Un'anno dopo la sua prima vittoria in Coppa del Mondo a Windham, Jaroslav Kulhavy torna dalla doppia trasferta americana in una posizione completamente differente rispetto ad allora, a quel tempo il rider ceco della Specialized era relativamente sconosciuto, oggi è il favorito per la conquista della World Cup
2011 insieme a Julie Bresset che sul veloce tracciato delle Catskills Mountains, che mai aveva visto in vita sua, con la terza vittoria ha incrementato la sua leadership tra le donne.
Dopo un viaggio dal Canada di 800 Km, la quinta gara di Coppa del Mondo, ha accolto il circus della World Cup con un bel cielo azzurro sotto cui si è celebrata la consacrazione dei due leader: Kulhavy ha condotto la gara dall'inizio alla fine aprendo un gap sulla prima salita e incementando il suo vantaggio ad ogni giro.
Mentre Kulhavy ha ipotecato presto il primo posto, cè stata una feroce battaglia tra otto corridori, ha prevalso Nino Schurter (Scott-Swisspower), dopo aver staccato il Campione del Mondo Marathon Christoph Sauser (Sepcialized Racing) nella discesa finale. Burry Stander, quarto, è stato il terzo uomo Specialized sul podio e Maxime Marotte (BH-Suntour - Peisey Vallandry) ha preso il quinto posto.
Con la la sua terza vittoria, Kulhavy ha ora 1.110 punti, il secondo classificato Schurter segue a 870. Al
terzo posto nella generale di Coppa del Mondo è Julien Absalon, che ha deciso di non correre nella doppia trasferta nordamericana, anche con solo tre gare disputate il suo punteggio è di 650 punti.
Come la settimana prima a Mont Sainte-Anne, Gerhard Kerschbaumer (TX Active Bianchi) ha dominato la gara Under 23 dall'inizio alla fine, il pupillo di Massimo Ghirotto con la terza vittoria ha preso il largo nella classifica generale di coppa e sarà molto difficile da battere, infatti Kerschbaumer ha 112 punti di vantaggio sull'austriaco Alexander Gehbauer (assente dalla trasferta nordamericana) e può permettersi di gestire sui prossimi due round. Mathhias Stirnemann (Thömus Racing Team), secondo, ha colto il suo ,iglior risultato di stagione mentre il belga Sébastien Carabin (Versluys-Evenza Team) è salito per la prima volta nella sua carriera sul podio.
Più combattuta la gara femminile con Julie Bresset (BH-Suntour - Peisey Vallandry) chiamata ad un faccia a faccia con Catharine Pendrel (Luna Pro Team) che in Canada aveva attaccato la sua leadership. Il duo ha fatto insieme tutta la corsa decidendo chi doveva vincerla sulla salita dell'ultimo giro, dove la Bresset ha attaccato ed è passata in testa vincendo la sua terza gara, mentre la canadese ha avuto alcuni problemi meccanici durante la discesa. La danese Annika Langvad (Easton Rockets) ha battuto nello sprint per il terrzo posto Marie-Helene Premont (Maxxis-Rocky Mountain), con Georgia Golud (Luna Pro Team) quinta.
Bresset conduce la classifica con punti 1.110 e sembra avere ipotecato il titolo a meno di disastrose sorprese nelle due restanti gare in Repubblica Ceca e Italia, Pendrel rimane al secondo posto con 920. Premont è terza con 630 punti.
Nella Under 23 donne Pauline Ferrand-Prevot (Lapierre International) ha colto la sua terza vittoria consecutiva e ha consolidato la sua leadership, la ragazza francese ha salutato le avversarie sulla prima salita, tuttavia, la norvegese Elisabeth Sveum (Team Merida Smart Safety) e l'elvetica Kathrin Stirnemann (Central Haibike Pro Team) hanno concluso la gara più vicino alla Ferrand-Prevot rispetto alle gare precedenti, finendo rispettivamente 18 e 27 secondi dietro.
