Si parla di 32 pollici nei paddock di Coppa del Mondo, si discute su quando e chi le userà per primo in XCO… ma intanto ad Adro (BS), alla Granfondo Le Terre di Franciacorta, una 32 è già partita in gara.
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Questa mattina, domenica 22 febbraio, Michele Favaloro ha portato al via la sua The Animal 32, prototipo firmato FM Bike, azienda artigianale con sede a Manerba sul Garda. Una scelta che racconta molto più di tante indiscrezioni.
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Quando il settore discute, l’artigiano prova.
FM Bike The Animal 32: il prototipo visto in gara
La bici è una front in alluminio con forcella rigida in carbonio. Una scelta obbligata, ma anche logica: oggi trovare una forcella ammortizzata da 32 pollici è una Mission quasi Impossible, e assemblare una bici completa è il vero rompicapo di questa fase pionieristica.
Non è la prima volta che Favaloro anticipa i tempi. Ci ricordiamo ancora quando nel 2015 ci mostrò nel suo laboratorio i mozzi Boost prima che lo standard diventasse realtà commerciale.
Oggi la storia si ripete, ma con un diametro che sta facendo discutere tutto il settore.
I dettagli tecnici raccontati da Favaloro
Abbiamo chiesto direttamente a Michele di spiegarci le scelte dietro questo progetto The Animal 32.
Perché la forcella rigida?
«Semplicemente perché è difficile trovare i componenti. La mia forcella rigida in carbonio, la Raptor 32, pesa circa 600 grammi. Il telaio è già stato progettato per essere compatibile con forcelle ammortizzate che arriveranno in futuro.»

Che ruota hai utilizzato?
«Il cerchio da 32 pollici è in carbonio, raggiato Sapim. Il mozzo è un DT Swiss standard. Oggi bisogna lavorare adattando quello che esiste, perché i componenti specifici sono ancora pochissimi. Noi ci presenteremo sul mercato con due ruote a nostro marchio.» Noi di PianetaMTB i raggi da 32 di Sapim li avevamo visti l'anno scorso a Eurobike.
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Gomme italiane?
«Ho avuto il privilegio di avere per primo questo prototipo di Vittoria Peyote XC Race». Noi siamo sicuri che questi copertoni prima o poi li vedremo nelle UCI MTB World Series XC visto che l'azienda di Brembate le fornisce a Wilier - Vittoria, Decathon Ford Racing team.
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Il peso della bici?
«Il telaio in questa configurazione pesa 8.650 grammi. È un prototipo, non è una bici pensata per limare l’ultimo grammo, ma per capire come funziona l’insieme.»
Il cockpit è particolare…
«Sì, il manubrio è in carbonio, realizzato da me, con un’inclinazione di -47°. Con una ruota così grande davanti l’avantreno si alza parecchio, quindi bisogna lavorare anche su questo aspetto.»
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Qual è il vero problema delle 32?
«Il rompicapo è trovare il mix giusto. La bici deve girare bene in curva, essere maneggevole, stabile e veloce. Serve il giusto bilanciamento dei pesi. E non ultimo, il telaio non si deve rompere. Non è scontato.»
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Il vero grattacapo: le geometrie
Favaloro non entra nei dettagli delle quote, e non è difficile capirne il motivo. Quando arriva qualcosa di nuovo, le geometrie diventano il segreto meglio custodito. Con le 29 pollici ci sono voluti anni per trovare l’equilibrio corretto tra interasse, angoli e distribuzione dei pesi. Le prime 29 erano difficili da guidare e poco efficaci rispetto agli standard attuali.
Oggi con le 32 siamo esattamente nella stessa fase. Il telaista diventa un po’ alchimista: tiene la formula per sé, prova, modifica, testa, finché non trova il compromesso che fa funzionare tutto.
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Fianco a fianco 29 e 32 pollici
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Mentre si parla di Coppa del Mondo… qualcuno pedala già
Si discute di quando vedremo la prima 32” in Coppa del Mondo XCO. Si parla di prototipi nascosti, di componenti in sviluppo, di squadre che aspettano il via libera definitivo.
Ma intanto, in una granfondo italiana, una 32 ha già fatto gara vera.
Non in un test segreto.
Non in un laboratorio chiuso.
Ma in mezzo agli amatori.
Questo forse racconta meglio di ogni comunicato a che punto siamo: la rivoluzione è ancora in fase sperimentale, ma non è più teoria. È già strada, è già gara.
E quando un artigiano può permettersi di sperimentare subito quello che gli frulla in testa, spesso è lì che il cambiamento inizia davvero.
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