MARCO AURELIO FONTANA: IL CORAGGIO DI CAMBIARE E ANDARE CONTROCORRENTE.

Il Prorider ha annunciato il suo futuro: un progetto che unisce stile, community e divulgazione della bicicletta. Supportato da Focus italia Group pedalerà soprattutto su ebike alla ricerca del puro divertimento, il tutto condito dal tipico stile Fonzie!

Questa è una storia di coraggio e in un certo senso anche di altruismo. Stiamo parlando di un cambio radicale e improvviso che in pochi si aspettavano e soprattutto in pochi ritenevano possibile. Stiamo parlando del futuro di Marco Aurelio Fontana, della sua VISIONE del futuro della mountain bike.

 

 

Tante le speculazioni tra dicembre e gennaio, tante le supposizioni, le "soffiate", ma tutte sbagliate. Come spesso è accaduto nella sua luminosa carriera agonistica il ProRider ha spiazzato tutti annunciando non solo il suo ritiro dal circus agonistico della Coppa del Mondo, ma soprattutto la sua decisione di portare avanti la sua VISIONE della MTB in sella (soprattutto) a una bicicletta a motore assistito, una e-bike insomma.


"MyVision è frutto di anni di pensieri, di viaggi, amicizie e chilometri percorsi in sella". Ha spiegato Marco in una chiacchierata fatta con lui qualche giorno fa. "Ho visto la direzione che sta prendendo il mondo della bicicletta, soprattutto ho visto dove voglio andare e dove voglio arrivare. Voglio vivere la mountain bike a 360 gradi e credo che il progetto che ho in mente mi permetterà di farlo davvero e soprattutto con la cosa che mi sta più a cuore... farlo con stile."


E-bike (ma non solo), creazione di contenuti, trasmissione dell'esperienza maturata in anni, coinvolgimento di nuovi biker e soprattutto divertimento. Ecco il futuro di Marco Aurelio Fontana.

 

MYVISION: STILE, COMMUNITY E DIVERTIMENTO. IL PRORIDER DIVENTA FUNRIDER?

La VISIONE del futuro di Marco Aurelio Fontana ha preso ufficialmente il via da uno dei locali più cool di Milano, il Deus Café. Non poteva essere diversamente. "Il mio progetto è qualcosa di ampio. Al mio fianco mi sono rimasti gli sponsor/amici di sempre accanto ai quali si sono aggiunti alcuni nuovi partner che hanno subito sposato la mia idea. Tra questi Focus Italia Group con alcune delle biciclette più divertenti e performanti che abbia mai provato. Naturalmente ci saranno RedBull, FSA e Prologo che da sempre mi sostengono e sposano la mia visione delle cose.

 

Marco Aurelio Fontana e Focus

 

Al mio fianco ci sarà anche Shimano che non ha bisogno di presentazioni e ci saranno Kenda, brand che ho incontrato con il Bianchi Racing Team e di cui mi sono innamorato, e anche Andreani Group con gli ammortizzatori Ohlins, che hanno qualcosa in più dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto uno stile pazzesco, soprattutto per un appassionato di moto come me."


Stile di sicuro sarà una delle parole d'ordine di MyVision di Marco Aurelio Fontana, ma accanto a questo ci sarà anche la creazione di una community. Il ProRider non vuole solo andare in bici, ma vuole riuscire a comunicare la sua passione per questa disciplina, allargare al massimo il bacino di utenti portare all'interno del nostro mondo anche chi di questo mondo non faceva parte.

 

 

Il suo progetto spazia in tanti ambiti. Le e-bike saranno un punto cardine, ma questo non vuol dire che Marco sarà elettrificato al 100%, lo vedremo ancora su una muscolare in qualche occasione, ma come lo vedremo in sella a una moto da enduro oppure davanti a una telecamera. L'importante sarà CONDIVIDERE perché "condividere duplica il divertimento. Un bel trail da pennellare sentendo il flow dentro di sé è qualcosa di bellissimo, ma se lo si condivide con amici allora diventa davvero magico. La condivisione è il top per questo nel mio futuro ci sono in progetto  delle Social Ride sui sentieri più belli d'Italia.

