La fortuna è amica di Mirko Celestino alla Valleogra Mtb Race

Alexey Medvedev, in testa per tutta la gara, fora a pochi chilometri dal traguardo. Nella femminile si impone Alessia Ghezzo

 

Schio (Vi) : Oggi la Valleogra Mtb Race, la gara scledense, valevole per la Serenissima Coppa Veneto Zerowind, Il Brevetto Sui Sentieri della Grande Guerra e come 4° appuntamento del Marathon Tour, ha finalmente vissuto una storica giornata di successo. Dopo tanto caldo e una prolungata siccità sono arrivati anche i temporali che tra venerdì e sabato hanno spazzato via la calura opprimente di questi ultimi giorni di maggio, rendendo la temperatura gradevole e adatta all'uso della MTB.


Più di 1.300 bikers si sono ritrovati a Schio con numeri quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno quando per una serie di concomitanze poco felici la Valleogra subì una flessione che fece riflettere parecchio il C.O e rattristire l'organizzatore Andrea Lucchin che pensava di aver, inconsapevolmente sbagliato o dimenticato qualcosa.


Nessun errore, nessuna dimenticanza...la Mtb Race non meritava di essere snobbata visto che il C.O nel corso degli anni  e, soprattutto rispetto alle prime edizioni, ha saputo regalare emozioni sempre nuove proponendo prima il parterre nel pieno centro cittadino poi il tracciato marathon con la salita al Monte Novegno ed ancora un pacco gara di qualità, con logistica e servizi sempre curati e comodi non ultimo l'aspetto sicurezza con tantissimi volontari dislocati nei punti nevralgici.


I bikers nel 2011 hanno risposto positivamente e le bici sono ritornate ad impadronirsi di Schio, della Valleogra e dei Tretti ancora per una volta. Con le veloci operazioni di segreteria nella palestra di Via Marconi è stato consegnato il pettorale ed il pacco gara contenente prodotti a km zero: una bottiglia di vino Doc "le Colline di San Giorgio", un pacco di caffè Carraro dell'omonima azienda di torrefazione di Schio, un integratore Sprintgade delle Fonti di Posina, una confezione di risotto ai funghi porcini, una confezione di funghi secchi Max Delizie di Torrebelvicino ed una bibita proaction al gusto cacao.


Il nuovo staff organizzativo dell'A.S.D Alto Vicentino MTB composto dalle tre associazioni sportive ASD Bikers For Ever, lo storico Team Ecor MTB ed  il Veloce Club Torrebelvicino 1980 ha saputo ricavare sulle pendici del Monte Novegno 2 tracciati di gara rinnovati ed altamente spettacolari. Il classic di 41 km e 1300m di dislivello ed il più ambito marathon di 58km e  2200m di dislivello.


Come già anticipato nei giorni precedenti, da urlo la starting list con moltissimi top team al via, ad iniziare dal Team Axevo Haibike del fresco campione italiano MX Mirko Celestino, ai team Scott e Full Dynamix passando per il Silmax Cannondale, il team Viner Jollywear ed il team Olympia di Marzio Deho alla ricerca di una affermazione che a Schio gli è sempre sfuggita di mano, senza dimenticare Massimo De Bertolis con la nuova casacca del suo team Autopolar Volvo ed il team Elettroveneta Corratec con i "caccia russi" pronti ad "abbattere il muro del suono".


Sulla linea dello start situata proprio sotto al monumentale Duomo di San Pietro, padrone dell'etere con il microfono in mano, abbiamo ritrovato lo speaker Paolo Malfer da Arco, un habitué della Valleogra. Come sempre Malfer è stato il primo mattatore di giornata punzecchiando gli atleti con le domande prima della partenza che da sempre contraddistinguono il suo stile semplice ma appropriato nei momenti pregara.


Partenze separate di 1 ora tra i 600 del Marathon, alle ore 09:30, e i 700 del Classic alle 10:30 per non disturbare I top riders nella veloce discesa del Colletto di Velo e lungo la  seconda parte di gara in commune.


