrate nel quotidiano dei biker invernali.
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Eppure il freddo ai piedi rimane uno dei grossi problemi di noi amanti delle ruote grasse. Bloccati dentro alle scarpette che spesso sono pensate più per l’estate che per l’inverno, lontani dal centro della cardio vascolarizzazione, i piedi sono la parte che crea più problemi ai ciclisti. Trovare una soluzione a volte può essere più facile del previsto. Ecco qualche consiglio.
SCALDAPIEDI CHIMICI - COSTO 9,99 EURO (X5 PAIA)
Scaldapiedi e gli scaldamani sono la soluzione più semplice ma anche piuttosto efficace. Parliamo dei classici scaldini monouso a reazione chimica, come quelli a base di ferro e carbone attivo, che si attivano a contatto con l'aria e iniziano a sprigionare calore nel giro di pochi minuti. Inseriti nelle scarpe o nei guanti, aiutano a mantenere una temperatura costante per diverse ore, migliorando comfort e sensibilità, soprattutto alle dita che sono sempre le prime a soffrire. Sono ideali per le uscite più fredde, per chi pedala con temperature vicine allo zero o per chi sa di avere una bassa tolleranza al freddo.

Generano calore grazie al contatto con l'aria: questo significa che, se compressi troppo dentro scarpe già strette, possono funzionare meno o creare punti di pressione fastidiosi, riducendo la circolazione invece di migliorarla. Inoltre il calore non è regolabile e, una volta attivati, non si possono "spegnere", con il rischio di avere piedi o mani troppo caldi all'inizio dell'uscita e freddi quando l'effetto inizia a calare. Altro aspetto da considerare è il fatto che danno calore, ma non bloccano ne aria fredda da fuori, ne acqua e umidità. Inoltre inserire uno scaldino in un ambiente già poco ventilato può aumentare sudorazione e umidità, con il classico effetto boomerang di raffreddamento nelle fasi più tranquille.

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CALZE INVERNALI: COSTO DA 18 A 35 EURO
Troppo spesso scegliamo le calze un po' a caso, senza fare attenzione al tessuto, alla costruzione e per quali attività sono state pensate. Prima di tutto scegliamo calze specifiche per il ciclismo, con cuciture piatte e tessuti anti-vesciche.

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Per tenere il piede caldo in inverno evitiamo le calze in cotone, infatti questo tessuto perde velocemente le sue qualità termiche non appena si bagna con il sudore o l'umidità esterna. Molto meglio pensare a un paio di calze invernali specifiche in lana merino.
Se utilizziamo calze a leggera compressione avremmo un'irrorazione sanguigna ottimale e quindi maggior calore, poiché ogni movimento porta la calza a massaggiare il piede.

SACCHETTI FREEZER - COSTO: 2 EURO
Possiamo anche pensare di sfruttare un vecchio trucchetto, ovvero quello di indossare due un sacchetto del freezer sopra a un paio di calze calde, questo ferma l'aria e l'acqua in modo da tenere più caldi i piedi.

L'importante in questo caso e indossare le scarpe in un luogo caldo. il problema è che la plastica non fa minimamente passare aria, quindi se alziamo il ritmo e iniziamo a sudare il piede non traspira, creando un "guazzetto" che in breve si raffredda e il piede di conseguenza. Una soluzione "punk" per uscite brevi o poco intense.

MEGLIO FARE COSÌ: FOX DEFEND WATER - COSTO 44,99 EURO
Una soluzione molto simile a quella del sacchetto, ma più funzionale è quella di utilizzare delle calze impermeabili, quindi con tessuto a tre strati idrorepellente e antivento come le Fox Defend Water, ma anche Sealskinz e Assos.