 

LA BICI COME UN PENNELLO SULLA TELA

La leggenda narra che tutto sia nato un giorno d'estate in cui Marco Aurelio Fontana è salito in sella a una e-bike in maglietta, jeans, occhiali da sole e casco per una breve prova che si è poi trasformata in un giro di un paio d'ore dominato dal puro divertimento. Niente tabelle, niente pensieri, niente performance, solo fun. In realtà Marco ci ha detto che questa storia si è davvero concretizzata nella sua testa con un'uscita "fun" in sella a una e-bike, ma in realtà ha radici ben più profonde.   

 

 

"MyVision nasce da dentro di me. Nasce da anni di idee scritte su piccoli quaderni. Appunti, disegni, mezze frasi, annotazioni prese tra un allenamento e l'altro. Voglio trasmettere la mia voglia di ciclismo a 360 gradi. A fine stagione ho avuto alcune proposte molto interessanti da squadre di livello in Coppa come ad esempio Kross, ma se fossi restato dentro al vortice del XC, magari con una squadra personale come Absalon e Kulhavy, non sarei riuscito a mettere tutto me stesso in questo progetto perché  l'agonismo ti risucchia in un vortice continuo.

 

Correre per una squadra richiede tantissime energie e io voglio dare il 200% nel mio progetto. Sono un racer, sarò sempre un racer e quando metterò il numero sulla bici (e ci ha promesso succederà ancora) ho solo un pensiero: gas a martello. Ad andare in bici io godo davvero troppo, ma in gara a volte non ti godi il momento. La bicicletta è un pennello che tira una linea sulla tela. Quando pennelli le curve su un trail pieno di flow è godimento puro. La ricerca delle linee, l'estetica del gesto. Questo è quello che voglio trasmettere, questa la mia visione. Voglio fare qualcosa per me stesso, ma soprattutto voglio fare qualcosa per gli altri, o meglio che spinga gli altri a trovare lo stesso godimento mio quando sono in sella".

 

PERCHÈ ELETTRICO?

Il passaggio di Marco Aurelio Fontana su una e-bike siamo sicuri farà storcere a molti il naso, non mancheranno critiche, alcune siamo sicuri saranno anche piuttosto aspre. Gli abbiamo quindi chiesto perchè questa scelta.

 

"Ho scelto di pedalare per la maggior parte su una E-Bike, ma non sarò al 100% su una MTB a pedalata assistita, perchè credo che questo sia il futuro della bici fun. Usare una bici elettrica non è andare in moto, non è non fare fatica, è pedalare e sudare, ma con un piglio più divertente, più rilassato. Tu pedali e la bicicletta ti assiste, non il contrario. Il Pro riesce a fare cose che prima magari faceva, ma sputando sangue, oppure può andare alla scoperta di luoghi e sentieri che prima richiedevano sforzi (come avevamo già sottolineato in un vecchio articolo che puoi leggere QUI).

 

 

Questo nuovo mezzo invece permette a chi non è allenato di provare le stesse emozioni di chi ha la gamba, di appassionarsi a uno sport, di creare un challenge con se stesso per arrivare là dove sembrava impossibile e divertirsi senza limiti. Inoltre sono convinto che lo sviluppo della bicicletta da qui in avanti sarà legata al mondo delle e-bike e io voglio esserci. Con il mio stile naturalmente".

 

GUARDIAMOCI IL VIDEO

 

DOVE CORRERA'

Il Prorider, con la divisa della Scuderia Fontana parteciperà alle gare con bici elettriche, il focus sarà sull'e-enduro, ma anche il neonato campionato del mondo elettrico che si terrà nella stesa settimana del mondiale UCI ad settembre in Canada. Non mancheranno anche delle apparizioni nel mondo strada. 

 

 

Qui a PianetaMTB sposiamo in pieno il pensiero di Marco Aurelio Fontana, ci piace questa sua idea di lasciare il mondo dell'agonismo XC per dar voce a un progetto a più ampio respiro, rimettersi in gioco andando controcorrente e soprattutto aprendosi a un mondo a lui non familiare come quello dell'elettrica.

 

In puro stile ProRider rimescola le carte in tavola e crea qualcosa di inedito. Noi gli staremo accanto anche perché come Fontana, da XC addicted, vogliamo iniziare ad esplorare questo nuovo modo di andare in bicicletta... e divertirci.  

 

Photo ©woK Photography

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