Urs Hüber rain men al Crocodile Trophy

Cinque italiani in gara di cui due stanno correndo con il loro tandem. La sfida è lunga 1.200 chilometri

Era da 47 anni che non scendeva così tanta acqua dal cielo del Queensland, nord ovest dell' Austrialia, ieri il diluvio universale aveva guastato la festa durante la prima tappa del Crocodile Trophy che era stata annullata per impraticabilità del percorso. Le previsioni meteo prevedevano  per oggi acqua, e non hanno sbagliato, certo non era pioggia torrenziale ma i biker sono arrivati al traguardo con il viso di color, ocra, il colore della terra lì nel nord dell' Australia. I biker sono partiti dal Lago Tinaroo ed avevano come obiettivo quello di arrivare a Koombooloomba, pedalando per 104 chilometri ed affrontando un dislivello di 1500 metri.

Come vi avevano detto ieri, l' ex campione olimpico, l' olandese Bart Brentjens, arrivato dall' Olanda con la febbre aveva dato forfait ancora prima della partenza e di conseguenza aveva dato semaforo verde allo svizzero Urs Hüber che non dovrebbe avere avversari e per lui dovrebbe essere facile concedere il bis. Oggi nella parte iniziale della gara ha staccato tutti sul Monte Baldy e poi ha pedalato da solo per i restanti 70 chilometri, concludendo la gara dopo 3 ore 16' 30'', secondo a 3' 56'' Jeroen Boelen (Milka Trek) che era il compagno di squadra di Brentjens, terzo l' austriaco Wolfgang Krenn.

I cinque italiani in gara: 41° Pio Tomasetig (Danieli team) il primo a tagliare il traguardoo tra gli M3, 56° Nicola Gianfranceschi  arrivato insieme a Gianni Banterla. 59esimi assoluti con il loro tandem Sebastian Favaro e Daniele Modolo.

Il programma di domani, prevede una tappa di 115 chilometri fino alla laguna di Gunnawarra.

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