Prima volta su ZWIFT: una guida per pedalare indoor con il videogioco per ciclisti

Sappiamo esattamente che un magazine che parla di MTB non dovrebbe per etica morale scrivere un articolo su una app che ti fa pedalare dentro casa. La mountain bike è libertà, divertimento, profumo di boschi e fango sulla faccia, il solo spingere sui pedali lo lasciamo ai nostri cugini stradisti.

 

Programma Zwift

 

Eppure ci sono momenti in cui non c'è altra scelta e non solo questo particolare momento italiano in cui siamo tutti sottoposti a un coprifuoco e il senso civico ci suggerisce di restare a casa (il perché lo abbiamo spiegato in questo articolo), ma anche i mesi invernali oppure le giornate di pessimo, non cattivo, ma proprio pessimo tempo.


Se fino a qualche tempo fa pedalare sui rulli era qualcosa di molto noioso e dove serviva una grande fantasia per passare il tempo tra libri, film o serie televisive, oggi grazie alla tecnologia possiamo invece addirittura entrare dentro a un vero e proprio videogioco per ciclisti: Zwift.

 

GUARDA LA NOSTRA VIDEO-GUIDA ALLA PRIMA VOLTA SU SWIFT

 

Se dopo aver visto il video hai qualche dubbio, continua a leggere l'articolo, troverai tutti gli approfondimenti.

 

COS'È ZWIFT

Siamo sicuri avrete sicuramente visto su Instagram qualche post di professionisti o professioniste che si allenavano davanti alla televisione con una specie di videogioco davanti a loro, ecco quello è Zwift. Un gioco di ciclismo online e un software di allenamento che consente agli utenti di guidare, allenarsi e competere in un mondo virtuale, ma il tutto (o quasi) basato su quello che accade nel mondo reale, su quanto forte si spinge sui pedali della propria bicicletta collegata a un rullo smart o a un indoor trainer.

 


Zwift è nato nel 2014, ma negli ultimi 2 anni è davvero esploso, merito (o colpa) dei professionisti su strada che sempre più spesso lo usano per effettuare i lavori di qualità dei loro allenamenti in condizioni sempre identiche e soprattutto non condizionate dal clima o dalla scelta del percorso.


Nonostante ci siano diverse applicazioni di indoor training sul web Zwift è senza dubbio quella che ha riscontrato più successo, tanto che i numeri dicono di oltre 500.000 iscritti, soprattutto è quella che con un'interfaccia molto più vicina a un videogioco vero e proprio piuttosto che a quella di un software di allenamento permette di entrare in un vero e proprio mondo virtuale fatto di soli ciclisti o runner, visto che si può utilizzare anche con un tapis roulant connesso.

 


La sua caratteristica più interessante è la capacità di pedalare con altre persone di ogni parte del mondo contemporaneamente e in live. Puoi semplicemente connetterti e allenarti, oppure metterti d'accordo con i tuoi compagni di uscita soliti e ricreare lo stesso gruppetto della domenica, ma virtuale e dove ognuno sta dentro al proprio salotto. Naturalmente è possibile anche prendere parte a vere e proprie gare dove l'agonismo si sente tutto. Addirittura si parla già di un Campionato Mondiale Esport UCI proprio da disputare sulla piattaforma Zwift.

 

COSA SERVE?

Una bicicletta su un rullo smart o un indoor trainer, noi per esempio abbiamo posizionato la nostra hardtail su un rullo Tacx Vortex Smart, quindi un trainer in grado di registrare la tua potenza e ha una connessione ANT + o Bluetooth. Zwift si basa sulla tua potenza.

 

Quindi se hai un misuratore di potenza sulla tua bici o hai un trainer smart che può trasmettere la tua potenza direttamente, non avrai bisogno di nient'altro. Se disponi di un trainer standard, puoi montare un sensore di velocità e l'app Zwift acquisirà tali informazioni e stimerà la tua potenza in base alla velocità e al tipo di trainer su cui ti trovi.

 

 

Perché è importante avere un trainer smart? La velocità in Zwift viene misurata in base alla potenza e al peso per fornire i watt per chilo (W/kg). Per avere maggiore precisione è possibile collegare separatamente anche un sensore di frequenza cardiaca, uno di cadenza di pedalata e anche un powermeter come per esempio l'FSA PowerBox o i pedali SRM X-Power, il tutto per per fornire ancora più dati e feedback possibili all'applicazione.


La maggior parte di voi avranno biciclette a perno passante, molto importante acquistare il corretto adattatore per lo standard del vostro perno corretto per il rullo che avete acquistato. Purtroppo nella maggior parte dei casi l'adattatore per il perno passante non è incluso con l'home trainer e quindi diventa una spesa ulteriore da mettere in conto.

 

 

Serve poi un computer oppure un tablet (anche una smart TV che utilizza AppleTV che fungono da schermi per vedere quello che sta accadendo nel mondo virtuale, per facilitare le cose si può poi associare anche uno smartphone con l'applicazione Zwift Companion che funziona un po' come "telecomando" per interagire con il gioco senza dover utilizzare il mouse o i tasti del computer.


Una volta posizionata la bici davanti allo schermo e collegata tutta questa tecnologia non ci resta che pedalare... o quasi perché prima bisogna registrarsi a Zwift.

 

COME FARE A REGISTRARSI A ZWIFT... AH, NON È GRATIS!

