La nuova gamma Ducati Cycling all'IBF
Misano Adriatico (RN) - Ducati entra sempre più concretamente nel mondo bici. Durante la World Ducati Week, al Misano World Circuit Marco Simoncelli, è stata mostrata in anteprima la nuova gamma Ducati Cycling, un progetto che comprende tre piattaforme: strada, gravel ed e-MTB.
Non si è trattato ancora della presentazione tecnica completa. Quella arriverà il 3 settembre 2026 all’International Bike Festival, quando Ducati svelerà design definitivo, caratteristiche, montaggi e dettagli del progetto. A Misano, però, il pubblico Ducati ha potuto vedere da vicino per la prima volta le nuove biciclette.
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TRE BICI: STRADA, GRAVEL ED E-MTB
La nuova linea Ducati Cycling sarà composta da tre proposte distinte, pensate per utilizzi diversi. Una bici da strada, una gravel e una e-MTB. L’obiettivo dichiarato è quello di posizionarsi nel segmento high-performance, quindi non parliamo di bici lifestyle o semplici prodotti da merchandising con il marchio Ducati, ma di biciclette sviluppate con una logica tecnica più ambiziosa.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ducati e il Gruppo Zecchetto, realtà italiana con esperienza nel settore cycling, nel carbonio e nei materiali compositi. La parte produttiva e distributiva coinvolge Diamant S.r.l., azienda del Gruppo Zecchetto guidata da Philippe Zecchetto.
CINQUE TESTER DI PESO
Uno degli aspetti più interessanti è il coinvolgimento di cinque nomi molto conosciuti del ciclismo italiano. Al progetto hanno collaborato Vincenzo Nibali, Elia Viviani, Alessandro Petacchi, Gianni Bugno e Lorenzo Suding.
Non sono nomi scelti a caso. Nibali porta l’esperienza del grande corridore da corse a tappe e classiche, Viviani quella dello sprinter e pistard, Petacchi quella di uno dei velocisti italiani più vincenti, Bugno quella del campione completo, mentre Lorenzo Suding rappresenta il lato mountain bike e gravity del progetto.
Secondo quanto comunicato, i cinque tester sono stati coinvolti nello sviluppo e nella validazione dinamica delle bici, con indicazioni su geometrie, comportamento del mezzo, precisione di guida e risposta nelle diverse condizioni di utilizzo. Viviani segue inoltre il progetto come consulente.
PER ORA POCHI DETTAGLI TECNICI
Al momento Ducati non ha ancora diffuso dati tecnici completi. Non ci sono quindi informazioni definitive su geometrie, pesi, motori, batterie, montaggi o prezzi. Tutto questo arriverà con la presentazione ufficiale del 3 settembre.
Quello che si può dire oggi è che Ducati Cycling non sarà un progetto limitato a una sola bici, ma una gamma vera e propria, costruita su tre piattaforme differenti. La presenza di una e-MTB è naturalmente quella che interessa più da vicino il nostro mondo, ma anche la gravel sarà da osservare con attenzione, soprattutto se Ducati deciderà di portare nel progetto una lettura sportiva e non solo estetica del segmento.
NIBALI IN PISTA CON LA PANIGALE
Durante la World Ducati Week c’è stato anche spazio per un momento simbolico: Vincenzo Nibali ha percorso alcuni giri del circuito di Misano in sella a una Ducati Panigale V4 S. Il siciliano ha raccontato di aver vissuto una forte adrenalina, trovando alcuni punti di contatto tra la guida della moto e quella della bici, soprattutto nel modo di affrontare le curve, spostare il peso e disegnare le traiettorie.
Un’immagine perfetta per raccontare il senso del progetto Ducati Cycling: mettere insieme due mondi diversi, moto e bici, ma accomunati da velocità, controllo del mezzo e ricerca della performance.
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APPUNTAMENTO AL 3 SETTEMBRE
La vera prova del nove arriverà il 3 settembre 2026, quando la nuova gamma Ducati Cycling sarà presentata ufficialmente all’International Bike Festival. Solo allora capiremo quanto ci sarà di Ducati oltre al nome: geometrie, soluzioni tecniche, pesi, montaggi e posizionamento sul mercato diranno se il progetto sarà davvero competitivo anche per chi pedala forte.
Per ora resta una certezza: Ducati vuole entrare nel ciclismo con una gamma completa, non con una semplice bici celebrativa. Strada, gravel ed e-MTB saranno le tre direttrici del progetto. A settembre scopriremo quanto saranno davvero racing.


