E-BIKE LIGHT: SONO VERAMENTE IL FUTURO? ECCO COME CAMBIA IL MONDO “E”

Il segmento E, quello delle mountain bike a pedalata assistita, e-mtb, ha stravolto il mercato e la modalità di intendere la pratica quotidiana. Più sostegno, più durata, più tranquillità di esplorazione, un'alchimia perfetta per tutti coloro che hanno poco tempo e voglia di elettrizzare le proprie giornate. Intorno a questo format è cresciuta una vera e propria scena, crew di ebiker con sani principi.

 

Transition Relay

 

Eppure il segmento continua a cambiare, dalle batterie esterne si è passati alle integratissime e minimaliste, ma ora? La missione sembra quella di spodestare la mountain bike del suo ruolo centrale tra i praticanti, come? Con ebike che vi somiglino il più possibile. 

 

 

LE STRADE SI SEPARANO, EBIKE MUSCOLOSE O LIGHT

C'è stato un momento nell'evoluzione delle ebike in cui si è creata una scissione del movimento: ebike muscolose ed ebike light. Due tipologie completamente diverse, con caratteristiche che potessero assecondare fasce diverse di utilizzatori.

 

Da una parte le ebike muscolose sono quelle con tanto travel, quindi un'impronta ciclistica vicina all'enduro e un motore frizzante legato a una batteria superiore ai canonici valori a cui ci eravamo abituati. Le emtb muscolose hanno batterie con capacità oltre i 700 Wh, per arrivare ai 900 Wh con motori dalle coppie comprese tra i 70 e i 120 Nm (valore del Flyon, motore con una delle coppie più elevate sul mercato).

 

Orbea Rise

 

 

Dall'altra parte la linea tracciata dalle light è andata in direzione quasi opposta, poca batteria, un supporto contenuto per arrivare a un peso limitatissimo con un doppio obiettivo. Portare l'esperienza di guida più vicina a quella in sella a una mountain bike e consentire di guardare oltre alla sola potenza. 

 

LE LIGHT E-BIKE SONO IL FUTURO?

Tra ebike muscolose e light non è una vera e propria sfida aperta a chi riesce ad accaparrarsi più utenti, alcune aziende propongono modelli che assecondano le due ramificazioni. Di fatto però sempre più realtà continuano ad appoggiare la logica di proporre ebike che siano leggere e non esageratamente potenti.

 

Peso Trek E-Caliber

 

Ci sono alcuni motivi per cui questa tipologia potrebbe surclassare l'altra. Intanto perché gran parte dei modelli che nascono con questo concetto incorporano sistemi totalmente rimovibili. A livello pratico significa utilizzare un e-bike che può essere in ogni momento trasformata in una mountain bike con la rimozione della servoassistenza. Non sono tutte così ma questa potrebbe essere la chiave per affermarsi nel futuro. 

 

 

PUÓ ESSERE UNA PRIMA SCELTA?

Questa tipologia di ebike, classificate come light perché non superano i 20 kg di peso complessivo, possono essere intese come prime e-mtb se già si possiede un background ciclistico. Chi arriva da un utilizzo intensivo della mountain bike con giri pedalati e una buona preparazione fisica può pensare a questa soluzione come prima ebike, perché i motori montati presentano un limitato supporto che richiede al e-biker uno sforzo aggiuntivo.

 

BH ILINK RACE CARBON 8.6 Pro in primo piano

 

Si sposa perfettamente con questa categoria proprio colui che cerca ancora quella sensazione vicina alla mountain bike e che magari vuole utilizzare una mountain bike senza attriti e meno peso per giri tradizionali, che è proprio ciò che permettono alcuni di questi sistemi. Il terzo punto per cui può essere intesa come prima e bike è appunto il peso, con un'esperienza limitata in ambito ebike il minor peso agevola l'approccio nelle fasi di guida in discesa. 

 

COME SI MUOVONO LE AZIENDE 

L'origine di tutto questo è stato quando nel 2018 ha fatto la sua comparsa la madre di tutte le ebike light, la Lapierre E-Zesty. Un modello precursore di questo segmento, motore Fazua Ride 50 e una batteria da 250 Wh completamente estraibili per utilizzare la E-Zesty senza assistenza e senza 3 chilogrammi di componenti.

 

Lapierre E-Zesty

 

Un progetto che ha visto la luce grazie al contributo del nove volte campione del mondo di dh Nico Vouilloz, ma che forse non è stato abbastanza capito dal pubblico di allora. La svolta vera è arrivata nel 2020 con la Specialized Turbo Levo SL, la sorella minore della Levo che era stata lanciata in Sudafrica con un esclusivo motore SL 1.1 con 240 Watt e una coppia di soli 35 Nm, prodotto grazie al contributo di uno dei leader del settore automotive, Mahle.

 

Motore Mahle su Specialized Turbo Levo SL

 

È stata Specialized a dare un'identità a questo segmento che presto è stato seguito da altri. La svolta però arriva proprio grazie all'interesse di aziende extra settore, cresciute al servizio dell'automotive e che grazie al loro know how riescono a portare la progettazione dei sistemi di assistenza su un altro piano.

 

 

Insieme a Mahle anche Valeo di cui abbiamo già parlato, arriva dal mondo delle auto, così Maxon che dopo aver prodotto parti per i rover impegnati su Marte, si è lanciata nella progettazione di un sistema di assistenza ebike leggero (BikeDrive Air) e come dicono loro "invisibile".

