L'idea di introdurre airbag nel ciclismo, come si vede nel mondo dello sci alpino, circola da anni, spesso relegata al campo delle ipotesi o dei prototipi. Aerobag, presentato a Velofollies, sembra essere uno dei primi progetti davvero credibili per portare questa tecnologia nel gruppo senza compromessi evidenti su performance e comfort. Dal mondo strada a quello Mountainbike e gravel il passo ci sembra davvero breve. Soprattutto in campo Downhill.

L'airbag per ciclisti Aerobag è pronto a fare il salto definitivo nel WorldTour: già utilizzato in allenamento da Team Picnic PostNL, il sistema è in fase avanzata di dialogo con l'UCI e punta all'esordio ufficiale nelle competizioni nel 2026. Si tratta di una tecnologia di sicurezza indossabile che promette di proteggere le aree più vulnerabili del corpo senza stravolgere abbigliamento, aerodinamica e libertà di movimento, un aspetto chiave per la sua accettazione nel ciclismo di alto livello.
COS'È AEROBAG E PERCHÉ È DIVERSO DAGLI ALTRI TENTATIVI
Aerobag è un airbag indossabile pensato specificamente per il ciclismo professionistico. Il sistema si basa su tubi in TPU integrati in canali cuciti all'interno di pantaloncini da gara leggermente modificati e su un piccolo pouch posizionato nella parte bassa della schiena, dove trovano posto l'elettronica e la cartuccia di CO2 sostituibile.

A differenza di soluzioni più "invasive" viste in passato, Aerobag non cerca di trasformare il ciclista in una sorta di pilota corazzato. L'obiettivo è chiaro: offrire una protezione reale nelle cadute ad alta velocità, mantenendo invariato il modo di correre, muoversi e vestire dei professionisti.
COME FUNZIONA L'AIRBAG PER CICLISTI AEROBAG
Il cuore del sistema è un algoritmo proprietario che analizza in tempo reale i dati provenienti da nove sensori ad alta precisione. Parliamo di sensori XYZ, inerziali, di impatto e riferimenti magnetici che lavorano a una frequenza di 200 Hz per distinguere i movimenti normali di gara da una dinamica di caduta reale.

Quando viene rilevata un'anomalia compatibile con un crash, l'airbag si attiva in pochi millisecondi, gonfiando i tubi in TPU e creando una camera protettiva attorno alle zone più esposte del corpo.
QUALI AREE DEL CORPO PROTEGGE
Una volta attivato, Aerobag offre protezione su:
- anche e bacino
- costole e torace
- tronco e schiena
- clavicole
- collo
Si tratta delle aree statisticamente più coinvolte negli infortuni gravi nel ciclismo su strada ad alta velocità, soprattutto nelle cadute di gruppo.
INTEGRAZIONE NELL'ABBIGLIAMENTO: COSA CAMBIA DAVVERO
Per garantire che l'airbag si gonfi esattamente dove serve, l'abbigliamento deve essere leggermente adattato. Nello specifico, vengono inseriti piccoli passanti elastici sulle bretelle che mantengono i tubi in posizione corretta durante l'attivazione.

Un aspetto interessante è che Aerobag non viene venduto come capo "chiuso": il sistema è indipendente e può essere integrato in diversi pantaloncini o giacche compatibili, in collaborazione con i brand di abbigliamento. Questo approccio modulare è uno dei punti chiave per una futura diffusione più ampia.

PESO, AERODINAMICA E RIUTILIZZO
Secondo i dati forniti dall'azienda, il sistema pesa circa 500 grammi e non ha un impatto misurabile sull'aerodinamica. Anche la gestione termica è stata studiata per ridurre al minimo l'ostruzione alla ventilazione.

Dopo un'attivazione, Aerobag è riutilizzabile: il tessuto recupera la propria forma e l'unico componente da sostituire è la cartuccia di CO2, con un costo stimato intorno ai 35 euro. L'airbag è progettato per sgonfiarsi rapidamente, consentendo al corridore, se le condizioni lo permettono, di continuare la gara.

I TEAM WORLDTOUR COINVOLTI E IL RUOLO DI NALINI
Il Team Picnic PostNL è il primo team WorldTour ad aver annunciato ufficialmente l'utilizzo di Aerobag, almeno in allenamento, durante la stagione in corso. Non è escluso l'impiego in gara una volta completato l'iter regolamentare.

Nalini, sponsor tecnico del team, sta curando la produzione dei primi kit integrati e collaborerà con Aerobag anche per una futura disponibilità più ampia del sistema. Secondo l'azienda, un altro importante team WorldTour è pronto ad annunciare l'adozione della tecnologia.
PREZZO E POSIZIONAMENTO
Il prezzo stimato di Aerobag si colloca tra i 750 e gli 800 euro. Non è una cifra accessibile, ma il posizionamento è chiaramente rivolto al ciclismo professionistico e all'elite racing, dove sicurezza, innovazione e riduzione del rischio di infortuni gravi hanno un peso specifico molto alto.

Aerobag è già in dialogo con l'UCI e, secondo l'azienda, l'atteggiamento della federazione è stato finora positivo. Un elemento non secondario è anche il quadro normativo belga, che riconosce il diritto del lavoratore - in questo caso il corridore professionista - a utilizzare dispositivi di sicurezza se richiesti.
Per informazioni: aerobag.eu


