Nuova Wilier Urta? Simone Avondetto ha vinto il Campionato Italiano XCO con un prototipo
Simone Avondetto conquista il suo primo titolo di Campione Italiano Elite XCO, ma nel paddock del Montello c'era un'altra protagonista che non è sfuggita agli osservatori più attenti la bicicletta.
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O meglio, quella che sembrava una Wilier Urta SLR, ma che in realtà, osservandola da vicino, ci mostra qualche dettaglio che fa pensare a un'evoluzione del modello da xc di Wilier.

Il primo dettaglio a destare sospetto è quella livrea a scacchi, quel camouflage sul tubo orizzontale e sui foderi è molto più di una personalizzazione, sotto quella verniciatura c'è qualcosa che, almeno ufficialmente, Wilier non ha ancora presentato.
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(Wilier Urta SLR 2026, il giorno della presentazione del Wilier Vittoria Factory team al Vittoria Park)
UNA NUOVA URTA?
A un primo sguardo potrebbe sembrare semplicemente una Urta leggermente aggiornata. Basta però fermarsi qualche minuto davanti al telaio per accorgersi che praticamente tutta la zona della sospensione posteriore è stata ripensata.
IL DETTAGLIO CHE TRADISCE IL PROTOTIPO
L'elemento che ci ha fatto capire di trovarci davanti a qualcosa di nuovo è il fissaggio superiore dell'ammortizzatore.
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Sulla bici di Avondetto il mono è collocato decisamente più vicino al tubo orizzontale rispetto all'attuale Urta SLR, con un layout molto più compatto. Ma soprattutto la testa dell'ammortizzatore non sembra essere fissata direttamente al carbonio del telaio. Al suo posto compare una struttura in alluminio, una sorta di gabbia che racchiude il punto di ancoraggio superiore e che, almeno osservando il telaio dall'esterno, rappresenta uno degli elementi completamente inediti del progetto.
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TUTTO È PIÙ RACCOLTO
Anche il resto della cinematica sembra seguire la stessa filosofia. La bielletta superiore sembra molto più vicina al telaio, quasi nascosta sotto il tubo orizzontale, dando alla zona centrale della bici un aspetto decisamente più pulito.

Lo schema sospensivo sembrerebbe rimanere quello monopivot che caratterizza la Urta, ma tutta la disposizione dei componenti appare rivista per occupare meno spazio.
Una scelta che potrebbe avere l'obiettivo di aumentare la rigidità, migliorare la centralizzazione delle masse e semplicemente ottimizzare il comportamento della sospensione. Per il momento, però, si tratta solo di osservazioni: Wilier non ha rilasciato alcuna informazione sul progetto.
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UN ALTRO DETTAGLIO NON TORNA
Continuando ad analizzare il telaio emerge un'altra differenza. Sul carro posteriore sparisce infatti il ponticello che collega i due foderi alti, presente invece sulla Urta oggi in produzione.
Anche questo particolare lascia pensare a una riprogettazione completa del triangolo posteriore e non a un semplice aggiornamento estetico soprattutto un dettaglio che eliminato leverebbe peso.
Nel frattempo una certezza c'è: Simone Avondetto ha conquistato il suo primo Tricolore Elite in sella a una bici che, almeno per Wilier, ufficialmente non esiste ancora.


