Capoliveri rilancia la stagione: risultati superiori in Coppa del Mondo rispetto all'esordio di Calpe

Paez torna tra i protagonisti in Coppa del Mondo con un 7° posto di valore, Gualandi firma una gara in progressione continua, Cherchi riscrive la sua gara con un recupero impressionante fino al 16° posto. Una giornata che lascia il segno e rilancia le ambizioni del team.

La seconda prova della HERO UCI Marathon World Cup, disputata sabato a Capoliveri sull'Isola d'Elba, ha consegnato indicazioni positive per Lee Cougan | Basso Factory Racing, protagonista di una prestazione solida e in crescita rispetto all'appuntamento inaugurale di Calpe.


Sul tecnico e spettacolare tracciato della Capoliveri Legend Cup (73 Km con 2.600 metri di dislivello), il miglior risultato di giornata è arrivato da Leonardo Paez, autore di una gara di alto livello conclusa al 7° posto assoluto dopo essere rimasto in piena lotta per la quarta posizione fino al 40° chilometro. Un risultato significativo anche alla luce dei precedenti sull'Isola d'Elba, dove nelle ultime due edizioni disputate (2023 e 2025) il colombiano non era mai riuscito a fare meglio dell'11ª posizione.


Alle sue spalle da sottolineare anche la convincente rimonta di Dario Cherchi, 16° assoluto dopo una foratura nelle prime fasi di gara che lo aveva fatto precipitare oltre la quarantesima posizione. In campo femminile ottima prestazione per Chiara Gualandi, sesta al traguardo dopo essere stata a lungo in quinta posizione. Conferma importante anche per Sandra Mairhofer, ancora settima come nella prova spagnola di apertura.


Il bilancio complessivo sorride quindi alla formazione diretta da Stefano Gonzi: a Calpe Paez aveva chiuso 15°, mentre Gualandi era terminata 18ª. A Capoliveri entrambi hanno compiuto un deciso salto in avanti, mentre Cherchi e Mairhofer hanno confermato i rispettivi piazzamenti ottenuti in Spagna.


Paez torna tra i protagonisti in Coppa del Mondo con un 7° posto a Capoliveri

 

"Oggi ho fatto una buona gara - ha spiegato Paez - Il ritmo è stato altissimo fin dalla partenza ma sono riuscito a restare con il gruppo di testa e a giocarmi la corsa. Purtroppo a 25 chilometri dall'arrivo ho iniziato ad accusare crampi e ho dovuto rallentare. Le gambe bruciavano e ho sofferto fino alla fine. A meno di un chilometro dal traguardo mi hanno ripreso Rabensteiner e Alleman e ho chiuso settimo. Dopo i recenti trascorsi all'Isola d'Elba però sono contento di aver finalmente concluso bene questa gara".


Gara di carattere anche per Dario Cherchi, penalizzato da una foratura nella prima discesa. "Avevo scelto di non prendere rischi ma un sasso spostato dal corridore davanti a me mi ha provocato la foratura. Ho perso quasi due minuti per la riparazione e sono ripartito attorno alla 45ª posizione. Per fortuna avevo una gran gamba e sono riuscito a recuperare fino al 16° posto. Considerando tutto, credo di aver disputato una bella gara. Soprattutto porto via sensazioni decisamente migliori rispetto a Riva del Garda".


Capoliveri Legend Cup, Chiara Gualandi firma una gara in progressione continua

 

Prestazione in costante crescita per Chiara Gualandi, protagonista di una lunga rimonta. "Dopo Calpe avevo qualche dubbio, il mio obiettivo era entrare nella Top 10. Però già dopo la partenza ho sentito che la gamba girava bene. Sono partita attorno alla dodicesima posizione e sono riuscita a recuperare fino alla quinta. Negli ultimi metri sono stata superata dalla svedese Bohlin, ma sono davvero contenta della mia gara e di questo inizio di stagione".


Più amaro invece il commento di Sandra Mairhofer: "Speravo in qualcosa di meglio. Dopo una buona partenza ero vicina alla Top 5, poi però il ritmo è calato progressivamente e ho sofferto molto nel finale. Sono stata superata senza riuscire a reagire".


A Capoliveri Sandra Mairhofer ancora settima come nella prova spagnola di apertura della HERO UCI Marathon World Cup 2026

completare i risultati della squadra, il 21° posto assoluto di Alessio Trabalza e il 36° di Alessio Agostinelli, mentre Adelheid Morath è stata costretta al ritiro a causa di un problema fisico che non le ha permesso di completare la gara.


Trabalza ha saputo gestire con continuità una gara molto intensa, chiudendo vicino alla Top 20 dopo una prova regolare e senza cali nel finale, mentre Agostinelli ha portato a termine una competizione solida e combattuta, accumulando esperienza preziosa nel contesto di una prova di Coppa del Mondo dal livello tecnico altissimo.

 

Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing

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