Elite Men
Jaroslav Kulhavy (Specialized Racing), semplicemente perfetto e sempre più padrone della Coppa del Mondo, certamente uno dei candidati al titolo mondiale, vista la sua avvenuta maturità atletica e la sua consistenza. Ecco casa ha detto della gara di
Widnham: "Questo percorso non mi era così adatto come quello di Mont Sainte-Anne della scorsa settimana, ma ho deciso che avrei provato a prendere il comando al primo giro in salita, e ha funzionato. Non è stato così semplice vincere come la scorsa settimana in Canada, ero un pò stanco e ho avuto le gambe vuote fino alla vigilia della gara. Ho avuto una buona partenza e ho attaccato al primo giro, è stato difficile perchè era molto caldo e c'era una lunga salita. L'unico che ha resistito un pò è stato Schurter, ma non troppo a lungo, poi, dopo aver colpito un'albero in discesa, ho cercato di rimanere concentrato per evitare problemi nelle parti tecniche. Penso che la mia grande Epic 29er Full era l'ideale per il terreno accidentato del circuito di Windham, ho corso con un pneumatico Renegade 1,95 dietro gonfiato a 24psi) e un S-Works Fast Trak LK 2,00 (a 22 psi) sulla parte anteriore.
La prima vittoria in carriera è sempre la più bella, ma ovviamente sono molto felice per questa, ho vinto per la terza volta in una sola stagione, è quasi incredibile per me, inoltre è magnifico arrivare nella gara di casa in Repubblica Ceca con la maglia di leader di Coppa del Mondo e io sarò là per confermarla, l'ultima della Val di Sole potrebbe essere solo per una passerella per preparare il mondiale!"
Nino Schurter (Scott-Swisspower Racing) ha confessato che attualmente non può fare nulla contro Kulhavy: "Con Kulhavy in gara il secondo posto oggi è attualmente il miglior risultato, ma non per questo mi accontento, devo cercare di farmi venire qualche idea per batterlo. A Windham sono stato in grado di ripetere le prestazioni della precedendente gara in Canada e questo è positivo per il mio
avvicinamento ai Campionati del Mondo in Svizzera. Prima della partenza ero molto fiducioso e dopo il colpo di pistola le mie buone sensazioni hanno avuto conferma, le mie gambe erano scintillanti e la mia volontà di ferro, così ho potuto seguire Jaroslav Kulhavy, ma dopo poco ho dovuto lasciarlo andare, cercando di trovare il mio ritmo e come ho già detto settimana fa, lui ha fatto una corsa a sè. Ho dovuto dare tutto nell'ultimo giro per tenermi dietro un Christoph Sauser tornato ai massimi livelli, eppure ho sentito di aver ripreso di nuovo una buona condizione, ho tenuto dietro avversari importanti e sono riuscito ad essere costante per l'intera distanza, questa tendenza ovviamente, mi rende fiducioso e mi dà la quantità necessaria di fiducia per i mondiali di Champery.
Christoph Sauser (Specialized Racing), è apparso in ottimo forma e molto contento del suo terzo posto, il miglior risultato in Coppa del Mondo da quando nel 2008 aveva vinto la finale a Schladming: "Quello di oggi è stato un risultato sorprendente per il Team Specialized, Jaro (Kulhavy ndr) primo, io terzo, quarto Burry (Stander ndr) e Todd Wells 11°, sono contento del nostro risultato di oggi, probabilmente il migliore di sempre in otto anni di Coppa del Mondo! Penso che tutto questo sia accaduto a causa della cena folle che ci hanno preparato Piet e Melanies.... Non ho avuto l'esplosività necessaria al colpo di pistola, non mi sono mai piaciute le partenze
in salita, ma presto mi sono spinto nel gruppo a caccia del secondo posto, all'ultimo giro ho attaccato all'inizio della salita passando Fontana e Stander, ma non sono riuscito a scrollarmi di dosso anche Schurter, in cima alla salita lui ha guadagnato alcuni secondi che nell'ultima discesa non sono più riuscito a chiudere"
Burry Stander (Specialized Racing) ha avuto un'inizio difficile, ma poi è pian piano migliorato, ecco cosa ha detto il sudafricano: "La mia gara è iniziata non troppo bene. Un paio di ragazzi hanno anticipato la partenza, creando un pò di confusione e mi sono trovato al 20° posto. Sulla salita lunga ho dovuto misurare il mio sforzo per non andare fuori giri presto, quando gli avversari che mi precedevano hanno iniziato a stancarsi, ho cominciato a recuperare posizioni e a metà del secondo giro sono riuscito a entrare nel secondo gruppo. Susi (Sauser ndr) era lì e abbiamo lavorato insieme per riprendere Schurter. Christoph ha combattuto con lui per il podio, io mi sono accontentato del quarto posto"
E' tornato sul podio della Coppa del Mondo anche Maxime Marotte (BH-Suntour Peisey Villandry): "Sono ovviamento molto contento di questo risultato che mi permette di rimanere in gioco per la quarta posizione nella classifica generale. Tecnicamente e anche fisicamente stavo meglio della settimana scorsa, dopo una buona partenza ho fatto un gran sforzo insieme a cinque corridori per rientrare su Schurter, poi ho capito che alcuni di loro stavano nascondendosi un pò e li ho lasciati andare per riposarmi un pò.
