MONDIALE MARATHON 2026: SEEWALD FA IL BIS SU UNA 32'', DE COSMO D'ARGENTO, DORIGONI BRONZO
Quattro italiani nei primi cinque e sei nella top 10: forse mai una Nazionale così forte al Mondiale Marathon. Ma l'oro prende ancora una volta la strada dell'estero, con Seewald che si conferma imbattibile in Italia.
Fiera di Primiero (TN) - Quattro italiani nei primi cinque, sei nella top 10. Forse non abbiamo mai avuto una squadra così forte al via di un Campionato del Mondo Marathon, ma anche questa volta la maglia iridata prende la strada dell'estero. A Primiero il nuovo campione del mondo è Andreas Seewald, capace di salutare tutti sulla salita verso Forcella Calaita e di arrivare da solo al traguardo dopo 95 km e 4.000 metri di dislivello.

Il tedesco chiude in 4:33:47 e conquista il secondo titolo mondiale Marathon della carriera. Il suo successo è anche il primo di un rider in sella ad una mountain bike con ruote da 32 pollici, una KTM. L'Italia si prende tutto il resto: Gioele De Cosmo è argento a 3:11, Jakob Dorigoni bronzo a 3:12, Diego Rosa è quarto e Davide Foccoli quinto.
Un risultato collettivo impressionante, al termine di una gara nella quale gli azzurri sono stati davanti praticamente dall'inizio alla fine. Ma il gradino più alto del podio, ancora una volta, è occupato da uno straniero.

BEL TEMPO DOPO LE PIOGGE DEI GIORNI SCORSI
Il Mondiale Marathon Elite organizzato da Pedali di Marca guidato da Massimo Panighel è partito questa mattina da Fiera di Primiero in una bella giornata, decisamente diversa dalle condizioni incontrate nei giorni precedenti, quando la pioggia aveva bagnato il percorso della Mythos Primiero Dolomiti.
Gli uomini (121) sono scattati alle 9:00, mezz'ora prima delle donne, chiamati ad affrontare un tracciato di 95 km con 4.000 metri di dislivello. Gli azzurri portati dal CT Mirko Celestino alla rassegna iridata erano nove, in gara però avevamo 21 italiani, gli altri hanno corso con la maglia bianca con la fascia centrale azzurra. Hanno partecipato in quanto il regolamento UCI prevede che i primi 80 del ranking sono di diritto ammessi al mondiale.
Alla vigilia Samuele Porro aveva letto così la gara: «Il tracciato è cambiato rispetto allo scorso anno. Debertolis e il suo staff ci hanno lavorato duramente: è un percorso più lungo e quindi più esigente, anche se in alcuni tratti è diventato più scorrevole e le discese non sono eccessivamente tecniche. Sarà comunque una gara durissima, soprattutto per i 4.000 metri di dislivello».
E aveva previsto anche quello che sarebbe successo nelle prime ore: «C'è una nuova salita che fa paura e credo che la gara sarà dura fin dall'inizio, anche perché ci sono diversi restringimenti. Mi aspetto un gruppo davanti che si assottiglierà poco alla volta, selezione dopo selezione, fino al muro finale: cinque minuti di salita durissima che potrebbero fare davvero la differenza».
KM 21: TANTI AZZURRI DAVANTI, VALERO FUORI DAI GIOCHI
Il primo punto nel quale abbiamo potuto fotografare chiaramente la situazione è stata la feed zone di San Martino di Castrozza, dopo 21 km. Davanti transita un gruppo di una ventina di rider guidato proprio da Lorenzo Samparisi, seguito da Jordan Sarrou e dallo svizzero Martin Fanger. Dentro ci sono tante maglie azzurre, il campione del mondo uscente Keegan Swenson e anche Andreas Seewald.
Manca invece uno degli uomini più attesi, David Valero. Lo spagnolo è vittima di una foratura e passa con circa mezz'ora di ritardo: per uno dei favoriti della vigilia il Mondiale è di fatto già compromesso. Dopo 31 km, sulla Strada Forestale Crel nei pressi della seconda feed zone, il quadro non cambia sostanzialmente. Davanti c'è ancora un gruppo numeroso e gli italiani continuano a essere presenti in forze.

