LA SERRA BIKE AL FOTOFINISH: EDDY RENDON RIOS LA SPUNTA ANCORA

Parla straniero l’edizione 2011 della Serra bike. nella volata finale a 3 la spunta il colombiano Rendon Rios su Gutierrez e Nontoya. La Klomp vince tra le donne e completa la doppietta del Trek-Stihl Torrevilla

Viverone (BI): Dopo Candia, è stato ancora un lago a fare da splendida cornice alla secondo prova di Coppa Piemonte. Questa volta è toccato alle acque del Lago di Viverone a battezzare l'edizione 2011 della "Serra Bike, sui sentieri della Valle dell' Oro", un nome scelto appositamente come preludio alle importanti novità di percorso apportate dagli organizzatori della Vallelvo Bike in collaborazione con il Biella Biking. La gara, oltre alla Coppa Piemonte, faceva anche parte del Prestigio ed era inserita nel calendario nazionale.


La concatenazione di questi tre elementi ha fatto si che l'edizione 2011 della Serra Bike abbia battuto ogni record di iscritti degli anni precedenti: questa mattina ben 960 bikers si sono presentati alla partenza a Viverone, un notevole incremento rispetto ai 770 del 2010, segno che la gara piace e che è diventata una classica di primavera nel calendario piemontese.

 

Nuova l'area logistica della manifestazione, ritornata nel comune di Viverone presso il centro polisportivo, forse un po' troppo vicino alla trafficata rotonda di ingresso al paese e un po' scarsa di parcheggi vista la grande affluenza. La zona di partenza è tornata alle origini sulle sponde del lago, location sicuramente più suggestiva e apprezzata dell'anonimo centro di Piverone. Arrivo previsto invece nella parte alta del paese.


Novità importanti anche sul tracciato, che prevedeva 47 km con 1100 mt di dislivello, modificato in modo sostanziale rispetto alle ultime edizioni, con l'attenzione rivolta sia al miglioramento delle caratteristiche tecniche sia alla valorizzazione delle particolarità del territorio. Partenza dunque dal lungo lago subito in salita su ripido ciottolato in direzione della parte alta del paese, per poi entrare nelle sterrate e nei single track della Serra, la collina morenica di origine glaciale che da il nome alla corsa, e intorno alla quale è disegnato l'intero percorso. Dopo il passaggio nell'abitato di Zimone, strappo secco e prima discesa, a tratti veloce e a tratti tecnica e sconnessa, che ha condotto gli atleti nella Valle dell'Oro e nel parco della Bessa, novità principale del tracciato.

Si tratta di un area suggestiva caratterizzata dai cumuli di ciotoli delle miniere dell'oro di età romanica: un immenso mare di massi tondeggianti portati a valle migliaia di anni fa in epoca glaciale, e accumulati in seguito al ritiro degli stessi. Sede in epoca romanica di importanti miniere d'oro, dove migliaia di persone lavoravano per portare alla luce le preziose pagliuzze nascoste tra i ciotoli, i single track "spacca-pedalate" disegnati  oggi tra i cumuli sono stati uno dei tratti chiave e più impegnativi di questa nuova Serra Bike. Usciti dal parco e raggiunto Vermogno, sede del Museo dell'Oro e dell'arena dei cercatori d'oro, i bikers hanno proseguito sempre in costante ascesa verso le frazioni di Parogno e Torrazzo, affrontando tratti più ripidi alternati a tratti pianeggianti e in falso piano. Raggiunto il GPM in prossimità di Torre Bastia, iniziava un entusiasmante e lungo single track sulla cresta della Serra, tra boschi di castagni e prati di mirtilli, un ubriacante serie di curve che ha esaltato tutti i partecipanti. Da qui al traguardo discesa a tratti da spingere duro, a tratti da guidare, alternata ad un paio di strappi "spacca-gambe" nei pressi di Magnano e Zimone,  fino al sospirato arrivo in Viverone alta.

 

Alla partenza la temperatura era già gradevole, tant'è che pochi hanno scelto di scaldarsi con manicotti a gambali. Le ultime giornate asciutte hanno fatto si che il fondo di gara fosse in perfette condizioni, pochissima polvere e fango, ma sempre alla guida sempre un occhio di riguardo alle curve, dato che il terreno smosso e ghiaioso rendeva imprevedibili le traiettorie ad ogni svolta.

 

Ottima come sempre la gestione delle operazioni di iscrizione, sotto la supervisione della Coppa Piemonte, con corsie preferenziali che hanno snellito di molto le file per l'iscrizione. Pacco gara garantito ai primi 900 iscritti. Il Gadget principale era costituito da un paio di occhiali Slam con lenti intercambiabili, accompagnato da una borraccia Gensan, canestrelli "Brusa", acqua "Lauretana" da 500 ml e tavoletta di cioccolato al latte.

