La stagione della Coppa del Mondo Marathon è partita con il botto, e non solo per il livello stellare in griglia. La prima tappa della HERO UCI Cross-Country Marathon World Cup 2026, andata in scena a Calpe, ha messo subito alla prova uomini e mezzi: 82 chilometri, 2.700 metri di dislivello e un terreno nervoso, roccioso, poco scorrevole. Un percorso estremamente esigente, poco adatto alle caratteristiche dei corridori di Lee Cougan | Basso Factory Racing, ma perfetto per misurare ambizioni e condizione.
Nella gara maschile vinta dal belga Wout Alleman davanti ad Andreas Seewald e allo spagnolo David Valero, Lee Cougan | Basso Factory Racing ha saputo reagire alle difficoltà con carattere, centrando un piazzamento in Top 10 e sfiorando la Top 15 con una rimonta di grande spessore.

Leonardo Paez, rimonta di sostanza dopo le difficoltà
15° posto assoluto per Leonardo Paez al termine di una gara in salita, in tutti i sensi. Dopo una partenza regolare, dopo pochi chilometri Paez era già scivolato in 19ª posizione e, complice una crisi fisica nella prima parte di gara, nella mezz'ora successiva è arretrato fino al 30° posto.
Da lì è iniziata una risalita paziente e concreta, resa ancora più complessa da un tracciato tecnico che non favoriva i recuperi. Posizione dopo posizione, Paez è rientrato in zona Top 20 fino a chiudere 15°, completando il sorpasso su Cherchi a pochi chilometri dal traguardo.
"Dopo la colazione mi sentivo strano" - ha spiegato Paez - "Quasi da subito in gara ho accusato gonfiore di stomaco e difficoltà a respirare. Ho dovuto mollare ma ho continuato sperando di migliorare e così è stato. Non era il risultato che mi aspettavo, ma quando non stai bene devi fare il possibile per arrivare fino in fondo. Grazie al team per il supporto impeccabile".
Dario Cherchi, gara da protagonista fino alla caduta
16° posto finale per Dario Cherchi, ma il risultato non racconta fino in fondo l'andamento della sua prova. Dopo più di tre ore di gara, il 24enne ligure era in settima posizione, all'interno di un gruppo di testa ridotto a sette unità. Una caduta nel finale di una discesa ha però cambiato il copione. Ripartito in 15ª posizione dopo aver sistemato la bicicletta, Cherchi ha stretto i denti nonostante i dolori, venendo poi superato da Paez nel finale.
"Stavo molto bene, eravamo rimasti in sette davanti" - ha commentato - "poi la caduta. Per fortuna nulla di grave, ma da lì è stata una piccola tortura. Non puntavo a questo risultato, però la condizione c'è. Ora due giorni per recuperare e poi di nuovo in griglia per l'Andalucia Bike Race."
Sandra Mairhofer, solida settima
Ottima prova per Sandra Mairhofer, 7ª assoluta nella gara Elite Women dominata dalla svizzera Anna Weinbeer. Mairhofer ha conquistato la settima posizione già nella prima parte di gara, mantenendola fino al traguardo, confermando solidità sia in salita sia in discesa su un percorso altamente tecnico.
"Sono abbastanza contenta" - ha dichiarato - "per essere la prima gara in mountain bike, così tecnica ho guidato bene. È un buon punto da cui ripartire. Davanti hanno fatto un altro sport: certamente hanno avuto più occasioni di prepararsi al caldo e si vedeva che erano già molto in forma."

Le altre prove
13ª posizione per Adelheid Morath, in Top 10 nella prima ora di gara prima di perdere tre posizioni nella seconda parte, ha pagato la distanza su un tracciato che non concedeva margini.
Positiva e regolare la prima esperienza in Coppa del Mondo di Chiara Gualandi: 18ª al primo scollinamento, ha conquistato la 17ª posizione dopo du ore di gara, mantenendola fino al traguardo dopo 5h 40' di sforzo, dimostrando maturità e gestione.
Giornata coomplessa per Alessio Trabalza, attardato da una foratura e successivamente da una caduta, ha chiuso 44°, e per Alessio Agostinelli, anche lui coinvolto in una caduta e 50° al traguardo.
Il primo round della stagione 2026 ha confermato un livello di competizione altissimo e una Coppa del Mondo Marathon sempre più internazionale e selettiva. Per Lee Cougan | Basso Factory Racing è stato un esordio combattuto, su un percorso poco favorevole, ma con indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti del calendario, a partire dalla Andalucia Bike Race che tra solo due giorni darà inizio alla competizione il 24 febbraio con la cronometro di Granada per confermarsi, fino a sabato 28, ancora una volta come delle corse a tappe più impegnative e spettacolari del calendario internazionale.
Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing


