PEDALI DA MTB QUALI SCEGLIERE: MEGLIO SUPERLEGGERI O CON TANTA SUPERFICIE?

Scegliere il corretto pedale da MTB è una questione personale, ma non solo. Peso e superficie di appoggio sono due fattori da considerare a seconda della disciplina nella quale si vuole eccellere

Quale è il pedale da MTB migliore? Superleggero, ma con un appoggio minimo o più pesante, ma con grande superficie? Questo è il dilemma che almeno una volta nella vita ogni biker agonista si troverà ad affrontare. Quali sono le ragioni che ci devono spingere a scegliere una tipologia o l'altra? Noi ci siamo fatti un'idea che ci è stata confermata anche dai ragazzi dell'ex squadra Trek Pirelli, unico top team a dividere l'attività tra cross country e marathon.

 

Crankbrothers Candy in azione

Photo ©Michele Mondini - Trek Pirelli

 

Se guardiamo ai pedali scelti dalla squadra notiamo che i crosscountristi come Vlad Dascalu, Simone Avondetto o Gioele De Cosmo hanno sempre preferito basi larghe gareggiando con i Crankbrothers Candy, mentre Samuele Porro e Fabian Rabensteiner al contrario gli Eggbeater, quindi pedali votati alla massima leggerezza. 

 

Pedali Crankbrother Eggbeater 11 in azione

Photo ©Michele Mondini - Trek Pirelli

 

Ci abbiamo ragionato sopra ed ecco quello che secondo noi dovrebbe guidare la scelta del miglior pedale in base al suo utilizzo.  

 

DIFFERENZA TRA LE DUE TIPOLOGIE

I più malati di ciclismo conosceranno perfettamente le differenze di peso tra le diverse tipologie di pedali da mountain bike, ma se volete un ripasso ecco qui la nostra classifica dei pedali più leggeri sul mercato, ma la questione è un'altra e riguarda l'erogazione. Nel cross country fino a non moltissimo tempo fa si faceva gara a chi possedesse il pedale più leggero, con le 26" i pesi erano tiratissimi in tutto e la stessa logica è stata adottata con l'avvento delle 29", inizialmente un po' pesanti.

 

 

Poi il cross country e il marathon ono maturati, evolvendosi in discipline completamente diverse. Nei circuiti di XCO i rider trovano strappi secchi, discese ripidissime in cui sfruttare il massimo del grip e salti. Il marathon sta diventando sempre di più specialità da scalatori puri, l'unico credo è il rapporto peso potenza. Ecco perché anche sui pedali l'orientamento è così diverso.

 

LEGGERI E STRETTI ECCO I VANTAGGI 

Il campione italiano XCM, Fabian Rabensteiner e il suo predecessore Samuele Porro ci hanno fatto capire che per le gare sulla lunga distanza, quelle in cui devono primeggiare, sia migliore la scelta di un pedale ultraleggero e con base di appoggio tirata all'osso. Lo scopo è potersi garantire un peso complessivo della bicicletta più basso possibile, non a caso nelle Marathon si vedono ancora molte hardtail.

 

Photo ©Michele Mondini - Trek Pirelli

 

Pestare, pestare e pestare all'infinito. Le lunghe salite delle gare marathon di mtb si presentano sempre di più come pedalabili e il maratoneta raramente si trova a staccare il piede dal pedale. Ciò che sta quindi al di sotto della scarpa deve essere rigido e leggero. 

 

 

Nel caso di ragazzi dell'ex Trek Pirelli erano stati scelti i Crankbrothers Eggbeater, il pedale forse più minimalista mai esistito. Quattro sedi di bloccaggio per un rapidissimo aggancio e solo 179 grammi di peso. Non bisogna dimenticare poi che questo tipo di pedali, come tanti senza troppo materiale, hanno più spazio per lo smaltimento dei residui che si attaccano sotto le scarpe (Time XC 12 nella foto in basso) .

 

 

GLI SVANTAGGI

Modelli estremamente semplificati (in quanto a superfici d'appoggio), per il contrario possono dare problemi proprio nelle situazioni in cui da un certo punto di vista sono più performanti: sul bagnato. Il pedale più compatto si basa rispetto all'altra tipologia, proprio sull'assenza quasi totale o comunque su una molto limitata superficie esterna di appoggio. Quella che favorisce la spinta, ma anche l'appoggio in caso di terreno molto fangoso. I rischi connessi a questa caratteristica sono per l'appunto l'impossibilità di affidarsi ad un appoggio esterno nel caso in cui la tacchetta non si agganci immediatamente. 

