Test Olympia F1-X: la nuova full da cross country cambia pelle
Olympia ha ridisegnato completamente la F1-X, ora è più alta ma anche più rigida e più ficcante. Tra gli aspetti più interessanti la misura, ora è diventata una M reale. Infine il passaggio a 120 mm di travel a trasformato completamente il comportamento di questa full...
La nuova Olympia F1-X 2026, presentata lo scorso anno a IBF, cambia radicalmente rispetto alla generazione precedente. Basta uno sguardo per capire che Cicli Olympia ha scelto una strada precisa: rendere la sua full suspension da cross country più moderna, aggressiva e competitiva.
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I 120 mm di escursione sia all'anteriore sia al posteriore rappresentano la novità più evidente, ma dietro questo aumento di travel c'è molto di più. Il telaio è completamente nuovo, cambia il sistema di sospensione, cambiano le geometrie e, soprattutto, cambia il feeling in sella.
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Abbiamo utilizzato la nuova Olympia F1X per un periodo sufficientemente lungo da poterla mettere a confronto anche con la precedente generazione, che avevamo testato nel 2023. E proprio il confronto tra le due bici permette di capire quanto sia realmente cambiato il progetto.
TELAIO COMPLETAMENTE NUOVO
La prima cosa che colpisce della nuova Olympia F1X è il design. Rispetto alla precedente generazione, il telaio appare più pulito, compatto e moderno, ma allo stesso tempo decisamente più aggressivo.

La F1X del 2023 aveva introdotto alcune soluzioni estetiche particolari, tra cui la semi-integrazione dell'ammortizzatore nella zona del tubo sella. Su questa nuova versione Olympia ha abbandonato quella strada per concentrarsi su una struttura più essenziale.

Ma sotto la pulizia delle forme c'è un lavoro importante sulla struttura. La zona centrale del telaio è stata completamente riprogettata con l'obiettivo di ottenere rigidità e resistenza, senza inseguire il grammo a tutti i costi. E questa scelta si percepisce immediatamente quando si spinge sui pedali: la F1X non è una bici morbida o accomodante, ma una bicicletta che vuole essere caricata e sfruttata.
NUOVO SISTEMA SOSPENSIVO
Una delle modifiche più importanti riguarda il sistema di sospensione posteriore.

Sulla precedente F1X l'ammortizzatore era collocato in una posizione semi-integrata nella zona del tubo sella. Sulla nuova generazione viene invece riposizionato e lavora all'interno di una soluzione completamente rivista.

Olympia ha così ottenuto una struttura più compatta e, soprattutto, più accessibile dal punto di vista meccanico.
UNA M REALE
Le geometrie sono state riviste ma non stravolte. L'angolo di sterzo passa a 67°, mezzo grado più aperto rispetto alla precedente versione, mentre il tubo sella diventa più verticale, arrivando a 76° sulla taglia M.
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Sono numeri che hanno conseguenze molto concrete sul comportamento della bicicletta. La posizione in sella è più centrata e permette di rimanere maggiormente sopra la bici, con un rapporto più equilibrato tra anteriore e posteriore.

Sulla M che abbiamo utilizzato il reach è di 445 mm, mentre lo stack arriva a 593 mm. Il risultato è una posizione che appare molto più coerente con una taglia M da cross country. Rispetto alla F1X precedente, sulla quale poteva essere più difficile individuare la taglia ideale per chi si trovava tra due misure, questa nuova generazione restituisce una sensazione più naturale.
IL CONFRONTO CON LA VERSIONE 2023
Il confronto con la F1X precedente è particolarmente interessante.

Nel 2023 avevamo testato una versione con 100 mm di escursione al posteriore e 110 mm all'anteriore, una configurazione che la rendeva maggiormente orientata anche a marathon e lunghe distanze. La precedente F1X aveva inoltre fatto registrare sulla nostra bilancia circa 11,9 kg. La nuova bici, nonostante sia passata ai 120 mm di escursione, risulta quindi più leggera di circa 800 grammi nella configurazione che abbiamo provato.
Naturalmente allestimento e componentistica non sono identici, quindi il confronto non può essere considerato assoluto. Il dato rimane però significativo: Olympia è riuscita ad aumentare il travel e a modificare radicalmente il progetto senza trasformare la F1X in una bici più pesante.
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OLYMPIA F1-X EVO R-1 IN TEST
Forcella: Fox Float 34 SL Factory
Ammortizzatore: Float SL Factory,
Trasmissione: Shimano XTR 9200 Di2 con corona 34t
Freni: Shimano XTR M9200 con dischi 180/180 mm
Ruote: Fulcrum Red Carbon
Copertoni: Vittoria Mezcal XC Race 29x2.4
Manubrio: FSA SL-K Pro 740 mm
Attacco manubrio: FSA KFX
Tubo sella: Fox Transfer Factory
Sella: San Marco Ground Short Sport
Taglia: M
COME VA IN SALITA
La salita è uno dei terreni dove la nuova F1X ci ha sorpreso maggiormente.
La posizione più centrata permette di caricare bene l'anteriore e, soprattutto sui tratti tecnici e sconnessi, consente di mantenere maggiore controllo della bici.
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La F1X è agile, reagisce rapidamente ai rilanci e trasmette una sensazione di grande rigidità nella zona centrale.
Quando si spinge sui pedali la risposta è immediata: la bici scatta e restituisce una sensazione molto diretta.

