Massimo Panighel vince il premio «Una vita con, nello e per lo sport»

E' la mente dei Campionati del Mondo Marathon e della Gunn Rita Marathon

 

Treviso:  Il Panathlon Club di Treviso chiude in bellezza un'altra stagione di grande impegno nella valorizzazione degli ideali sportivi per cui è sorto 55 anni fa, e che continua a diffondere attraverso manifestazioni ed iniziative di vario segno, con una cerimonia di particolare valore: l'assegnazione del «Premio Panathlon 2011», ospitato ieri sera al Palazzo dei Trecento di Treviso.

L'edizione 2011 del «Premio Panathlon» si ricollega idealmente a quella dello scorso anno quando si decise di inaugurare il «nuovo corso» di un riconoscimento che ha radici lontane e che nella sua storia vanta i nomi degli atleti e dirigenti trevigiani più grandi dal lontano 1970 ad oggi. Nel 2010 il premio, pensato dal presidente Contento e dal suo direttivo per onorare «Una vita con, nello e per lo sport» fu assegnato ad Andrea Tomat, presidente della nota azienda sportiva Lotto Sport Italia Spa e di Confindustria Veneto. E' stato quindi Tomat a passare idealmente il testimone al vincitore del Premio 2011, il presidente di Pedali di Marca, Massimo Panighel. Al di là delle grandi capacità organizzative, Panighel è stato prescelto da Roberto Contento, presidente del Panathlon cittadino (e futuro candidato per presiedere il Panathlon International), anche per le sue qualità umane, come tradizione del «panathleta».


Questo il testo completo della motivazione:

 

"A Massimo Panighel, giovane dirigente e panathleta, che con impegno, umiltà e tanto cuore ha scalato le vette del ciclismo internazionale, domandole come atleta amatore ed organizzatore affermato.


Con lo sport
ha onorato il ricordo del fratello Luca, portato via da un incidente stradale a 29 anni, che continua a vivere attraverso l'associazione "Respira la Vita" a sostegno del villaggio di Sembè in Congo Brazzaville".

Nello sport si è formato tra il nuoto a farfalla ed i voli da calciatore portiere, per poi arrivare al vero amore sportivo: la montagna (trekking, roccia, sci alpino, sci alpinismo, racchette da neve) e la bicicletta.

Per lo sport, ha costruito numerosi sodalizi sportivi, creando "Pedali di Marca", un gruppo di volontari professionali e virtuosi che hanno attuato ed organizzato un trittico irripetibile: Campionati Italiani 2009, Campionati Europei 2010 e Campionati Mondiali 2011 di mountain bike.

Uomo semplice e determinato che famiglia, sport e montagna hanno reso importante e vitale per la nostra Marca".

 

Prima della cerimonia, una interessante tavola rotonda dal tema «Treviso Città Europea dello Sport: punto d'arrivo o di partenza?», con moderatore Andrea Vidotti, ha visto impegnati nel dibattito alcuni giornalisti assieme all'assessore Andrea De Checchi, sulla scia di un anno speciale per lo sport della nostra città, insignita di un titolo di grande prestigio che non deve esaurire qui la propria spinta emotiva.


Fotografia: Nicola Mattiuzzo - Foto Film Treviso

 

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