Per prima cosa vai sul sito www.zwift.com, registrati e sottoscrivi un abbonamento. Eh sì, purtroppo Zwift è a pagamento, costa 14,99 euro al mese e si hanno 7 giorni di prova gratuita, ma la buona notizia è che ci si può registrare anche solo per un mese e poi disinstallare tutto, non ci sono piani o vincoli di contratto.

 


Dopo esserti iscritto, devi scaricare e installare il software Zwift sul tuo computer o scaricare l'app sul tablet. È semplice e tutto in italiano, basta seguire le istruzioni, però non e immediato. A seconda della velocità di connessione naturalmente cambia anche il tempo di download, per esempio noi abbiamo aspettato circa 30 minuti con una connessione non particolarmente veloce.


Una volta scaricato il programma lo avvii e Zwift ti guida attraverso le varie fasi di configurazione del tuo profilo (con tanto anche di faccia del personaggio somigliante alla tua) e quelle di associazione del trainer e dei sensori.


Tutto molto facile, basta avere un minimo di dimestichezza con le tecnologie smart. Possiamo sbilanciarci a dire che in 45 minuti massimo si è pronti a pedalare.

 

PRIME PEDALATE

Una volta che tutto è collegato e acceso ci si trova davanti alla schermata di avvio. Al centro si ha un menu in cui si può scegliere il "mondo" in cui pedalare ovvero l'ambientazione.

 

 

A disposizione ne abbiamo sette:

 

- Watopia (che è il mondo piu grande con oltre 50 percorsi possibili da effettuare che vanno da un minimo di 4 km fino a un massimo di 107 km),

- Bologna (prologo del Giro),

- Innsbruck (Percorso Mondiale),

- Londra New (Percorso Olimpiadi),

- New York City (Central Park),

- Richmond (Percorso Mondiale),

- Yorkshire (Percorso Mondiale).


Ognuno di questi mondi ha una serie di percorsi preimpostati da percorrere, oppure puoi semplicemente pedalare liberamente su ogni mappa. Ci sono solo due mondi disponibili al giorno: Watopia sempre disponibile e a rotazione uno degli altri. Per sapere in quale giorno sarà disponibile un mondo basta guardare il calendario nell'angolo in basso a destra.

 

 

Una volta deciso dove si vuole pedalare non resta che scegliere se fare una semplice pedalata, proprio come se si prendesse la bici e si uscisse di casa oppure scegliere tra gli allenamenti predefiniti. Si entra nel menù e si scorre tra i tantissimi allenamenti proposti fino a trovare quello che più interessa. Noi abbiamo svolto alcuni allenamenti per MTB disegnati da Annika Langvald in preparazione alla Cape Epic.

 

 

Scegliere un allenamento è l'ideale per ottimizzare al meglio il tuo tempo sul rullo, ci sono allenamenti da 1 ora o un'ora e 30 che sono davvero ottimi. La prima cosa che sarebbe bene fare è uno dei test FTP (naturalmente se già non conosci il tuo valore di FTP). Ciò stabilirà la soglia di potenza funzionale che è la potenza che puoi sostenere per 60 minuti. Il test FTP è normalmente di 20 minuti.

 


Una volta ottenuto il tuo FTP, puoi iniziare uno degli oltre 100 allenamenti che Zwift ha da offrire. Esistono anche diversi piani di allenamento progettati per raggiungere determinati obiettivi, come ad esempio, appunto, quello per la Cape Epic.

 

Una volta scelto cosa si vuole fare basta cliccare su PEDALA in basso al centro ed ecco che si entra nel mondo di Zwift e si inizia a pedalare sul serio.

 

LE SENSAZIONI

Zwift ti fa immergere molto rapidamente nel suo mondo. Nel momento in cui un altro ciclista virtuale ti supera oppure scatta in salita la cosa che viene spontanea è quella di alzarsi sui pedali e andare a cercare la sua ruota. Se si sta a ruota si fa meno fatica, ovvero serve spingere meno sui pedali, proprio come se fossimo davvero outdoor.

 

 

Pedalando si incontrano gruppi di ciclisti e ci si può accodare a loro se non si vuole pedalare da soli, la cosa bella è che magari nello stesso gruppo ci sono 2 italiani, un portoghese, un cinese, un brasiliano e altri da ogni parte del mondo, tutti allo stesso tempo a pedalare a Central Park.

 

Puoi salutare altri ciclisti, dare loro un Ride Non (classico pollicione in su), muovere un gomito quando vuoi che qualcun altro passi in testa a fare il lavoro, inviare incoraggiamenti e comunicare in tempo reale con chi ti sta vicino tramite messaggi di gruppo, una sorta di chat.

 

 

Puoi anche scegliere di vedere cosa sta succedendo scegliendo tra diversi punti di vista. Zwift è davvero coinvolgente, non è come uscire sul serio (quello non riuscirà ad eguagliarlo mai nessun videogioco), ma ci va molto vicino, soprattutto è molto, ma molto più divertente e meno noioso di passare il tempo sui rulli a fare ripetute guardando l'orologio o ascoltando musica o podcast.

 

IL MIO RULLO NON É SMART O INTERATTIVO, COME POSSO USARE ZWIFT?

Se a casa avete un vecchio rullo, di quelli che nono sono ne smart e nemmeno interattivi per entrare nel mondo di Zwift non servono magie, semplicemente serve un sensore di velocità Bluetooth o Ant+ da mettere alla ruota posteriore. Ecco tutti i dettagli: link

 

COSA NE PENSIAMO

È come giocare alla playstation, ma con tutto il corpo coinvolto e soprattutto con la consapevolezza che ogni watt espresso sui rulli è replicato nel gioco.

 

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