Nell'ultimo giro mentre Marco Aurelio Fontana ha avuto un problema meccanico ho recuperato quei pochi secondi che mi separavano dalla quinta posizione superando Hermida"
Josè Antonio Hermida (Multivan Merida) ha concluso settimo e con questo risultato si colloca al sesto posto nella generale di Coppa del Mondo. Il Campione del Mondo si presentava a Windham con il morale alto per la terza posizione conseguita il sabato prima in Canada, ma i suoi sentimenti al traguardo non erano quelli di una settimana fa: "Oggi è stata una di quelle giornate in cui cercare di ottenere almeno un buon risultato su un circuito che non faceva per mè perchè troppo veloce.. La verità è che non sono stato troppo bene, o almeno non come la scorsa settimana in Canada, sono andato subito in zona rossa con facilità e ho capito in fretta che l'unica cosa da fare era prendere il mio ritmo. Nel secondo giro le cose sono migliorate molto e mi sono avvicinato al gruppo che si stava giocando il podio, ma all'ultimo giro ho accusato la stanchezza e non ho potuto fare di più. Un settimo posto non è quello che ci aspettavamo, ma indica che siamo di nuovo vicino al livello di cui abbiamo bisogno per i prossimi appuntamenti, sto iniziando a sentirmi meglio, non sono ancora al 100%, ma il mio obiettivo è quello di essere al 100% per i campionati del mondo a Champéry"
Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing), sesto su un circuito a lui poco adatto ha avuto il podio a portato di mano, è partito come al solito fortissimo, ha cercato di stare con Schurter sulla prima salita, poi è rimasto nel gruppo degli inseguitori lottando con una spalla con ancora non pienamente guarita. All'ultimo giro, nella lotta per la quinta posizione Marco ha stretto i denti, ma un
mafunzionamento al deragliatore e e una sosta forzata per disincastrare la catena gli hanno impedito di chiudere in quinta posizione.
Autore di una partenza positiva, Stephane Tempier (TX-Active Bianchi) è entrato per la seconda volta in questa stagione nella top ten, concludendo ottavo: "Sono soddisfatto, anche se speravo in qualcosa di meglio. Inizialmente ho perso il treno e questo mi ha obbigato a una gara in rimonta, ora devo recuperare rapidamente per essere in forma alla partenza del Campionato di Francia"
Dopo la gara in Canada, i due fratelli Fluckiger erano pronti per riportare le loro Trek Top Fuels nella top ten e ora, con il nono posto di Lukas e il decimo di Matthias si sono gaudagnati la seconda fila in griglia di partenza per le prossime gare di agosto. Dopo un buon inizio i due fratelli svizzeri si sono ritrovati tra i primi 15, dove sono rimasti tutta la gara. "Oggi mi sentivo bene - ha detto Lukas - e in grado di combattere per l'intera gara, ma poi nelle tornate
conclusive ho improvvisamente dovuto fare i conti con la fatica, ho provato a non prestarci attenzione e ho perso poche posizioni, se non fossi così stanco, avrei raggiunto il podio. Certo mi piacerebbe essere sul podio e se guardo i miei tempi sul giro, non sono molto lontano questa settimana, sono abbastanza contento e so che le cose stanno andando nella giusta direzione. In questo momento bisogna essere nella top ten per avere qualche possibilità di vincere, quindi siamo dove dobbiamo essere" Gli ha fatto eco Lukas, il più giovane dei due: "Ho avuto una partenza davvero buona e per il primo giro sono riuscito a guadagnare un sacco di posizioni, pensavo ad un'altro giorno sul podio, ma poi al terzo giro il mio ritmo di gara si è alzato di circa 30 secondi, ho iniziato a sentire un pò di mal di schiena. Pensando a dove mi trovavo all'inizio di quest'anno, chiudere due volte nella top ten in Nord America è una cosa molto buona, le cose stanna andando meglio di gara in gara e pian piano ho trovato la via del ritorno verso l'alto"
Elite Women
Dopo la caduta di Mont Saint-Anne, Julie Bresset ha faticato a riprendersi, aveva dolori ovunque, due costole contuse e in particolare la francese ha subito un duro colpo al morale per la sconfitta patita da Catharine Pendrel. Eppure la 22enne bretone della BH-Suntour - Peisey Vallandry a Windham è partita concentrata e quando la canadese sulla seconda salita ha preso la corsa in mano non le ha dato tregua, per tutta la gara le due sono rimaste insieme e solo l'ultima salita ha deciso una corsa emozionante:
