TEST NUOVA BASSO PALTA 3: ABBIAMO SFIDATO L’ETNA CON UNA GRAVEL AERO

Abbiamo testato la nuova Basso Palta 3 sulle strade nere dell’Etna, tra asfalto, sterrato e sabbia lavica. Un telaio aggiornato, più spazio per le gomme e un comportamento su strada e fuoristrada profondamente rivisto. Ecco come cambia rispetto alla Palta 2 e a chi è davvero destinata…

Provare una bici gravel sulle pendici dell'Etna significa metterla subito davanti a un banco di prova completo: sterrati provanti, salite ripide, discese su tratti di sabbia lavica che non perdonano. È in questo scenario che abbiamo portato la nuova Basso Palta 3, terza generazione della gravel con cui l'azienda veneta aveva creduto fin da subito nel progetto gravel, già dal 2018.

 

BASSO PALTA 3

 

La Palta 3 non nasce per rivoluzionare il concetto della versione precedente, ma per affinare un'idea già chiara: una gravel veloce, ispirata al mondo road, in particolare della Basso SV ma capace di affrontare anche percorsi più avventurosi. Il nuovo telaio riprende infatti molte soluzioni viste sulle bici da strada Basso Bikes, con tubazioni dal profilo più aerodinamico e un avantreno molto pulito, studiato per ridurre l'impatto con l'aria senza sacrificare lo spazio per gomme generose e fango.

 

 

Il progetto è stato rivisto nei dettagli e ne abbiamo parlato in questo articolo in cui vi presentiamo tutte le novità del progetto che completa il trittico Palta.

 

BASSO PALTA 3

 

Il carro posteriore è stato leggermente allungato per migliorare la stabilità e permettere il montaggio di coperture fino a 52 mm, mentre lo stack è cresciuto di pochi millimetri per eliminare lo spessore obbligatorio sotto l'attacco e rendere la posizione più equilibrata.

 

BASSO PALTA 3

 

Una delle novità più evidenti è lo scomparto portaoggetti integrato nel tubo obliquo, soluzione sempre più diffusa anche nel mondo gravel, che permette di viaggiare senza borse esterne per gli accessori essenziali. Nonostante queste aggiunte, il peso del telaio resta contenuto: 970 grammi in taglia M, quello che abbiamo avuto modo di testare noi ed è un valore che colloca la Palta 3 tra le gravel più leggere della sua categoria.

 

BASSO PALTA 3 CON FORCE E ZIPP 303S 

L'allestimento che abbiamo usato durante la presentazione della nuova Palta III è intermedio con un telaio in finitura Raw di grande fascino, abbinato a un logo molto visibile argentato e un setup con una trasmissione (corona 40t, pacco pignoni 10-46t) e freni SRAM Force, ruote Zipp 303 XPLR S, manubrio Basso Levita con caratteristiche molto bilanciate, gomme Pirelli Cinturato Gravel M da 45 mm e un reggisella Basso 3B Clamp di terza generazione con -15 mm di offset. 

 

COME VA IN SALITA

Sulle lunghe rampe che salgono verso Piano Provenzana la Palta 3 ci ha mostrato subito un comportamento molto vicino a quello di una bici stradale.

 

BASSO PALTA 3

 

La posizione in sella è centrale, efficace nella trasmissione della potenza e mai affaticante, anche quando la pendenza si fa costante. Rispetto alla Palta 2, il telaio appare meno rigido in modo secco e più progressivo nella risposta, con una sensazione di maggiore trazione soprattutto sui tratti sterrati e sulla sabbia lavica.

 

Il retrotreno leggermente più lungo contribuisce a rendere la bici più composta, senza togliere brillantezza quando si rilancia la pedalata. È una salita che si affronta con naturalezza, senza dover continuamente correggere l'assetto. La posizione sul manubrio è molto comoda, sia in presa alta ma anche con le mani al centro nella parte piatta.

 

BASSO PALTA 3

 

Non ci aspettavamo di poter fare un giro gravel sull'Etna anche perché le pendenze sono davvero aspre e sicuramente una scala di rapporti più ampia magari con trasmissione mullet composta da una cassetta mtb e guarnitura gravel ci avrebbe aiutato.  

 

PUÒ SOSTITUIRE UNA STRADALE

È probabilmente l'ambiente dove emerge con più chiarezza l'impronta aero del progetto. Nei tratti pianeggianti e nei falsopiani la Palta 3 scorre con facilità, mantenendo velocità elevate con poca fatica. La sensazione è molto simile a quella di una bici endurance stradale, ma con un comfort superiore, soprattutto quando l'asfalto diventa irregolare. 

 

BASSO PALTA 3

 

Per la presenza di gomme più abbondanti da una parte ma indubbiamente anche per geometrie ottimizzate per gli sterrati come l'angolo da 70 gradi in taglia M. Rispetto alla generazione precedente, la bici appare più stabile alle alte velocità e meno nervosa nelle correzioni di traiettoria. Questo la rende adatta non solo alle gare gravel, ma anche a lunghe uscite miste in cui si alternano asfalto e sterrato. 