 

La Gara: Partenza puntuali alle 10:00 dal lungo lago, e subito pochi indugi. Il ripido ciottolato iniziale, e soprattutto la salita e gli strappi che portavano a Zimone sono stati affrontati ad un ritmo altissimo, e si è subito portato avanti un forte drappello di pretendenti alla vittoria. Ne facevano parte Paolo Montoya e Alessandro Gambino (GT Stacplastic Brondello), Daniele Pollone (Giai Team), Ivan Alvarez Gutierrez e Pietro Sarai (Giant Italia Team), Walter Costa, Johannes Schweiggl e Johann Pallhuber (Silmax Cannondale) Eddi Rendon Rios e Jhon JairoBotero (Trek Stihl Torrevilla), Giuseppe Lamastra (Elettroveneta Corratec).


Al km.12, nel parco della Bessa, l'evento che ha condizionato forse l'andamento finale della corsa: una freccia asportata nella mattinata da chissà chi manda l'intero gruppo di testa fuori percorso. Prontamente vengono avvertiti dalle grida dei fotografi, e si riportano sulla giusta via. I più sfortunati sono quelli che erano in testa a tirare, in particolare Lamastra, Gambino, Schweiggl e Pallhuber sono gli ultimi a fare dietro front. Un errore che probabilmente ha portato via meno di un minuto al quartetto che comandava, mentre gli ultimi del gruppo di testa perdono appena qualche secondo.


L'occasione porta a una prima mini-fuga con Montoya, Gutierrez e Costa che guadagnano qualche secondo, ma la gara è ancora lunga e con caparbietà il resto del gruppo dei fuggitivi riesce a riagganciare la testa della corsa, con Gambino e Rendon tra i più attivi a ricucire il divario. A Torrazzo il gruppo dei migliori è di nuovo compatto, ma nelle gambe di alcuni lo sforzo per rientrare si fa sentire. Nella pineta al km 25 Montoya decide che è ora di rompere gli indugi e alza nettamente il ritmo. Alle sue spalle reggono benissimo sia Ivan Gutierrez che Rendon, e così se ne vanno in tre, mentre gli altri sembrano accusare il colpo e le fatiche dei km precendenti. Al GPM del 28 km a Torre Bastia transitano quindi Montoya, Gutierrez e Rendon, con Gambino che difende con i denti la quarta posizione da Costa, Schweiggl, Lamastra e Pallhuber.


Il primo tratto di discesa tecnico miete subito le prime vittime: alzano bandiera bianca per cadute sia Lamastra che Pallhuber, con Pollone che si ritrova in 7° posizione. Fino al traguardo la situazione cambia di poco, con Montoya, Gutierrez e Rendon che procedono insieme e danno vita all'epilogo più scontato: alla fine è volatona a 3 che si decide praticamente al fotofinish. A spuntarla ancora una volta è il colombiano Eddy Rendon Rios, che coglie il suo ennesimo successo stagionale. Alla sue spalle lo spagnolo Ivan Gutierrez ha la meglio di pochi centimetri sul costaricano Paolo Montoya, che per poco non riesce quindi a bissare il successo del 2010. Alle loro spalle nel frattempo in prossimità dell'ultimo km Costa e Schweiggl erano riusciti ad agganciare Gambino, ed è ancora volata a 3 per il quarto posto. Se lo aggiudica Walter Costa a 1'41", con Schweiggl quinto e Gambino sesto. Giungono poi nell'ordine Pollone a 2'12", Simone Colombo (primo amatore) a 3'30", Pietro Sarai a 3'50", John Botero e Johann Pallhuber a 4'07".

 

Tra le donne l'inossidabile Sandra Klomp completa la doppietta di giornata per il Trek Stihl Torrevilla. La Klomp si porta subito in testa dai primi chilometri e compie la sua solita gara regolare davanti a Roberta Gasparini (Pedali di Marca Team Performan), non permettendo alla forte rivale di giornata di rientrare. Alla fine il distacco tra le 2 sarà di 3'24". Alle loro spalle è lotta dura per il podio tra la junior Alessandra Bianchetta (Silmax Cannondale) e Stefania Zanasca del Trek Torrevilla, con la giovane promessa della Silmax che ha la meglio e coglie un importante podio.

 

Nel dopo gara, il pasta party è stato di buona qualità, composto da pasta al pomodoro basilico e formaggio, arrosto, formaggio e panna cotta. Premiati i primi 10 di categoria e i vari leader di Coppa Piemonte, con il costaricano del GT Brondello Paolo Montoya che comanda la classifica assoluta di Coppa.

 

Da segnalare che negli ultimi chilometri parecchi atleti delle posizioni di rincalzo hanno sbagliato strada in prossimità di una curva a sinistra in una discesa veloce. Si difende il presidente del Biella Biking Roberto Zola: "Colpa dei soliti. Ignoti che si divertono a togliere le frecce il mattino prima della gara. Nel giro di ricognizione del mattino era tutto segnalato perfettamente, nell'incrocio incriminato c'era un palo di legno piantato con la freccia a sinistra, che poi è sparito, come la freccia nel parco della Bessa. Sono comunque molto soddisfatto di come si è svolta la manifestazione, 960 partenti sono un gran numero che ci conforta del lavoro svolto." Sulle novità del percorso "mi piace ogni anno andare a scovare dei tratti caratteristici del nostro territorio, che diano un tocco di originalità e di difficoltà ad una gara come la nostra che nel complesso si è dimostrata molto veloce.Sicuramente stasera in tanti si ricorderanno dei ciotoli del Parco della Bessa".

 


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