VAL DI SOLE, QUARTO MONDIALE E SGUARDO AL 2031: LA MOUNTAIN BIKE COME PROGETTO DI TERRITORIO
Dopo quattro Campionati del Mondo, la Val di Sole guarda già al Super Mondiale del 2031.Cinque anni per completare infrastrutture, bike park e servizi, con l'obiettivo di trasformare la valle in un sistema ciclistico sempre più integrato. E nel frattempo si lavora per riportare ogni anno la Coppa del Mondo MTB in Val di Sole.
La Val di Sole si prepara a scrivere un altro capitolo importante della propria storia legata alla mountain bike. Il Campionato del Mondo che si disputa qui rappresenta infatti il quarto Mondiale MTB ospitato dalla valle, un risultato tutt'altro che scontato per un territorio alpino caratterizzato da una conformazione geografica complessa. E proprio questa capacità organizzativa, costruita negli anni attraverso il lavoro del comitato, dei volontari e di tutte le realtà coinvolte, ha portato la Val di Sole verso un nuovo obiettivo: il Super Mondiale di mountain bike del 2031, che rappresenterà il quinto appuntamento iridato della sua storia.

©Giacomo Podetti
Ma il punto non è soltanto organizzare grandi eventi. La strategia della Val di Sole sembra essere più ampia: utilizzare la mountain bike e, più in generale, il ciclismo come strumenti per valorizzare il territorio durante tutto l'anno, attraverso una rete sempre più articolata di percorsi, bike park, infrastrutture e servizi. Ne abbiamo parlato con Fabio Sacco, Destination Manager della Val di Sole.
QUATTRO MONDIALI IN UNA VALLE ALPINA
Organizzare un Campionato del Mondo in Val di Sole significa confrontarsi innanzitutto con la geografia. Una valle alpina è, per sua stessa natura, uno spazio delimitato e stretto, racchiuso tra due versanti orografici. Portare migliaia di persone, atleti, team, mezzi, pubblico e strutture all'interno di questo contesto richiede una macchina organizzativa importante. È una sfida che la Val di Sole ha affrontato più volte, costruendo nel tempo un'esperienza specifica nell'organizzazione dei grandi eventi internazionali.
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Il quarto Mondiale rappresenta quindi non soltanto un appuntamento sportivo, ma anche il risultato di un percorso iniziato molti anni fa e sostenuto da un sistema composto da comitato organizzatore, istituzioni, operatori, volontari e territorio. La passione viene indicata come uno degli elementi fondamentali che rendono possibile tutto questo. E proprio qui si trova il senso della scelta di continuare a investire nella mountain bike.
PERCHÉ UN ALTRO MONDIALE?
La domanda è quasi inevitabile: perché organizzare un quarto Campionato del Mondo e, soprattutto, perché puntare già al Super Mondiale 2031?

©Alice Russolo
La risposta arriva dalla volontà di utilizzare la mountain bike come una delle chiavi attraverso cui vivere e raccontare la Val di Sole. Non si tratta quindi soltanto di portare un grande evento sportivo in montagna, ma di utilizzare quell'evento per mostrare un territorio a un pubblico internazionale.
La Val di Sole vuole posizionarsi come una destinazione nella quale la mountain bike può trovare una delle sue espressioni più complete in ambiente alpino. La Coppa del Mondo e i Campionati del Mondo diventano così una parte di un progetto più grande, nel quale sport, turismo, natura e infrastrutture devono dialogare.
Il Mondiale diventa una vetrina, ma il prodotto che rimane sul territorio è rappresentato dai percorsi, dai servizi e dalle esperienze che possono essere utilizzati anche quando le gare non ci sono.
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NON SOLO MOUNTAIN BIKE: CRESCE IL SISTEMA DELLE DUE RUOTE
La strategia della Val di Sole non si limita però alla mountain bike. Il ciclismo in senso più ampio sta assumendo un ruolo sempre più importante nell'offerta turistica della valle. L'obiettivo è permettere a persone con livelli di preparazione molto differenti di vivere il territorio attraverso la bicicletta.
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©Alice Russolo
Un esempio è la pista ciclabile della Val di Sole, che attraversa la valle dal confine con la Val di Non fino a Vermiglio, coinvolgendo anche le aree di Peio e Rabbi. Un'infrastruttura pensata anche per le famiglie e per chi cerca un'esperienza cicloturistica meno tecnica rispetto alla mountain bike.
A questa rete si aggiunge ora anche il prolungamento verso il Tonale, con un tratto caratterizzato da fondo bianco che apre una nuova prospettiva legata all'Alpine Gravel. È un segmento sul quale la Val di Sole sta investendo attraverso una proposta composta da sei percorsi sviluppati tra la valle e le aree limitrofe.
L'idea è quindi quella di costruire un'offerta a più livelli: dalla mobilità cicloturistica al gravel, fino al trail riding e alla gravity.
IL BIKE PARK VAL DI SOLE SI AMPLIA
Se la pista ciclabile rappresenta una porta d'accesso al territorio per un pubblico trasversale, la mountain bike rimane il cuore della proposta sportiva della Val di Sole. Siamo nel cuore del Bike Park Val di Sole, proprio all'arrivo della Black Snake, uno dei tracciati più conosciuti del panorama internazionale della downhill.
L'area dispone già di diversi percorsi di difficoltà medio-alta, ma il progetto di sviluppo non si ferma alla situazione attuale. È previsto un nuovo percorso che collegherà la zona di Daolasa con l'area dell'intermedia e sono inoltre previsti quattro nuovi percorsi sul versante di Dimaro.
L'obiettivo è ampliare il sistema del Bike Park Val di Sole e renderlo ancora più articolato. A questo si aggiunge il Bike Park del Tonale, creando un'offerta gravity che non deve necessariamente essere interpretata come un unico enorme tracciato continuo.

