Il ruggito di Marzio Deho alla Val di Fassa Bike

Alla Polartec Val di Fassa Bike, corsa questa mattina a Moena da 1.700 biker, il corridore della Olympia precede Medvedev e Longo. Nella femminile, la maglia rosa del team Lissone Mtb suglio scudi grazie a Michela Benzoni.

Moena (TN): Dopo aver girovaganto per il mondo in questi lunghi anni di carriera, Canada (Transrockies), Mongolia, Australia, Messico, per citare alcune sue uscite extra europee, il vecchio leone Marzio Deho (Olympia) oggi in Trentino, alla Polartec Val di Fassa Bike ha fatto vedere che è ancora in grado di ruggire e di far male agli avversari (sportivamente parlando).  La caratteristica che gli ha permesso di vincere tantissime gara nella sua lunga carriera è la perseveranza, non molla mai, anche quando apparentemente sembrerebbe tagliato fuori dai giochi per la vittoria.



Come oggi nella prima parte della gara, lunga 64,2 km. Alla fine però, prima a preso Alexey Medvedev (Elettroveneta Corratec) e poi il fuggitivo Tony Longo (TX Active Bianchi) che finiranno la gara nell' ordine. Nella gara femminile non ha avuto invece avversarie l' orobica Michela Benzoni che sta regalando al Lissone Mtb una serie ininterrotta di successi, sul podio è stata affiancata dalla campionessa d' Italia Daniela Veronesi e dalla trentina Lorenza Menapace.

 

L'Asd Val di Fassa Sport Events è riuscita a radunare in questa splendida valle con panorami mozzafiato 1.700 biker che sono partiti in una bella giornata con sole.


La gara: Pronti via e la ski-weg che porta al GPM dell'Alpe di Lusia ha messo subito in risalto le doti atletiche di:  Pallhuber, Longo, l' austriaco Nimpf, il russo Medvedev, Cattaneo, il campione italiano Celestino, Ronchi, i bresciani Bianchi e Ragnoli e l'ex pro spagnolo Roberto Heras (ultimamente si impegna in gare long distance) poco staccati. In testa al GPM del Lusia, c'era Tony Longo seguito a breve distanza da Pallhuber, Ronchi e da Nimpf. In discesa, Longo era ripreso da Pallhuber, la corsa è quindi  risalita verso Pian delle Pociace. A circa 40 secondi inseguiva Medvedev, mentre sia Ronchi che Deho non perdevano di vista la testa di gara e restavano attardati solamente di una manciata di secondi dal russo.


La terza salita permetteva al russo della Elettroveneta Corratec Alexey Medvedev di agganciare Pallhuber, mentre Longo attaccava sulla cima di Costa Bergonza. A questo punto della gara la "Mala suerte" come dicono gli spagnolo o sfortuna come diciamo noi italiani, decideva di colpire il trentino del team TX Active Bianchi, che nella discesa da Costa Bergonza ha iniziato ad avere problemi meccanici alla catena.  Mentre da dietro rimontava un minaccioso Deho che nel frattempo aveva agganciato sia Pallhuber che Medvedev, Tony Longo è stato prima raggiunto dal russo a Malga Panna, e poi da Deho a Malga Peniola, mentre la sua catena continuava a dargli problemi.


Nell'ultimo tratto di salita, il quarantatreenne Marzio Deho agganciava definitivamente Medvedev e poi lo salutava  lungo i 7 km di discesona (a oltre 75 km/h! nel finale) che da Medil lo hanno portato al traguardo di Moena, dove ha tagliato il traguardo completamente da solo, tra due ali di pubblico festante, il cronometro bloccato su 3h13'43". "Oggi non pensavo proprio di vincere", ha commentato Deho al traguardo, "specialmente perché sulla prima salita del Lusia ero appena nono. Nel finale però ho tenuto un buon ritmo e credo che quella di oggi sia la più bella vittoria di questa stagione".


Della gara femminile, oltre al successo mai messo in discussione della Benzoni e all'ottima prova della Veronesi, va senza dubbio evidenziato come la trentina Menapace, specialista di gare endurance, sia partita nel secondo scaglione (a 5' dagli Open) e sia risalita posizione su posizione fino ad agguantare il terzo posto finale, ai danni di elite come Alessia Ghezzo, Sandra Klomp, Simona Mazzucotelli e Stefania Zanasca.

 

La 4.a Polartec Val di Fassa Bike prevedeva anche altri due percorsi, il Classic di 49 km e 2106 metri di dislivello e lo Short di 33,4 km e appena 957 metri di dislivello. Nel Classic la vittoria è andata al trentino Andrea Zamboni e alla veronese Lorena Zocca, mentre la prova "corta" se la sono messa in tasca Cristiano Bacchini e Monica Corbanese.


La gara trentina era valida anche come penultima prova di Trentino MTB e del Marathon Tour FCI, oltre che far parte di Nobili, fi'zi:k, Garda Challenge e Prestigio.


Il bilancio a caldo di questa edizione della Polartec Val di Fassa Bike è certamente positivo. Lo hanno detto gli organizzatori, ma lo hanno confermato pubblico, atleti e volontari (500 in tutto). Ecco allora che le previsioni per il 2012 parlano già di un ulteriore salto di qualità di livello "mondiale". Non resta che attendere il prossimo anno quando la gara trentina soffierà sulle sue prime cinque scintillanti candeline.


Info: www.valdifassabike.it

 


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