La cronaca di gara: Il quad ha faticato a distanziare il plotoncino degli atleti elite che sembravano avere un motore due tempi nelle gambe e divoravano i primi km su asfalto oltrepassando Poleo ed il nuovo tratto sopra Torrebelvicino in un baleno. In località Collareda il primo colpo di scena, Marzio Deho era costretto ad abbandonare le posizioni di testa a causa di una foratura.


Il tracciato di gara presentava i primi 20 km sempre e solo in ascesa e Celestino imponeva alla gara un ritmo forsennato ma a ruota si ritrovava Ragnoli, Cattaneo, Medvedev, De Bertolis e Costa. Staccati di qualche decina di metri Felderer con Mensi.  Attorno al 16° km, appena iniziato uno strappo durissimo in single track Alexey Medvedev  dettava la sua legge e con una "fucilata" bruciante staccava gli avversari arrivando a guadagnare fino ad 1' e 30 ai 1650m del GPM-Monte Novegno che regalava una splendida visuale sulla pianura sottostante.

Nella successiva discesa era costretto ad abbandonare le posizioni di testa anche Walter Costa vittima di una foratura. Nel frattempo, nella corsa femminile, Alessia Ghezzo fin dalle prime battute con il proprio ritmo faceva gara in solitaria staccando nettamente Anna Ferrari, in giornata poco felice e Simona Mazzucotelli.


Quando il risultato sembrava ormai scontato la corsa di Medvedev si trasformava  negli ultimi 3 km a causa di una foratura che costringeva il russo alla riparazione veloce e a calare vistosamente il proprio ritmo. Nella discesa intanto Celestino non mollava un colpo e nemmeno Johnny Cattaneo autore di una gara in rimonta, entrambi ai meno 3 km raggiungevano e superavano Medvedev alle prese con la sfortuna ed oramai con il copertone a brandelli. Mirko Celestino con la maglia tricolore conquistata a Gualdo Tadino andava a vincere a braccia alzate in 2h 33' e 42", a 2' giungeva secondo Cattaneo ed al terzo posto con il cerchio che sferragliava sul pavè del centro cittadino, un deluso Medvedev.


Per la corsa femminile invece le posizioni non sarebbero più cambiate con la piemontese Alessia Ghezzo (Proteam Viner Jollywear) vincitrice in 3h 21' 50" su Anna Ferrari (Corratec) e sulla compagna di team Simona Mazzucotelli.


Nel frattempo sul percorso Classic Andrea Pendini della Corratec e Francesco Vaia (Team Fiemme e Fassa) facevano gara in coppia riuscendo a guadagnare 1' sul vicentino Nereo Canale (Scavezzon) ma dopo lo scollinamento di Passo Santa Caterina I due pensando di avere buon margine non facevano I conti con "il padrone di casa" profondo conoscitore del tracciato e discesista provetto. Pendini e Vaia venivano raggiunti verso San Rocco da Canale. La maglia nera Scavezzon di Nereo Canale sbucava sull'ultima curva in leggero vantaggio e con una volata bruciante andava a vincere in 1h 47' 56". Al secondo posto Vaia ed al terzo Pendini.


La corsa femminile del Classic vedeva vincitrice Elisa Cappellari (Stones Bike) su Sarah Palfrader (Polisportiva Eurosport) e Rossella Libralato (Passione).

Molto apprezzati I servizi dopo corsa dapprima con il fornitissimo ristoro stracolmo di dolci frutta e bibite, a seguire con le docce calde disponibili nel  campo sportive distante 200m ed infine il pasta party con penne al ragù, fagioli lessi e fettina di sopressa e formaggio. Molto graditi anche I dolci fatti in casa dalle volontarie che hanno riscosso grande successo.


Purtroppo, anche oggi come la settimana scorsa alla Divinus Bike e di certo non per colpa del C.O, l'unico neo che ha causato un enorme ritardo al rito delle premiazioni, è stato il servizio cronometraggio.  A causa di un non precisato malfunzionamento, al tappeto di rilevamento, molti atleti che avrebbero dovuti essere in classifica non hanno trovato nell'elenco il loro nome e questo ha causato reclami, ricontrolli ed un ritardo che ha causato moltissime lamentele.


