Abbiamo messo il nostro bibshort sulla nuova Specialized S-Works Epic 9 direttamente in California, a pochi chilometri da Morgan Hill, su trail veloci e tecnici, decisamente diversi da quelli europei. Il risultato? Una bici che sorprende subito per come riesce a unire due mondi: efficienza da gara e feeling da trail bike.

La prima sensazione è chiara già dopo poche pedalate: la Epic 9 è più “racing” rispetto alla Epic 8, ma allo stesso tempo resta incredibilmente facile da guidare.
Quando si alza il ritmo, ti dà sicurezza e ti invita a spingere sempre più forte, senza mai diventare nervosa.
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Più efficiente in salita, più stabile nel tecnico
Il lavoro fatto sulla cinematica e sull’efficienza della nuova Epic 9 si sente subito in salita: la bici resta alta, ben supportata e ogni watt viene trasformato in velocità. Anche nei tratti più tecnici, come rock garden in salita o sezioni sconnesse, la sospensione copia ma non “mangia” energia, permettendo di mantenere il flow.
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In discesa invece la sorpresa è la stabilità: La nuova Epic 9 tiene la linea, non sbacchetta e ti permette di lasciarla correre con grande sicurezza.
Nonostante sia una bici da XCO, il feeling è molto vicino a quello di una trail bike. Per farvi capire, al press camp, dopo solo 2 km di ride si vedevano tutti i giornalisti saltare, mettere la bici di traverso, sgommare, pendolare in entrata di curva, insomma sembrava di essere a un camp enduro piuttosto che XCO.
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Flip chip: la scelta dei pro (e perché conta)
Interessante anche il lavoro sul flip chip, che permette di modificare assetto e comportamento della Epic 9. Sul campo la differenza si sente: in posizione low la bici è più bassa e attaccata al terreno, mentre in high diventa più aggressiva in salita.
Come ci ha raccontato Haley Batten, lei e Christopher Blevins sono tra i pochi del team a usare la posizione high, perché preferiscono una bici più avanzata e reattiva nelle salite più dure. La maggior parte dei rider invece utilizza la low, più stabile e “facile” nei tratti tecnici. In pratica: puoi cucirti la bici addosso in base al tuo stile di guida.
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Prime sensazioni
Quello che colpisce di più è il feeling generale: la Epic 9 è una bici che fa venire voglia di correre. Più rigida dietro, più precisa e con una risposta immediata quando si apre il gas. È come avere il front triangle della Epic 8 abbinato a un carro più diretto e reattivo. Il risultato è una bici che mantiene il divertimento della generazione precedente, ma con un’anima decisamente più race oriented.
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Scheda tecnica: S-WORKS EPIC 9
Telaio: S-Works FACT 12m Carbon, 120 mm di escursione
Forcella: RockShox SID Ultimate Flight Attendant, 3 posizioni, 120mm, 44mm offset
Ammortizzatore: RockShox SIDLuxe Ultimate Flight Attendant, Ride Dynamics, 3 posizioni, 190x45mm
Cambio: SRAM XX SL Eagle AXS Transmission, 12 velocità
Guarnitura: SRAM XX SL Eagle con powermeter Quarq, DUB, 34t
Pacco Pignoni: SRAM XX SL, 10-52t
Freni: SRAM Motive Ultimate, 4 pistoncini
Cockpit: Roval Control SL integrato, 760mm
Ruote: Roval Control World Cup, carbon, canale interno 28,5mm, mozzi DT Swiss 180
Copertoni: Specialized Fast Trak (ant); Air Trak (post) 29x2.35
Sella: S-Works Power EVO Mirror
Reggisella telescopico: RockShox Reverb AXS
Taglie: S, M, L, XL
Peso: 9,66 kg in taglia M
Prezzo: 14.499 euro

A CHI LA CONSIGLIAMO
La nuova Specialized Epic 9 è una bici chiaramente pensata per rider che cercano una XC da gara pura, ma con una sensibilità molto più moderna rispetto al passato. Parliamo di un mezzo che premia chi guida centrale, carica tanto sull'anteriore e sfrutta una posizione attiva in sella: più stai "dentro" la bici, più lei diventa efficace, precisa e veloce.

Non è invece la scelta ideale per chi ha ancora uno stile più classico, con guida arretrata e impostazione "old school": in quei casi la bici può risultare meno intuitiva, perché nasce per essere spinta davanti, con un approccio aggressivo sia in salita che in discesa. Qui il riferimento è chiaramente il mondo racing moderno, quello dove si guida spesso sopra il movimento centrale e si cerca massima efficienza nei cambi di ritmo.
Altro punto chiave è il prezzo: come sempre Specialized alza l'asticella, e la Epic 9 non fa eccezione. Si paga una piattaforma di altissimo livello tecnico, con soluzioni da Coppa del Mondo e pesi al limite del settore, ma la barriera d'ingresso resta alta.

In questo senso, molto interessante la versione Pro sempre con sistema Flight Attendant, che rappresenta un compromesso più "umano" rispetto ai quasi 15.000 euro della S-Works. Stessa filosofia di guida, tanta tecnologia a bordo, ma con un posizionamento più accessibile per chi vuole entrare nel mondo Epic 9 senza arrivare al top assoluto della gamma.

Dove la trovo
Tutte le informazioni le trovate sul sito ufficiale specialized.com, sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa basta cliccare su Trova un rivenditore.



