Aspromarathon da Top 10: Candeago e Zarantonello doppio piazzamento sul palcoscenico tricolore

Nono posto per Andrea Candeago, gara in rimonta e centra l’obiettivo. Zarantonello ottava ma con amaro in bocca. Rientro con il cuore per Taffarel che riparte dopo due mesi di stop.

Un Campionato Italiano Marathon denso di significati e segnali positivi per Metallurgica Veneta Professional Team.  Sui sentieri dell'Aspromonte, teatro della decima edizione dell'Aspromarathon, la formazione toscana ha raccolto una prestigiosa doppia Top 10 con Andrea Candeago e Maria Zarantonello, a coronamento di una gara combattuta e ricca di spunti in chiave futura.

 

Percorsi 76 chilometri con oltre 2.500 metri di dislivello tra il mare di Reggio Calabria e le asperità del Parco Nazionale dell'Aspromonte, in una cornice che ha saputo incoronare i nuovi Campioni Italiani: tra gli uomini successo per Fabian Rabensteiner, mentre tra le donne si è imposta Claudia Peretti. Una giornata di grande mountain bike, nella quale il team di Marradi ha saputo mettere in mostra il proprio valore con due piazzamenti di spessore.

 

Candeago: Top 10 centrata, gara in rimonta

Nono posto assoluto per Andrea Candeago, che ha conquistato il miglior risultato della sua carriera in una rassegna tricolore, dopo il 13° posto del 2025 a Borno. Il portacolori di Metallurgica Veneta Pro Team  ha chiuso in 3h 33' 37", a +10' 53" dal vincitore, al termine di una prova impostata sulla rimonta.

 

"Sono contento del risultato di ieri perché il mio obiettivo era fare Top 10", - ha commentato Candeago - "All'inizio si partiva con una salita abbastanza lunga e subito i primi l'hanno fatta dura. Comunque eravamo in gruppo e io sono stato uno tra i primi a sfilarsi. Sempre su questa salita sono poi riuscito a rientrare quando è iniziato un tratto che spianava, ma poi il gruppo si è frammentato di nuovo più avanti e sono rimasto con il gruppetto con cui poi ho fatto tutta la gara insieme. Chilometro dopo chilometro abbiamo ripreso chi saltava davanti o aveva problemi, quindi è stata un pò' una gara in rimonta", ha spiegato il corridore veneto, che ha definito positivo anche il tempo di gara e ha già lo sguardo rivolto al prossimo impegno: "Giovedì si riparte già per Andorra".


Candeago: Top 10 centrata al Campionato Italiano Marathon

 

Zarantonello: ottava, ma con l'amaro in bocca

Ottavo posto per Maria Zarantonello, alla sua quarta partecipazione alla rassegna iridata della specialità. La portacolori del team ha chiuso in 4h 33' 25", ma non ha nascosto un pizzico di delusione per una prestazione che non ha rispecchiato appieno le attese.

 

"Sinceramente mi aspettavo meglio visto tutto il lavoro che ho fatto finora", - ha dichiarato Maria - "In generale mi sentivo bene, però non è che avevo questa super gamba ieri durante la gara. Sulla prima salita ho perso le ruote di un gruppetto e fare quattro ore di gara da sola non è mai il massimo: ho perso tutti i punti di riferimento e a livello di testa di sicuro non ha aiutato", ha proseguito l'atleta, che ha ricordato le sensazioni positive avute a Capoliveri. "*Non sono proprio soddisfatta del mio risultato, mi aspettavo di più e volevo far meglio. Mi sarebbe piaciuto centrare la Top 5 viste anche le sensazioni che ho avuto a Capoliveri nella seconda metà di gara. Vedremo di fare meglio ad Andorra e puntare a un risultato decisamente migliore".


Ottavo posto per Maria Zarantonello, alla sua quarta partecipazione al Campionato Italiano Marathon

 

Taffarel: ritorno in gara dopo due mesi, la direzione è quella giusta

Quattordicesimo posto assoluto per Nicola Taffarel, alla quinta partecipazione tricolore (nel 2025 fu ottavo). Il rientro in gara del portacolori di Metallurgica Veneta Professional Team assume però un valore speciale, arrivando dopo un periodo complicato dal punto di vista fisico. Il corridore veneto, infatti, dopo la partecipazione alla Cape Epic - la dura corsa a tappe sudafricana - aveva dovuto fare i conti con un lungo stop forzato a causa di problemi di salute, che lo hanno tenuto lontano dalle competizioni per circa due mesi.

 

"Dopo diverse influenze durante le corse a tappe, il mio fisico, al termine della Cape Epic, mi ha imposto uno stop forzato", - ha raccontato Taffarel - "Non è stato il percorso che avevo immaginato, ma a volte bisogna ascoltare il proprio corpo e concedergli il tempo necessario per recuperare".


Un rientro, quello di Reggio Calabria, che Taffarel ha voluto fortemente, nonostante la consapevolezza di dover ancora lavorare sulla condizione. "Sapevo che sarebbe stato difficile rientrare perché tutti sono in super forma e sapevo che la mia condizione non è attualmente all'altezza per essere competitivo" - ha ammesso - "Ho cercato di allenarmi al meglio per onorare la gara. Ora sto meglio, però c'è molto da fare, tanto allenamento arretrato. È stato emozionante ritornare a gareggiare, proviamo adesso di settimana in settimana a costruire la forma per i prossimi appuntamenti".


Prossimo appuntamento: la Coppa del Mondo di Andorra

Il team ora si prepara alla trasferta spagnola per la terza prova di Coppa del Mondo Marathon, in programma il 31 maggio ad Andorra, nel comprensorio di Naturland, sui tracciati dei Pirenei. L'impegno vedrà ai nastri di partenza Eskil Evensen-Lie, Diego Arias, Andrea Candeago e Maria Zarantonello. Nicola Taffarel non prenderà parte alla trasferta per proseguire il lavoro di ricostruzione della condizione in vista dei prossimi impegni stagionali.


Photo credits - Filippo Cantoni

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