Andrea Lucchin raggiunto da Pianeta MountainBike sia oggi che nei giorni pre gara era molto dispiaciuto per il ritardo accumulato nel dopogara per le premiazioni e mentre inizialmente temeva per le eventuali alte temperature e per il rifornimento idrico, seppur la voce fosse quella di chi sapeva di aver organizzato a puntino un evento a lungo atteso, nulla poteva fare per le classifiche.

 

PianetaMountainbike saluta il C.O e rimanda il proprio arrivederci all'edizione del 2012 che, ricordiamo, sarà Campionato Italiano Marathon


Le dichiarazioni post gara dei protagonisti

 

 

Mirko Celestino (Axevo Haibike Semperlux): "Oggi quando ho visto Alexey Medvedev sparare quella fucilata prima dell'asfalto di Passo Santa Caterina ho capito che sarebbe stata dura cercare di raggiungerlo e vincere. Ho cercato di contenere i danni in discesa ed alla fine seppur con la sfortuna altrui sono stato premiato per averci creduto fino in fondo. Ora mi concentrerò per la preparazione del mondiale sul Montello...una gara in casa su percorso a me congeniale difficilmente potrà ricapitare. ".


Johnny Cattaneo (Full Dynamix):
"Ho fatto una gara tutta in rimonta, e allo scollinamento del Monte Novegno, ho dato tutto per recuperare sui primi, superando prima Ragnoli e poi Medvedev che purtroppo ha forato"


Alexey Medvedev (Elettroveneta Corratec):
"Oggi è stata una giornata nera, sono stato al comando per quasi tutta la gara, avevo la vittoria in mano quando una foratura, a pochi chilometri all'arrivo mi ha privato della vittoria che sarebbe stata la seconda qui a Schio. Mi è sempre piaciuta questa Granfondo, oggi ero in gran forma e potevo tranquillamente fare il bis. Pazienza, sarà per la prossima volta".

Marzio Deho (Olympia): "Oggi è stata sfortuna nera fin dall'inizio a causa di una foratura attorno all'ottavo km che mi ha tagliato fuori dai giochi troppo presto. Spero però che l'anno prossimo in occasione del campionato italiano il percorso sia allungato perché terminare una marathon in 2.30-2.40 è un po' atipico. Adesso mi dedicherò alle lunghe distanze e la prossima settimana sarò in svizzera alla MX del Monte Generoso".


Massimo De Bertolis
(Autopolar Volvo Cannondale). "Finalmente quest'anno dopo tanti anni con Full Dynamix e una convivenza che ormai era diventata un po' difficile ho cambiato bici e metodo di allenamento, le sensazioni sono buone e la forma sta venendo fuori, sono ottimista per il futuro visto che con il Celestino ed il Medvedev di oggi c'era poco da scherzare".

Mike Felderer (Full Dynamix):  "Oggi ho corso con la 29er, sto prendendo sempre più confidenza con questo mezzo e devo dire che nel piano ed in discesa offre una sicurezza ed una velocità inaspettate. Oggi le sensazioni non erano buonissime, ho cercare di contenere i danno ma contro Alexey e mirko c'era poco da fare. L'avvicinamento al mondiale di Montebelluna proseguirà con la 4 giorni dell'Alpen Tour in Austria."

 

 

 


 

Alessia Ghezzo (Proteam Viner Jollywear): "Fin dal primo tratto, ho staccato subito tutte le mie avversarie, e sono andata via con il mio passo. Oggi stavo molto bene in un percorso che era adatto alle mie caratteristiche e cercherò di mantenere anche la maglia rosa di leader del Marathon tour."


Nereo Canale (Scavezzon Squadra Corse):
"Insieme a Vaia e Pendini abbiamo fatto una gara in solitaria, dandoci sempre il cambio. Al Gpm ho perso terreno ma nella seconda parte di gara, che conoscevo molto bene, sono riuscito a recuperare, soprattutto in discesa e vincendo poi in volata"


Elisa Cappellari  (A.S.D. Stones bike):
"La prima parte di gara non è stata semplice, ho avuto subito dei crampi che piano piano mi sono passati. Ad un certo punto, vedendo le mie avversarie rientrare, ho spinto di più e sono riuscita ad arrivare da sola al traguardo."

Credit di alcune immagini: Andrea Sottana

 


 


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