Siamo stati da High Tech BCA Performance a scoprire i nuovi dischi freno HU4C, un progetto molto particolare che cambia le carte in tavola rispetto ai dischi tradizionali. Insieme al titolare Andrea Brioschi, analizziamo caratteristiche, innovazioni e benefici sul campo, scoprendo come BCA ha lavorato su materiali, geometrie e dissipazione del calore per offrire un'esperienza di frenata più costante, sicura e modulabile.

UN PROGETTO INNOVATIVO
Il nuovo disco freno BCA HU4C nasce dall'esperienza maturata con il celebre disco Y0D4. BCA ha voluto superare i limiti dei dischi tradizionali, concentrandosi su tre punti chiave: dissipazione del calore, rigidità torsionale e uniformità del contatto con la pastiglia. La struttura del disco, più piena e studiata nei minimi dettagli, permette di distribuire meglio le temperature, riducendo il rischio di surriscaldamento e mantenendo una frenata costante anche in condizioni estreme.
Durante lo sviluppo, l'azienda ha dovuto affrontare sfide importanti: portando il materiale a 38HRC nel processo di tempra, il raffreddamento troppo rapido rischiava di compromettere planarità e durezza. Dopo diverse regolazioni, BCA ha trovato il processo ottimale, ottenendo un disco stabile, performante e pronto per i test sul campo.

PERFORMANCE E SENSO ALLA LEVA
Secondo BCA, i nuovi dischi HU4C garantiscono vantaggi tangibili per tutti i rider. Grazie alla gestione del calore, le pastiglie lavorano a temperature inferiori, riducendo il plafonamento e preservando l'impianto anche durante discese lunghe o impegnative. La leva risponde in modo più diretto e costante, migliorando il feeling e la modulabilità della frenata.

Rispetto all'Y0D4, il nuovo HU4C offre un contatto costante della pastiglia, con una sensazione alla leva leggermente più sostenuta, ideale per chi cerca precisione e controllo anche nelle sezioni più tecniche, per avere un mordente maggiorato e una risposta più secca e decisa del freno.

La scelta tra i due dischi permette quindi di adattarsi a diversi stili di guida: l'Y0D4 rimane più modulabile, mentre l'HU4C eccelle per reattività e gestione del calore.

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ADATTO A TUTTI I LIVELLI DI RIDER
L'innovazione di BCA non riguarda solo la tecnologia: il nuovo disco è studiato per adattarsi a rider di qualsiasi livello. Chi ha più esperienza apprezzerà la risposta immediata e la precisione, mentre chi è meno esperto può beneficiare di una frenata più controllata e costante. I test sul campo hanno confermato come l'HU4C renda le discese più sicure, senza sacrificare la potenza quando serve.

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PREZZO STELLARE, MA ECCO PERCHÉ
Va detto che l'HU4C non è un disco economico: il prezzo non è stato ancora ufficializzato, ma si parla del doppio degli Y0D4, che si aggirano intorno ai 100 euro cadauno a seconda del diametro. Lo stesso Andrea sa che il prezzo è molto elevato, ma c'è un motivo tecnico molto concreto dietro. Durante la produzione, il disco richiede un ciclo di taglio laser molto più lungo rispetto ai modelli precedenti: se un Y0D4 richiede circa 3-4 minuti per essere lavorato, l'HU4C arriva a 22 minuti. Questo perché il laser deve "attaccare e staccare" continuamente per ottenere la planarità e la precisione necessarie, garantendo le prestazioni e la qualità superiori del nuovo disco.

Proprio questa discrepanza di prezzo è il motivo per cui in gamma BCA rimarranno entrambi i modelli di dischi: uno più accessibile, ma che ha già dimostrato di essere un upgrade importante per le mtb e l'altro tecnologicamente avanzato, per chi cerca il massimo della performance. La possibilità di scegliere tra Y0D4 e HU4C garantisce al rider la combinazione giusta per ogni percorso, condizione e stile di guida, mantenendo sempre al centro sicurezza, controllo e precisione.
Per informazioni: Andreanigroup.com


