TRANSPYR 2011: UNA LUNGA AVVENTURA A COPPIE SU DUE RUOTE

Prosegue l’avvincente esperienza della coppia italiana Menapace-Alverà che sta’ facendo il pieno di emozioni alla gara a tappe più dura d’Europa. Oggi la settima tappa, la penultima, ma nel lungo cammino sin qui gli imprevisti e le avventure sono all’ordine del giorno.

Isaba (ESP) – Con il nostro racconto abbiamo lasciato la coppia tricolore composta da Lorenza Menapace (Carpentari) e Paolo Alverà (Olympia) al giorno in cui concludevano la loro 4ª tappa nell’avvincente trasnpirenaica che li vede protagonisti. Come ogni mattina, alle ore 8.00 in punto, si prende il via e la quinta tappa, Ainsa-Jaca, prevede 95 chilometri e “solo” 1950 mt. di dislivello. Infatti la partenza è piuttosto controllata ed il gruppo di bikers si allunga come fosse una gara a tappe su strada con medie intorno ai 35 km/h. L’aria è calda, torrida, e il terreno risulta essere impervio anche se si tratta di pianura. Il fondo irregolare e sconnesso mette alla prova le gambe stanche degli avventurieri che col passare dei chilometri e a causa della media iniziano a staccarsi, una coppia alla volta.

 

All’imbocco della prima salita s’inizia a salire in una valle incantevole seguendo una strada asfaltata. A questo punto sono solo una decina le squadre che hanno resistito al forcing iniziale. Lorenza e Paolo sono sempre li davanti, le gambe rispondono bene e con una certa tranquillità e disinvoltura si possono permettere di guardare in faccia gli avversari. David, uno dei componenti del team leader assoluto della Transpyr, non sembra essere in giornata e gli avversari se ne accorgono. Dopo il primo Chek Point la coppia italiana transita davanti a tutti mantenendo un ottimo ritmo lungo tutta la salita che saliva inesorabile con pendenze attorno al 5-6%.

 

 

Ma la Transpyr è avventura, e avventura vuol dire avere con se un navigatore GPS per non perdere l’orientamento ed aver fortuna nel tracciare la rotta migliore che porta al traguardo di giornata. E così, dopo un avvio scoppiettante, Lorenza e Paolo perdono la strada e mestamente devono ritornare sui propri passi accodandosi al gruppo in 4ª posizione assoluta. Ma fortunatamente i due campioni tricolori sono in giornata ottimale e così riescono prontamente a rimontare riportandosi, al 2º chek point, in testa alla corsa dopo una lunga salita che termina a 1600 mt s.l.m. caratterizzata da fondo molto sconnesso.

 

Inizia la discesa e la coppia di Majorca riprende e supera Lorenza e Paolo che però controllano la testa mantenendola a pochi secondi di distacco mentre la strada scendeva tra incantevoli vallate gialle di grano, caratterizzata da un dolce sali-scendi. Proprio in questo frangente anche la coppia di testa sbaglia strada, accusando problemi con il Garmin, e si accoda così alla coppia italiana chiedendo di essere scortati sino al traguardo per arrivare assieme. Negli ultimi chilometri Paolo Alverà si mette davanti a fare il ritmo sino all’arrivo ma quando tutti non se lo aspettano i due bikers della coppia di Majorca si alzano sui pedali per fare lo sprint all’arrivo precedendo Paolo e Lorenza di circa 2”, tra lo stupore generale.

 

Ma non c’è tempo per perdersi in inutili discussioni e così è già una nuova alba e quindi l’inizio della sesta tappa. Da Jaca ad Isaba sono 92km con 2300 mt di dislivello caratterizzati da molti tratti da fare a piedi con la bike in spalla. Si parte, come al solito, a tutta ma questa volta sono poche le coppie che restano li davanti. Lorenza è vittima di un stallonamento della gomma posteriore a causa di un piccolo incidente con un biker spagnolo che inavvertitamente causa una collisione con la campionessa endurance italiana facendola pure cadere a terra. Nulla di grave e così mentre Lorenza di controlla le ferite Paolo veste subito i panni del meccanico cercando di porre rimedio all’incidente.

 

Si riparte ma il percorso si dimostra molto più duro ed impervio del previsto. Single track tecnici e smossi per chilometri e kilometri lunghe salite che obbligavano a scendere dalla bici, caricarla a spalle facendosi largo tra rovi e sassi che nel frattempo segnano le gambe stanche. Le prime due squadre maschili fanno il vuoto e così Lorenza e Paolo, con calma, cercano di tamponare sulla terza. Dopo la seconda salita, ed altri 15’ a piedi, iniziano le discese.

 

Lorenza accusa la stanchezza, la perdita di lucidità e una tendinite ai polsi che le rende la vita difficile sui stretti e tecnici passaggi. Paolo invece si diverte un mondo ma ovviamente aspetta ed aiuta Lorenza, disegnando le traiettorie, scortandola sino al traguardo che è posto ad Isaba, un’incantevole paese che sorge ai piedi di montagne rocciose ma ricche di una folta e verde vegetazione.

 

Ma questa mattina si replica, 7ª e penultima tappa, da Isaba ad Elizondo, 94 chilometri e 2200 mt di dislivello. Una nuova avventura che speriamo si presenti quantomeno più abbordabile per la nostra coppia tricolore, che si trova sempre al comando della speciale classifica riservata ai team-mix, almeno dal punto di vista tecnico.

 

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