 

 

L'interesse di aziende che arrivano dall'automotive, Fazua è di fatto di proprietà di Porsche, alza l'asticella in questa fase di progettazione, con nuove e più performanti celle al Litio per le batterie e sistemi tecnologici avanzatissimi. 

 

 

QUALI SONO I MODELLI SUL MERCATO

Oltre alle già citate Lapierre e Specialized che hanno segnato la nascita di questo segmento, altre aziende hanno sposato la logica di Fazua, Nox Cycles Helium, Trek E-Caliber, Scapin E-Bone, Wilier 101FX Hybrid, Focus Raven2 e recentemente i due lanci di R Raymon AirRay (motore Yamaha) e Transition Relay hanno costruito i loro progetti intorno a una piattaforma che potesse essere estratta per trasformare la ebike in una mountain bike.

 

 

Orbea e BH hanno dato un'interpretazione molto vicina a questo segmento personalizzando le centraline, è il caso della Rise che ha un motore Shimano EP8 ma con una centralina rimappata e una coppia ridotta, mentre BH ha deciso, con la iLynx di seguire il filone ma con un suo motore che ha una coppia di 65 Nm.  

 

QUANTO COSTANO LE E-MTB LIGHT? 

Nell'offroad, mountain bike e e-mtb il paradigma è sempre lo stesso, più una bici si abbassa in termini di peso e più il prezzo si alza. Tutti i modelli citati hanno telai che sono realizzati in fibra di carbonio che deve supportare le masse della servoassistenza. Non sono tutte fuoriserie, ma i costi di una emtb light vanno da 5.799 euro, fino a 14.500 euro. 

 

Alcuni esempi:

 

- BH iLinx Race Carbon: Prezzi a partire da 6.299 (LT 7.6) fino ad arrivare ad un massimo di 9.299 con la Pro 7.9. Motore BH 2EXMAG.

- Lapierre e-Zesty AM 9.2: Motore Fazua, batteria 250 Wh, cambio e freni Shimano XT, sospensioni Fox Performance, prezzo 6.399 euro.

- Nox Cycles Helium Enduro e All MTN: Prezzi a partire da 5.799 euro, motore Fazua.

- Orbea Rise carbon con prezzi a partire da 5.899 euro (M20) fino ad arrivare a 9.599 con la M-LTD. Motore Shimano EP8 RS.

- R Raymon AirRay: Tre versioni tutte equipaggiate con il motore Yamaha AirDrive, prezzi a partire da 5.799 con la AirRay 10.0

- Scapin E-Bone disponibile in versione marathon e trail entrambe spinte da un motore Fazua, prezzi a partire da 10.950 (Trail T-X0).

- Specialized Turbo Levo SL prezzi a partire da 5.999 con la Comp fino ad arrivare ad un massimo di 14.500 con la S-Works. Motore Specialized.

- Specialized Turbo Kenevo SL prezzi a partire da 7.900 con la Comp fino ad arrivare ad un massimo di 15.000 con la S-Works. Motore Specialized Turbo SL.

- Trek E-Caliber: Sei versioni con motore Fazua, prezzo a partire dai 7.069 euro della E-Caliber 9.6 che ha il cambio SRAM GX, top di gamma E-Caliber 9.9 AXS XX1 prezzo 13.099 euro.

- Wilier 101FX Hybrid, ebike full proposta in tre versioni con prezzo a partire da 6.350 euro (Shimano XT). Motore Fazua.

 

CHI MANCA 

Tra coloro che non hanno ancora mostrato interesse per questo segmento, non si può dire che non ci sia Shimano perché come molto spesso abbiamo detto, quella di EP8 è una delle piattaforme più personalizzabili che esistano ma anche più leggere, Orbea con Rise è proprio partita da qui.

 

 

In compenso player come Bosch, Brose o Yamaha, oltre a Bafang non sono ancora comparse in progetti di questa tipologia. L'attenzione sembra provenire però maggiormente da aziende esterne all'ambito ciclistico, che con siti produttivi più grandi e tecnologie più avanzate hanno forse più facilità di realizzazione, ci sarà da aspettarsi quindi qualche nuova immissione sul mercato.

 

Alcuni nomi grossi del settore ciclo sembrano avere quei modelli che si sposano perfettamente con tale trend ma ancora nessuna soluzione in gamma, pensiamo per esempio a Canyon che vanta una gamma gigantesca di prodotti dal trail all'enduro ma per ora le ebike presenti sono orientate a altissime performance e batterie enormi. Crediamo che anche da Santa Cruz, Scott e Cannondale un inserimento di questo tipo nelle loro gamme non sarebbe impensabile. In Italia Oli Motori ha già in gamma motori come Edge e Sport facilmente adattabili a questo trend, proprio come Polini. Due aziende che guarda caso arrivano proprio dall'automotive.

 

 

QUALE È LA DIREZIONE?

Siamo convinti che in quanto a volumi, pesi e funzionamento, ci siano aziende che potrebbero stravolgere ulteriormente l'immagine che le ebike light si sono create. I motori probabilmente diventeranno ancora più piccoli e le batterie avranno volumi più ristretti, ma perché? Lo scopo è quello di portare le ebike light a sostituire l'identità delle mountain bike creando un panorama offroad 2.0?

 

Nox Helium All-MTN 5.4

 

Con meno peso e meno attriti i consumi saranno più bassi ma mai nulli, così l'ebike light accumulerà molti più consensi ma i neofiti che arrivano da altri sport o da sedentarismo pagheranno l'assenza di potenza. E quindi, se il prossimo step fosse l'e-bike light con coppie più elevate?

 

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