CANYON LUX ERA: AERO MTB DA 32" CHE SEMBRA UNA NAVICELLA SPAZIALE (NON IN VENDITA)
Canyon presenta la Lux Era, una mountain bike concept che porta nel cross country soluzioni finora considerate estreme: cockpit biplano, ruote da 32", forcella upside-down e attenzione maniacale all'aerodinamica. Non è ancora una bici destinata alle gare UCI, ma rappresenta una possibile anticipazione di quello che potrebbe diventare il futuro dell'XCO e delle marathon.
Il cross country moderno è profondamente diverso rispetto a quello di dieci anni fa. Secondo i dati diffusi da Canyon, nel 2016 la velocità media delle prove di Coppa del Mondo XCO era di circa 18 km/h. Oggi siamo arrivati a 24 km/h. Anche le marathon stanno diventando sempre più veloci: alla Leadville 100 i vincitori viaggiano ormai attorno ai 28 km/h.
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Numeri che raccontano un cambiamento evidente. Se fino a pochi anni fa il mantra era alleggerire il più possibile la bici, oggi il peso non basta più. Quando le velocità aumentano, cresce anche l'importanza dell'aerodinamica. Secondo Canyon, i rider stanno già cercando autonomamente posizioni più raccolte e aggressive per guadagnare qualche secondo, spesso adottando soluzioni poco sicure. Da qui nasce la Lux Era.

IL COCKPIT BIPLANO: RITORNO AL PASSATO PER GUARDARE AL FUTURO
L'elemento che cattura immediatamente l'attenzione è il manubrio a doppio livello. Ricorda molto il celebre cockpit della prima generazione della Grail gravel, ma qui assume un significato diverso: offrire più posizioni alle mani e permettere all'atleta di abbassarsi in modo stabile e controllato. L'obiettivo dichiarato è ridurre la resistenza aerodinamica del corpo del rider, che secondo Canyon rappresenta circa il 70% del drag complessivo.

Fedja Delic, Head of Design del marchio tedesco, sintetizza così il problema: "Le gare sono sempre più veloci, i rider cercano soluzioni potenzialmente poco sicure per andare più forte e non hanno abbastanza posizioni delle mani per mantenere posture aerodinamiche."
FORCELLA UPSIDE-DOWN: NON SOLO UNA SCELTA ESTETICA
Un altro dettaglio destinato a far discutere è la forcella upside-down. Secondo Canyon questa configurazione offre diversi vantaggi:
- maggiore rigidità longitudinale;
- migliore stabilità nelle frenate intense;
- riduzione delle masse non sospese;
- lubrificazione più efficace;
- guida più precisa;
- migliore integrazione aerodinamica grazie alla corona più compatta.
Le forcelle rovesciate hanno già fatto diverse apparizioni nel mondo MTB senza però riuscire ad affermarsi definitivamente. Canyon ritiene che, in un contesto in cui ogni watt risparmiato conta, possano tornare di grande attualità.

LE RUOTE DA 32 POLLICI NON SONO PIÙ FANTASCIENZA
Forse l'aspetto più interessante per chi segue l'evoluzione tecnica dell'XC riguarda le ruote da 32". Negli ultimi mesi abbiamo già visto alcuni prototipi comparire nelle gare internazionali e la Lux Era conferma che l'industria sta valutando seriamente questa soluzione.
I vantaggi dichiarati sono quelli che ormai conosciamo:
- migliore capacità di superare gli ostacoli;
- maggiore mantenimento della velocità;
- più trazione;
- incremento del comfort.
Se fino a poco tempo fa le 32" sembravano soltanto un esercizio di stile, oggi il fatto che un marchio come Canyon le inserisca all'interno di una concept bike così avanzata suggerisce che potrebbero rappresentare qualcosa di più concreto.

DETTAGLI CHE GUARDANO ALLA PERFORMANCE
La Lux Era integra anche altre soluzioni particolari. Il computer è nascosto nel tappo superiore della serie sterzo, riducendo ulteriormente le turbolenze del flusso d'aria e mantenendo il cockpit estremamente pulito. Il telaio presenta inoltre un'apertura che consente di vedere direttamente l'ammortizzatore, facilitando la regolazione del SAG. Anche questi dettagli mostrano un approccio progettuale completamente orientato alla prestazione.

LA VEDREMO IN COPPA DEL MONDO?
La risposta, almeno per ora, è no. Canyon definisce la Lux Era una semplice "prototype concept". La bici non è stata ancora sottoposta all'approvazione UCI e quindi Luca Schwarzbauer e Jenny Rissveds non potranno utilizzarla nelle gare ufficiali nell'immediato. Sono però già in corso test in galleria del vento e prove con gli atleti per validare i benefici dichiarati.
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PIÙ CHE UNA BICI, UN MESSAGGIO
Al di là delle singole soluzioni tecniche, la Lux Era, che sarà esposta a Eurobike, potrebbe essere ricordata per un altro motivo: è forse la prima mountain bike ad affermare apertamente che il futuro del cross country passerà anche dall'aerodinamica. Per anni il dibattito si è concentrato su peso, sospensioni e geometrie. Oggi entrano in gioco nuove variabili: posizione del rider, gestione dei flussi d'aria e sicurezza alle alte velocità.

Non sappiamo se questa bici arriverà davvero nei negozi in una forma simile a quella mostrata oggi. Quello che è certo è che Canyon ha sparato il colpo di partenza di una nuova discussione. E, guardando quanto rapidamente si sta evolvendo il cross country moderno, non è detto che molte delle idee presenti sulla Lux Era restino soltanto un esercizio di stile.