 

5 MODELLI DA SOGNO 

Abbiamo fatto una selezione di pedali leggeri e con poca superficie, se siete malati di peso e amanti delle lunghe salite, questi fanno al caso vostro. 

 

CRANKBROTHERS EGGBEATER

Pedali Crankbrother Eggbeater 11

 

Il Crankbrothers Eggbeater è il più simbolico dei pedali a superficie ridotta. Usati in passato proprio da Porro e Rabensteiner, si basano su quattro lati di fissaggio. Il corpo è in 6al/4v titanium e hanno un incredibile peso di 179 grammi a coppia. Necessitano di tacchette specifiche e supportano rider fino a 90 kg. Il prezzo per gli Eggbeater 11 è di 449,99 euro, ma esistono altre tre versioni: Eggbeater 1; 2 e 3 con un prezzo di partenza di 59,99 euro.

 

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HT COMPONENTS M1T

HT Components pedali M1T

 

Gli attuali pedali che utilizza Nino Schurter sono i taiwanesi HT Components M1T. Hanno una superficie di appoggio che è di 306 mm², per un peso di 252 grammi al paio. Il corpetto è realizzato in alluminio lavorato al CNC mentre l'asse è in Titanio lavorato anch'esso al CNC. Il limite di utilizzo per questo paio di pedali è un peso massimo supportato di 80 kg. Anche questo modello necessita di specifiche tacchette. Nella versione Oil Sick sono venduti in Italia a 249,90 euro mentre quelli anodizzati a 229,90 euro.

 

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RITCHEY WCS

RITCHEY WCS pedali mtb

 

I pedali americani da mountain bike cross country Ritchey WCS sono stati usati a lungo da Schurter, hanno un profilo molto schiacciato, di 15,5 mm e un peso di 298 grammi. Il corpo è in alluminio e l'asse in CroMo e una superficie di appoggio quindi di 179 mm². Il prezzo dei pedali WCS è di 129,95 euro, ma c'è anche una versione Comp da 59,95 euro.

 

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SHIMANO XTR 

SHIMANO XTR pedali MTB

 

Per molti è «IL» pedale. Shimano con il modello XTR ha fatto la storia della MTB e continua a rimanere uno dei più efficienti. Pedale da gara con un peso di 310 grammi a coppia. Il profilo è molto ribassato per garantire il massimo della stabilità della pedalata e l'area di contatto è stata migliorata per l'evacuazione del fango. Hanno un prezzo di 159,99 euro incluse le tacchette SM-SH51.

 

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TIME XC 12

TIME XC 12 pedali MTB

 

A lungo usati anche dal Julien Absalon, i pedali francesi da mtb Time XC 12 rappresentano un altro modello da gara con superficie molto limitata, così come il peso. Il corpo in questo caso è in carbonio, mentre l'asse è in titanio, per questo il peso è di 248 grammi per singolo pedale. Sfruttando la tecnologia Atac, l'aggancio risulta facilitato grazie ad un design con angolo più aperto. La lunghezza dell'asse è di 54 mm ma sulla superficie non sono forniti dati, a occhio nudo risulta molto ristretta. Ora sono distribuiti da SRAM che ha acquisito il controllo di Time Sport. Hanno un prezzo di 250 euro.

 

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PER CHI SONO 

Scegliere queste tipologie di pedali da mountain bike significa puntare a limare al massimo il peso della bicicletta. Sono perfetti per gli itinerari dalle lunghissime salite lineari in cui prendere il proprio ritmo e non staccare quasi mai il pedale. Chi ha in dotazione una scarpa dalla suola ultra rigida non avrà altro bisogno che ottimizzare il tutto con un pedale rigido come quello proposto da queste strutture, per migliorare il trasferimento di potenza. 

 

 

LARGHE SUPERFICI, ECCO I VANTAGGI

I pedali a superficie aumentata di appoggio sono quelli che stanno letteralmente dilagando nel cross country. Luca Braidot e i ragazzi del Santa Cruz FSA hanno in dotazione uno dei modelli più rappresentativi e diffusi: i Look X-Track, ma anche i crosscountristi dell'ex team Trek Pirelli hanno utilizzato i Crankbrothers Candy. 

 

Pedali Crankbrother Candy 11

 

A cosa serve quindi un pedale con tanta superficie? Tra i vantaggi assoluti il contatto maggiore tra suola e pedale che si traduce in erogazione massima dei watt a disposizione. Il cross country impone questo, massima potenza erogata in maniera ottimale in brevi tratti e in gare di massimo 2 ore dove qualche grammo in più non cambia l'esito di una gara. Non solo, nel XCO abbiamo notato quanto i ragazzi percorrano tratti a piedi, condizione che obbliga a risalire in sella magari con le suole piene di detriti. La superficie allargata dei pedali di questa tipologia offre più possibilità di pedalare in maniera piuttosto efficace anche senza agganciare immediatamente la tacchetta.