@Daniele Molineris
TONALE E VAL DI SOLE: IL COLLEGAMENTO ESISTE GIÀ
L'idea di una lunghissima pista che colleghi direttamente il Tonale con il Bike Park Val di Sole potrebbe sembrare affascinante, ma la risposta è piuttosto chiara: non serve necessariamente costruire un nuovo collegamento artificiale. Il territorio dispone già di una rete di sentieri naturali e percorsi che permette di integrare le diverse aree.

@Alice russolo
La direzione intrapresa è quindi quella di costruire un sistema ciclistico territoriale, nel quale i bike park rappresentano alcuni dei nodi principali, collegati da trail e percorsi naturali.
Un concetto che si sta sviluppando anche in Val di Peio, dove sono in programma interventi di sistemazione su diversi trail naturali. L'idea è quella di poterli testare già verso la fine della stagione e inserirli progressivamente all'interno di una rete più ampia.

IL SUPER MONDIALE 2031 COME OBIETTIVO
Il grande appuntamento sullo sfondo è però il Super Mondiale 2031. Sarà il quinto Campionato del Mondo ospitato dalla Val di Sole e, soprattutto, farà parte di un evento ancora più ampio per il ciclismo internazionale. Il Super Mondiale rappresenta infatti un appuntamento che si svolge ogni quattro anni e che riunisce diverse discipline del ciclismo sotto un'unica grande manifestazione.
Per la Val di Sole saranno cinque anni di lavoro.
L'obiettivo dichiarato è utilizzare questo periodo non soltanto per preparare l'evento, ma per completare una serie di investimenti destinati a rimanere sul territorio. Infrastrutture, prodotto turistico, offerta ciclistica e servizi saranno quindi i principali elementi sui quali lavorare da qui al 2031.

©Daniele Molineris
DAOLASA DIVENTA LA VAL DI SOLE BIKE ARENA
Uno dei progetti più interessanti riguarda proprio l'area di Daolasa. Qui è prevista la realizzazione di quella che viene definita Val di Sole Bike Arena, un progetto destinato a integrare una serie di servizi utilizzabili durante tutta la stagione. Il concetto è importante perché sposta ancora una volta il focus dall'evento al territorio.

Le infrastrutture realizzate per il Super Mondiale non dovranno essere utilizzate soltanto durante i giorni della competizione, ma dovranno diventare parte integrante dell'offerta turistica della valle. Il 2031 diventa quindi una scadenza, ma il vero progetto è quello che si sviluppa nei cinque anni precedenti e che dovrebbe lasciare una struttura ciclistica più completa e fruibile.
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LA COPPA DEL MONDO POTREBBE TORNARE OGNI ANNO
E proprio guardando ai prossimi cinque anni arriva un'altra anticipazione interessante. La Val di Sole non sembra intenzionata a vivere una pausa tra il Mondiale attuale e il Super Mondiale del 2031. È infatti in corso il lavoro per rinnovare, insieme al Trentino e a Trentino Marketing, l'accordo che permetterebbe di riportare la Coppa del Mondo MTB in Val di Sole ogni anno fino all'appuntamento del 2031.
L'accordo non è ancora definito nei dettagli, ma la direzione indicata è questa.
Se il progetto andrà in porto, la Val di Sole potrebbe quindi mantenere una presenza stabile nel calendario internazionale della mountain bike, trasformando i prossimi cinque anni in un percorso di avvicinamento progressivo al Super Mondiale. Non soltanto una gara all'anno, quindi, ma un laboratorio continuo per testare infrastrutture, organizzazione e servizi.
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UNA DESTINAZIONE MTB CHE VUOLE CRESCERE
Guardando il progetto nel suo insieme, emerge una strategia abbastanza chiara. La Val di Sole non vuole essere soltanto il luogo della Black Snake o della Coppa del Mondo. L'obiettivo è costruire una destinazione nella quale MTB, trail, gravel e cicloturismo possano convivere all'interno di un'unica rete territoriale.
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Il Mondiale rappresenta la parte più visibile del progetto, quella capace di attirare l'attenzione internazionale. Ma dietro alla competizione c'è un investimento più lungo: nuovi trail, ampliamento dei bike park, collegamenti naturali, percorsi gravel, ciclabile, servizi e una nuova Bike Arena a Daolasa.
Il 2031, in questo senso, non è soltanto un traguardo. È la data entro la quale la Val di Sole vuole arrivare con un sistema ciclistico ancora più strutturato, sfruttando la propria esperienza nell'organizzazione dei grandi eventi per consolidare un prodotto turistico che possa vivere per tutta la stagione. E se nei prossimi anni la Coppa del Mondo dovesse davvero tornare ogni anno, avremo anche l'occasione di vedere passo dopo passo come questa trasformazione prenderà forma.