"Una grande vittoria, una grande gara, una battaglia folle - ha detto a caldo la Bresset - sono troppo felice per questa terza vittoria in Coppa del Mondo. Ad inizio gara sentivo dolore, ma quando Catharine ha tentato la sorpesa, ho stretto i denti e la mia testa è stata concentrata solo sulla gara, ho speimentato molti attacchi, è stato difficile, ma non mi sono lasciata andare. A due chilometri dall'arrivo ho scelto il momento giusto per attaccare e Catharine non ha potuto seguirmi, oggi lei era molto veloce ed era più a suo agio nelle dsicese di me, mi ha attaccato molte volte, ma ho avuto la forza per lanciare l'attacco finale e di scavare un piccolo spazio fino al traguardo. Ero molto concentrata e lucida, a 100 metri dal traguardo mi sono resa conto che Catherine era abbastanza lontana e così ho assoporato gli ultimi metri, è stata una grande gara oggi, non potevo chiedere di più"
I primi complimenti alla Bresset sono arrivati dalla sua avversaria, Catharine Pendrel, ecco cosa ha detto la biker del Luna Pro Team: "Julie ha fatto una grande gara, credevo di poterla batterla di nuovo, ma lei ha attaccato al momento giusto. Quando è successo e io le ho risposto in discesa, la camera d'aria di scorta che tenevo sotto la sella si è staccata e si è infilata nella catena facendola cadere, ho avuto paura che si
fosse rotto qualcosa. Julie poi nel finale è andata molto forte e non mi ha permesso di rientrare per poter cercare la vittoria in volata come speravo, in ogni caso sono contenta del secondo posto, perchè oggi non potevo aspettarmi di meglio con Julie, anche se non ha vinto la gara mi sento di aver raggiunto molti dei miei obiettivi. Ho gareggiato forte per due fine settimana di fila, ho combattuto duramente e sfidato Julie tutta la gara, mi sento bene e ho la concienza di cosa ho bisogno per migliorare e per poter vincere un testa a testa la prossima volta. Mi sento molto ispirata da questa sfida per poter guadagnare un'altra vittoria in Coppa del Mondo"
La veterana canadese Marie-Helene Premont sembrava una solida scommessa per il terzo posto, tuttavia la danese Annika Langvad (Easton Rockets) ha colmato il divario raggiungendola all'ultimo giro, poi la Campionessa del Mondo Marathon è stata più veloce cogliendo il terzo posto con cinque secondi sulla canadese: "Per la seconda volta ho salito i gradini del podio della Coppa del Mondo, sembra che in questo momento i grandi risultati si inseguano. Per una volta sono partita bene, sopratutto perchè sono stata in grado di tenere il passo delle prime, poi sono rimasta con il gruppo delle inseguitrici e ho trovato un buon ritmo fino al penultimo giro quando Marie Helene Premont ha
attaccato e io non ho esitato a tenerle la ruota. Quando abbiamo iniziato l'ultimo giro è stato chiaro che la lotta per il terzo posto sarebbe stata tra noi due, lei ha cercato di scappare e poi ha suggerito di lavorare insieme. Davvero non capivo quali fossero i vantaggi, così mi sono concentrata solo su martellare l'ultima energia in salita e lei ha ceduto chiaramente, poi in discesa mi sono potuta rilassare, non volevo buttare i risultati del mio lavoro. Sono estremamente felice, soddisfatta ed entusiasta della mia prestazione!"
Battuta dalla Langvad, Marie-Helene Premont (Team Maxxis-Rocky Mountain) è stata fortunata a tenersi dietro per un solo secondo Georgia Gould "Sono felice della gara che ho fatto oggi. Mi sono bloccata un pò all'inizio, così ho cercato raggiungere Catharine e Julie, ma era difficile allontanarsi dal gruppo delle inseguitrici, così ho dato tutto al terzo giro. Mi sono molto avvicinata, ma al quarto giro, forse perché ho spinto troppo duro, ma stavo cercando per la vittoria, ho iniziato ad avere i crampi"
Continua invece il periodo negativo dell'altoatesina Eva Lechner (Colnago Farbe Südtirol), che dopo la deludente prova a Mont Sainte Anne, anche a Windham non è andata oltre il 21° posto. Una caduta, rimediata in allenamento, ha condizionato la prestazione della campionessa italiana.
Photo: © Canadian Cyclist
© Michal Cervený