 

Photo ©Michele Mondini - Trek Pirelli

 

Non in ultimo, la discesa. Il cross country è cambiato moltissimo e le discese sono davvero impegnative, così oltre a sfruttare l'aggancio rapido della cleat con la molla, una superficie elevata offre un migliore contatto con le parti esterne della suola garantendo un miglior controllo della bici e permettendo cambi immediati di direzione spingendo con forza lateralmente proprio sul pedale. Quando si tiene la posizione base nelle fasi di discesa tecnica, quindi con i talloni schiacciati verso il basso, questa caratteristica amplifica grip tra le parti e di conseguenza la sicurezza. 

 

GLI SVANTAGGI 

Pedali Look X Track

 

Queste tipologie di pedali da mtb non hanno molti svantaggi, ma uno su tutti è un peso un po' più elevato a causa della presenza di più materiale. Non rappresenta un deficit generalizzato perché alcuni modelli hanno trovato l'equilibrio perfetto, ma è una delle differenze. L'altro svantaggio è lo sporco che può rimanere sulle ampie parti destinate al contatto tra suola e pedale. La maggiore superficie può anche rappresentare una maggiore possibilità di contatto con rocce o altri ostacoli causando, in rarissimi casi, la rottura del pedale.

 

4 MODELLI DI RIFERIMENTO 

 

Di seguito abbiamo selezionato quattro modelli che rappresentano questa categoria. 

 

LOOK X-TRACK

Look X-Track Carbon Race TI - pedali mountain bike

 

La gamma dei pedali francesi Look X-Track è stata rinnovata e si ripresenta con una svolta radicale, il passaggio al sistema di aggancio SPD. La superficie di contatto però è una delle caratteristiche più rappresentative, con un valore di 515 mm², tra i più elevati per il cross country. Il peso al paio compreso di tacchette è di 340 grammi per la versione Race Carbon Ti, che ha un asse in titanio e corpo in carbonio. il prezzo di questa versione è di 199,90 euro. 

 

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CRANKBROTHERS CANDY

CrankBrother Candy 11

 

I Crankbrothers Candy sono i pedali utilizzati da Simone Avondetto lo scorso anno. Condividono con gli Eggbeater il corpetto interno ma sono circondati da una gabbia esterna con una tecnologia di trazione integrata per migliorare il grip. L'asse è in titanio, mentre il corpetto esterno è in alluminio. Pesano 249 grammi al paio e la serie Candy 11 ha un prezzo di 449,99 euro

 

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EXUSTAR E-PM239

EXUSTAR E-PM239 pedali mountain bike

 

Con ogni probabilità i taiwanesi Exustar E-PM239 sono ultimi usciti in ordine di tempo. Sono i pedali utilizzati da Gioele Bertolini ed Eva Lechner e hanno un corpo in materiale termoplastico. La gamma Exustar mancava di un modello di questo tipo, che ha una superficie dichiarata di 544 mm², con un asse in CrMo al CNC e un peso per coppia di 354 grammi. Costano 60 euro. 

 

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SHIMANO XTR TRAIL

SHIMANO XTR Trail pedali MTB

 

il profilo degli XTR Trail è composto dalla tecnologia del classico XTR M9100, ma con una gabbia esterna che amplifica la superficie di supporto. Gli XTR M9120 hanno infatti due bande laterali con intagli diagonali che migliorano il grip e la stabilità. Sono pensati per un utilizzo più trail ed all-mountain, ma la loro struttura minimale e il loro peso piuttosto basso li rendono perfetti anche per chi nel mondo XCO vuole maggiore superficie di appoggio, non a caso sono molto usati anche per l'ultracycling gravel. Hanno un peso di 398 grammi a paio e un prezzo di 169,99 euro.

 

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PER CHI SONO

Tutti i modelli con superficie più larga sono utilizzati dai professionisti del cross country, per trasformare il massimo della potenza sprigionata. Per i biker di tutti i giorni questi pedali si addicono a chi pratica XCO a livello amatoriale ma anche chi vuole divertirsi in discesa con una guida attiva. Se la si utilizza una suola più morbida e ampia, come quella delle scarpette derivanti dai modelli flat, questi pedali sono l'ideale in quanto si va ad ottimizzare il contatto tra le due parti. Sono perfetti anche per coloro che si trovano ad affrontare talvolta involontariamente terreni spesso bagnati. La superficie più ampia dà sempre quella garanzia in più. 

 

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