Anche utilizzando il registro intermedio delle sospensioni, la piattaforma rimane sufficientemente sostenuta. Non ci si trova quindi su una bicicletta che oscilla continuamente sotto la spinta, ma su una full che mantiene una risposta precisa anche quando si lascia lavorare maggiormente il sistema.
RIGIDA AL PUNTO GIUSTO
La rigidità complessiva del telaio è una delle prime caratteristiche che si percepiscono.
La zona centrale è estremamente solida e durante le accelerazioni si sente che Olympia ha dato grande importanza alla trasmissione della potenza. Il nuovo collegamento tra tubo obliquo, tubo sella e foderi bassi contribuisce a creare una struttura molto compatta. Il comportamento è quindi decisamente racing: quando si spinge la bici risponde immediatamente.
IN DISCESA HA FATTO UN SALTO DI QUALITÀ
Se in salita la nuova F1X convince per reattività e agilità, è in discesa che si percepisce probabilmente il cambiamento più evidente rispetto alla generazione precedente.
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I 120 mm di escursione permettono di entrare nei tratti più sconnessi con maggiore decisione.
La bici rimane stabile sotto il pilota e permette di scegliere linee più sporche, affrontando pietre e radici senza avere la sensazione che il retrotreno debba necessariamente seguire una traiettoria perfetta.
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È qui che il nuovo sistema di sospensione dimostra il proprio valore. La F1X non è diventata una bici passiva: il retrotreno continua a essere sostenuto e reattivo, ma oggi può lavorare maggiormente quando il terreno lo richiede.
PIÙ GRIP E PIÙ CONTROLLO
La nuova posizione in sella contribuisce anche a migliorare il grip. In salita, il tubo sella più verticale permette di rimanere maggiormente centrati sulla bici e di mantenere la ruota posteriore incollata al terreno.
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In discesa, invece, la posizione più avanzata consente di caricare meglio l'anteriore. Il risultato è una bici che dà maggiore sicurezza nell'impostazione della curva, durante la frenata e soprattutto nel momento in cui si torna a spingere sui pedali in uscita. Non è una full che guida da sola, ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti che gli appassionati di cross country apprezzeranno maggiormente.
QUANTO PESA
Sulla nostra bilancia la F1X in taglia M ha fatto registrare 11,22 kg, un valore che consideriamo coerente con il segmento delle moderne full XC da 120 mm.
A CHI LA CONSIGLIAMO
La nuova Olympia F1X 2026 cambia completamente identità, pur rimanendo fedele alla propria anima da competizione. L'aumento dell'escursione a 120 mm ha aumentato il margine di sicurezza e controllo sui percorsi XC moderni. Il telaio è più compatto e aggressivo, la posizione è più centrata, le geometrie sono più attuali e il nuovo sistema di sospensione permette al retrotreno di lavorare maggiormente quando il terreno diventa tecnico.

Questo allestimento chiamanto EVO R-1 include tutto il meglio per le competizioni, trasmissione Shimano XTR Di2 con la sua cambiata super veloce.

Impianto frenante Shimano XTR, gomme da 2,4" Vittoria Mezcal Race, tutte le sospensioni Fox Factory Kashima della serie SL. È una delle bici perfette per chi ancora vuole spolmonare nei circuiti di XCO ma anche che vuole una bici divertente e permissiva per i giri lunghi e le gare marathon.
QUANTO COSTA
Il prezzo della versione F1-X EVO R1, la top di gamma da noi testata, parte, da 7.199 euro. Varia perché Cicli Olympia lascia la possibilità di scegliere tra 3 diversi modelli di ruote Fulcrum (Red Zone 300 con cerchio in alluminio, Red Carbon e Red Carbon Plus). Chi preferisce una trasmissione SRAM può optare per la Race XX che nel catalogo 2027 prevede il montaggio dei freni italiani Raicam RXC Racing.
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Sono previsti altri quattro montaggi (Race S1000, Race GXE, Team) con l'entry level Pro che parte da 3.499 euro. La bici si può ordinare scegliendo tra quattro diverse colorazioni.
INFO LINE
Per maggiori informazioni su questo modello e su tutti gli altri allestimenti, visitate il sito ufficiale.