FORCELLA CALAITA: SEEWALD SALUTA TUTTI
La svolta arriva sulla salita che porta verso Forcella Calaita, a 1.639 metri di quota. Al km 43 Seewald passa da solo al comando. Dietro al tedesco si forma un gruppo con Swenson, Tristan Nortje, Wout Alleman e Jordan Sarrou, ma soprattutto con tre italiani: Diego Rosa, Jakob Dorigoni e Gioele De Cosmo. È l'azione che cambia definitivamente la fisionomia del Mondiale. Seewald non aspetta nessuno e davanti comincia la sua lunga cavalcata solitaria.
AL KM 66 SEEWALD È ANCORA SOLO
Dopo poco più di tre ore di gara, al km 66 nel passaggio a Fiera di Primiero, il tedesco è ancora da solo.
Alle sue spalle c'è però un gruppone nel quale l'Italia continua ad avere una presenza impressionante: Davide Foccoli, Dario Cherchi, Gioele De Cosmo, Jakob Dorigoni, Fabian Rabensteiner e Diego Rosa. Con loro ci sono il francese Jordan Sarrou, il sudafricano Tristan Nortje, lo yankee Keegan Swenson e lo svizzero Casey South. Seewald è davanti, ma dietro la maglia azzurra è praticamente ovunque.
SULLA SALITA VERSO BEDOLÈ L'ITALIA FA LA GARA
È sulla salita verso Bedolè che gli azzurri decidono di alzare ulteriormente il ritmo. Il forcing italiano sgretola il gruppo inseguitore e davanti rimangono Rosa, Dorigoni, De Cosmo e Cherchi.
Il campione del mondo Swenson prova a restare vicino ai quattro italiani, ma la selezione continua. Successivamente all'inseguimento di Seewald rimangono soprattutto De Cosmo, Dorigoni e Rosa.
A quel punto il Mondiale assume una fisionomia particolare: davanti c'è un solo tedesco, dietro un blocco italiano che prova a riaprire una gara che Seewald sta progressivamente facendo sua.
L'ITALIA PORTA BENE A SEEWALD
Seewald non cede e arriva da solo a Fiera di Primiero. Per lui è la seconda maglia iridata Marathon della carriera e c'è una curiosità: anche la prima l'aveva conquistata in Italia, nel 2021 a Capoliveri, all'Isola d'Elba. Cinque anni dopo, ancora sulle montagne italiane, il tedesco torna sul gradino più alto del podio mondiale.

Alle sue spalle si scatena invece la festa azzurra. Gioele De Cosmo conquista l'argento a 3:11 e appena un secondo più tardi arriva Jakob Dorigoni, bronzo. Ma non è finita: Diego Rosa è quarto a 3:55 e Davide Foccoli quinto a 4:40.
QUATTRO ITALIANI NEI PRIMI CINQUE, SEI NELLA TOP 10
Ed è qui che il risultato assume una dimensione particolare. Come già accaduto nelle grandi sfide internazionali Marathon, l'Italia dimostra ancora una volta di avere una squadra fortissima, ma l'oro finisce al collo di un avversario.
A Primiero la sensazione è ancora più forte perché quella schierata al via era forse una delle formazioni italiane Marathon più competitive di sempre e la classifica finale lo dimostra: quattro italiani nei primi cinque e sei nei primi dieci. De Cosmo secondo, Dorigoni terzo, Rosa quarto, Foccoli quinto. Più indietro arrivano anche Dario Cherchi ottavo e Lorenzo Samparisi decimo.
Una superiorità numerica impressionante, costruita durante tutta la gara e non soltanto nel finale. Gli azzurri erano davanti al km 21, erano ancora numerosi al km 31, hanno inseguito Seewald dopo il suo attacco e sulla salita verso Bedolè sono stati loro a fare la selezione. È mancata solamente una cosa, quella più importante: la maglia iridata.
CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE MARATHON ELITE UOMINI
1. Andreas Seewald (Germania) - 4:33:47
2. Gioele De Cosmo (Italia) - +3:11
3. Jakob Dorigoni (Italia) - +3:12
4. Diego Rosa (Italia) - +3:55
5. Davide Foccoli (Italia) - +4:40
6. Martin Stošek (Repubblica Ceca) - +6:10
7. Keegan Swenson (Stati Uniti) - +7:22
8. Dario Cherchi (Italia) - +7:43
9. Hector Leonardo Paez (Colombia) - +9:21
10. Lorenzo Samparisi (Italia) - +9:43
Il Mondiale di Primiero consegna quindi all'Italia argento e bronzo e una top 5 quasi completamente azzurra. Una prova di squadra difficilmente discutibile. Ma il protagonista che tornerà a casa con l'iride sulle spalle è uno solo: Andreas Seewald.