 

BASSO PALTA 3

 

La risposta sui pedali è decisa ma mai scomposta che ne fa una bici facile da interpretare e prevedibile. L'inserimento in curva è fluido su asfalto e il telaio estremamente bilanciato fa in modo che anche su asfalto si possa filare con grande sicurezza. 

 

COME VA IN DISCESA

È in discesa che si percepisce maggiormente l'evoluzione rispetto alla Palta 2. La seconda generazione era molto reattiva, ma sullo sconnesso tendeva a risultare rigida e un po' impegnativa.

 

BASSO PALTA 3

 

La Palta 3, invece, trasmette un senso di maggiore controllo e prevedibilità. L'avantreno resta preciso e diretto, ma il retrotreno lavora meglio nell'assorbire le asperità.

 

BASSO PALTA 3

 

Sui tratti veloci di sterrato e sulla sabbia lavica dell'Etna la bici rimane composta, permettendo di guidare con più continuità e meno tensione sulle braccia. Non diventa una gravel "morbida", ma è evidente un passo avanti in termini di comfort e stabilità. 

 

BASSO PALTA 3

 

La forcella avanzata fa in modo che l'avantreno sia sempre bello proiettato verso l'ingresso e l'uscita di curva. In generale però la guida è molto bassa (aspetto che ci fa impazzire, in senso buono) e morbida, sintomo che tutti gli elementi lavorano perfettamente insieme, con il telaio e le ruote anche il manubrio Levita che è più morbido del fratello Fuga. 

 

IL FEELING MIGLIORATO IN GENERALE

Nel complesso la Palta 3 mantiene un'impostazione performante, ma si dimostra più equilibrata e gestibile. È una gravel che guarda alle competizioni, ma che amplia il proprio raggio d'azione verso un utilizzo più endurance e più esplorativo. Rispetto al modello precedente risulta meno estrema nelle reazioni e più facile da sfruttare anche su lunghe distanze.

 

BASSO PALTA 3

 

Il carattere rimane quello di una bici ultra veloce con cui puntare al risultato, ma ora affiancato da una maggiore versatilità.

 

BASSO PALTA 3

 

Una scelta che rende la Palta 3 adatta non solo a chi corre, ma anche a chi cerca una gravel unica per affrontare percorsi misti, lunghi giri su asfalto e sterrato e avventure di giornata intera anche grazie ai diversi attacchi per borse che si trovano sul telaio e la presenza di uno spazio in cui poter sistemare ricambi e utensili. 

 

QUANTO COSTA 

Il modello provato in Sicilia è proposto a 6.699 euro, con allestimento SRAM Force e ruote Zipp XPLR 303S. La versione top di gamma, con gruppo SRAM Red e ruote Zipp 303 SV, sale a 8.499 euro.

 

QUANTO PESA

Il telaio pesa 970 grammi in taglia M, un valore competitivo considerando la presenza dello storage integrato, l'integrazione completa dei cavi e la compatibilità con coperture fino a 52 mm. Mentre la bici completa nell'allestimento Red e Zipp XPLR 303SW ha un peso di 7,5 kg. Per conoscere tutti gli allestimenti guarda sul sito ufficiale.


CONCLUSIONI

La Basso Palta 3 non cambia pelle, ma evolve in modo concreto. È più aerodinamica, più stabile e più confortevole rispetto alla Palta 2, ma riesce anche ad abbassare il suo peso per ottenere doti ancora più spiccate per la performance.

 

BASSO PALTA 3

 

Una gravel pensata per chi vuole andare forte, ma anche per chi cerca una bici capace di affrontare con disinvoltura asfalto, sterrato e percorsi misti come quelli delle pendici dell'Etna. Non avendo compatibilità con reggisella telescopici, non consigliamo questo telaio per chi intende avventura l'estremizzazione, talvolta divertente del concetto gravel, è una bici con cui bisogna menare in continuazione e cercare il compromesso per filare meglio in discesa. 

 

COSA CAMBIEREMMO 

L'idea di una trasmissione mullet è ciò che sempre più ci intriga e che sull'Etna ci avrebbe aiutato non poco, avremmo anche voluto provare un vero copertone che portasse al limite le compatibilità ma che riuscisse ad amplificare il feeling in sella con un battistrada da 50 mm e più tassello sulle spalle.

 

BASSO PALTA 3

 

Infine il reggisella, invece del -15 avremmo optato per uno 0 offset, disponibile da configuratore. 

 

Info line

Per maggiori informazioni su disponibilità, taglie e configurazioni è possibile consultare il sito ufficiale Basso Bikes. Sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa basta cliccare su Trova un Rivenditore.

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