In pratica è come mettere un copriscarpa direttamente dentro la scarpa. Una scelta che elimina gran parte delle criticità dei copriscarpe tradizionali e amplia enormemente la compatibilità con qualsiasi tipologia di calzatura MTB. Il piede non traspira come con delle calze normali, ma molto meglio che con i sacchetti di plastica. In condizioni tipiche da mezza stagione, con temperature intorno ai 5-10 °C, rappresentano una soluzione pratica per mantenere sensibilità e comfort ai piedi anche su trail bagnati.
LE SOLETTE INVERNALI - COSTO DA 9 A 45 EURO
A meno che non abbiate solette ortopediche specifiche, tendenzialmente le solette di serie all'interno delle scarpe sono create per la massima traspirabilità. In inverno diventa importante quindi sostituirle con un paio pensato proprio per trattenere la maggior parte del calore all'interno della scarpa. Alcuni modelli di calzature vengono fornite direttamente con due diverse solette, oppure potete facilmente trovare solette invernali online come le Solestar Nordic o le Sidas Winter.

I COPRISCARPE - COSTO: DA 65 A 150 EURO
Se su strada è comune vedere indossare i copriscarpe, in Mtb è invece abbastanza raro. Riparare dal vento il piede su asfalto è a dir poco fondamentale per non avere freddo, ma allo stesso tempo non si mette quasi mai il piede a terra e soprattutto non si devono effettuare tratti a piedi.

Chi di voi ha usato copriscarpe in Mtb sa bene che la loro vita è piuttosto breve, si rompono facilmente soprattutto nella zona del tallone e della punta del piede, per questo la loro scelta diventa fondamentale. Recarsi in un negozio di fiducia indossando le proprie scarpe e provare più modelli per trovare quello che meglio si adatta alla forma della vostra calzatura e la cosa migliore da fare. Normalmente noi cerchiamo di prenderli una taglia in meno rispetto a quella consigliata per il numero delle nostre scarpe, se si riesce comunque a calzare rimarrà più aderente alla scarpa e meno esposto a rotture durante l'utilizzo.
Ricordatevi di acquistare un copriscarpe specifico da Mtb, che lasci quasi tutta la suola libera per camminare.
Guarda anche - Guida completa ai copriscarpe invernali per ciclismo
I COPRISCARPE RISCALDATI - COSTO 101 EURO
Oppure ancora possiamo optare per dei copriscarpe, e anche guanti, riscaldati. Un esempio sono gli Ekoï Heat Concept. In pratica si tratta di copriscarpe che grazie a una batteria ricaricabile rilasciano calore, con diversi livelli di temperatura, per la durata dell'escursione. Seguendo lo stesso concetto di base esistono anche delle calze riscaldate, le potete facilmente trovare nei negozi che vendono attrezzatura per lo sci.

SCARPE INVERNALI - COSTO: DA 100 A 300 EURO
Qui a PianetaMTB.it lo abbiamo ribadito più e più volte, il vero gamechanger invernale sono le scarpe specifiche per l'inverno. Negli ultimi anni, le scarpe da ciclismo invernali hanno fatto grandi passi avanti, grazie all'utilizzo di materiali e tessuti che derivano dal mondo dell'alta montagna come Gore-Tex, Polartec e Primaloft, solo per citare i più famosi, riescono a concentrarsi sulla protezione dal freddo, dal vento, dall'umidità o da tutti e tre messi assieme.

Praticamente tutti i produttori ormai hanno in catalogo un modello dedicato all'inverno, come per esempio la Extreme Celsius Gtx di Northwave. Modelli che permettono di rimanere sempre al caldo, avere una buona trazione in caso di camminata e soprattutto con tecnologie costruttive che riparano dalla pioggia e dal vento. La suola è meno rigida e la circolazione migliore, il che si traduce in maggior comfort e calore.
Se pensate che comprare un secondo paio di scarpe solo per l'inverno sia una spesa superflua, ragionate come per le gomme della macchina: se mettete le invernali siete più sicuri, ma allo stesso tempo risparmiate anche sul consumo di quelle estive, con il risultato che alla lunga spendete di meno.
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Questi sono solo alcuni piccoli consigli, ognuno di noi ha diversi livelli di tolleranza al freddo e sicuramente molti di voi avranno anche altri metodi per tenere le loro estremità al caldo.
Proprio per questo non aspettiamo altro che i vostri consigli... l'importante è non fermarsi mai e pedalare sempre.





