Prima stagionale alla Santa Vall: battesimo gravel per Lee Cougan | Basso Factory Racing

Il team inaugura la stagione alla Santa Vall. Tra fango, ritmo elevato e prime indicazioni tecniche prime risposte tecniche e di condizione in vista della Coppa del Mondo Marathon. A Sant Gregori esordio agonistico della Basso Palta III in un contesto internazionale di altissimo livello.

Si è conclusa con la prima gara in Spagna la pausa invernale per Lee Cougan | Basso Factory Racing che ha inaugurato ufficialmente la stagione 2026 scegliendo, in modo non convenzionale rispetto alla tradizione, il palcoscenico del gravel per aprire il venticinquesimo capitolo della propria storia sportiva.


Il debutto è coinciso con l'esordio agonistico della nuova Basso Palta III, la bicicletta selezionata dal team per affrontare le competizioni gravel di alto livello. Un modello sviluppato per rispondere alle esigenze di chi alterna competizioni e lunghe distanze, coniugando prestazioni, comfort e versatilità. Il telaio, evoluzione delle generazioni precedenti, introduce un'importante revisione tecnica e un elevato livello di integrazione, combinando l'efficienza su strada con le caratteristiche necessarie per la velocità fuoristrada.

 

14° posto per Sandra Mairhofer alla Santa Vall, prima gara gravel di Lee Cougan | Basso Factory Racing

 

Il battesimo agonistico del quartetto gravel è avvenuto alla Santa Vall, uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale, che ha aperto la quarta stagione della Gravel Earth Series, articolata su undici prove. Teatro di gara dell'evento che ha visto il livello di competizione più alto della sua storia, Sant Gregori, nei pressi di Girona, riferimento del ciclismo catalano.

 

Due frazioni molto diverse tra loro: la prima, sabato, di 120 Km e 1.600 metri di dislivello, resa particolarmente impegnativa dal fango, dai tratti allagati causati dalle piogge dei giorni precedenti e diversi guadi da superare con la bici in spalla; la seconda, più breve (85 km e 1.100 metri di dislivello), disputata su terreno asciutto e caratterizzata da un profilo più ondulato e ritmo elevato.


Debutto assoluto nel gravel per Dario Cherchi, P44 alla Santa Vall

 

Per Dario Cherchi e Alessio Trabalza si trattava del debutto assoluto nel gravel: un passaggio che richiede adattamento tecnico e tattico. Le aspettative erano orientate soprattutto alla verifica della condizione e alla comprensione delle dinamiche di gara, obiettivo centrato nonostante un avvio più complesso del previsto.


Leonardo Paez e Sandra Mairhofer, già affacciatisi alla disciplina nella passata stagione, hanno sempre spinto in avanti per tutto il tempo, ma le dinamiche di frazionamento del plotone e alcuni episodi sfortunati hanno inciso sul risultato finale.  In un contesto così veloce e compatto, la differenza tra un piazzamento di rilievo e uno più arretrato si gioca su dettagli.

 

Risultati finali
14ª Sandra Mairhofer (12ª stage 1, 16ª stage 2)
44° Dario Cherchi
50° Leonardo Paez
113° Alessio Trabalza

 

Leonardo Paez parte dalla Santa Vall per conquistare la Coppa del Mondo Marathon

 

Le dichiarazioni

Leonardo Paez ha sottolineato la durezza della disciplina e il buon feeling progressivamente trovato con la nuova bici, apprezzandone reattività e rigidità.  Dopo una prima giornata in rimonta e una seconda condizionata da una foratura nelle fasi iniziali, il colombiano guarda alla prossima prova di Coppa del Mondo Marathon, evidenziando come queste gare siano state utili per ritrovare ritmo dopo la pausa.

 

Dario Cherchi ha evidenziato come il risultato non fosse l'obiettivo primario del week end, anche in considerazione delle caratteristiche dei percorsi e della posizione di partenza in griglia. Positiva la risposta sulle poche salite presenti e immediato il feeling con la Palta III, utilizzata per la prima volta solo pochi giorni prima della gara.

 

Sandra Mairhofer ha confermato le differenze sostanziali tra mountain bike e gravel, disciplina in cui la gestione del gruppo e la velocità in pianura assumono un peso determinante. Due giornate differenti, con sensazioni complessivamente buone e un giudizio molto positivo sulla nuova bici, apprezzata soprattutto per scorrevolezza e stabilità in discesa.

 

Alessio Trabalza ha definito il bilancio utile per comprendere la propria condizione e accumulare esperienza in una disciplina nuova, pur con qualche errore e sfortuna legata alle forature. Buone le sensazioni sulla Palta III, percepita come veloce e confortevole sin dai primi chilometri.

 

L'esordio nel gravel archivia dunque il primo capitolo della stagione, con indicazioni utili sul piano tecnico e della condizione. L'attenzione del team si sposta ora sulla prima prova di Coppa del Mondo Marathon di sabato prossimo, vero avvio del calendario di riferimento per il 2026.

 

Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing

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