A Monteforte la 9a sinfonia diretta da Federico Birtele e da Marika Covre

La Divinus Bike era valida come tappa della La Serenissima Coppa Veneto. I cannoncini dei frombonieri hanno dato il via alle 9:00

Monteforte d' Alpone (VR): Le calde temperature di maggio, oramai più estive che primaverili, hanno accompagnato anche la nona edizione di questa classica veronese delle ruote grasse: la Divinus Bike. La manifestazione organizzata sotto l'egida dell'UDACE è da sempre la festa della mtb, per eccellenza, per i bikers amatori in quanto gli atleti elite non vi possono prendere parte se non senza numero.


Fin dalla prima edizione per mettere a proprio agio i bikers, il C.O dell' Hellas Monteforte magistralmente diretto dal presidente Massimo Meneghello e dagli esperti Andrea Beghini e Gino Pasetto, ha organizzato un pacco gara di qualità, una logistica curata nei minimi particolari ed un dopogara superlativo con pranzo completo e ricche premiazioni per atleti e società.


Anche quest'anno le aspettative dei 1800 bikers iscritti sono state pienamente soddisfatte. Con le rapide operazioni di segreteria, organizzate in modo esemplare all'interno del palasport di Via Consolini, è stato consegnato il pacco gara contenente 3 bottiglie di pregiato Soave Clivus, 1 bottiglia di birra, 1 giubbetto alta visibilità distribuito da Zerowind, 1 bottiglia di Gatorade da 1/2l, una maglietta di cotone personalizzata, 2 buoni pranzo e con la cauzione di 20E il chip della TDS per il servizio cronometraggio.


Eccezionali come sempre l'ospitalità ed il contesto cittadino, addobbato a festa, nel quale la Divinus Bike si è inserita perfettamente ed ha saputo ulteriormente valorizzare nel corso degli anni. Assolutamente da ricordare che, in questa edizione, parte del ricavato sarà devoluto alla popolazione più pesantemente colpita dalla tragica alluvione del novembre 2010 in cui il torrente Alpone ruppe gli argini fece danni incalcolabili a cose e persone.


La "festa del vino" è stata rimandata al dopo gara ma già in riscaldamento la vista che spaziava dal serpentone di bikers alle colline adiacenti ed alle sterminate coltivazioni di uva offriva un colpo d'occhio unico. Quest'anno, visti l'esperienza ed il caldo accumulati nelle precedenti edizioni, la partenza è stata anticipata alle ore 09:00; in Via Dante sono state predisposte ben 8 griglie da 250 numeri ciascuna e sotto lo striscione dello start con le note della nona sinfonia di Beethoven, immancabili, i Trombonieri con i loro fragorosi cannoncini pronti a scandire le partenze, una ogni 8 minuti di distanza dall'altra per permettere a tutti di godere della bellezza e delle caratterisitiche del tracciato, senza subire spiacevoli rallentamenti forzati.


La giornata ha offerto fin da subito tutti i presupposti affinchè fosse assicurato il divertimento e con la ricerca della concentrazione e con l'adrenalina crescente nei concitati attimi pre gara...alle 09:00 in punto la liberazione, Buummmm pronti e via !


Sulla linea dello start i volti noti degli amatori più forti, Andrea Pendini, manager di ElettrovenetaCorratec, Federico Birtele fortissimo atleta del team Bussola, Nicola Terrin del team Spezzotto, Nicola Dirupo del team Basalti da sempre splendido interprete nelle manifestazioni "casalinghe" e c'era anche il trentino Maurizio Anzelini. Assente anche se iscritto il vincitore 2010 Nereo Canale della Scavezzon Squadra Corse.


Il tracciato, riproposto quest'anno in senso antiorario rispetto all'edizione del 2010 e leggermente modificato con l'inserimento di un paio di nuove salite, è stato aggredito fin da subito a ritmi vertiginosi dai migliori interpreti della specialità. Federico Birtele e Nicola Terrin con una fiammata hanno impresso subito un ritmo infernale così come infernale era il caldo ma mentre Terrin cedeva terreno Birtele, calando un po' l'andatura, a Castelcerino si faceva riprendere da un gruppetto di 6-8 corridori con Anzelini (BSR), Savaris (Team Performance), Segata (Bren Team), Scarsetto (Giambenini), Dirupo e la coppia Corratec Pendini - Agricola.


La gara femminile vedeva invece viaggiare pressoché appaiate Marika Covre (Vivibike Ideal) e Chiara Campanelli (Sportyland) a poca distanza Sarah Palfrader (Club Lombardia) e Giuliana Massarotto (Team Performance).


Attorno al 17° km di gara i primi raggiungevano il GPM di giornata a quota 700m circa a Tre Punte di Prealta ma la salita non era ancora terminata e proseguiva con rampe ora più pedalabili ora più dure fino al giro di boa situato al Monte Garzon. Federico Birtele, profondo conoscitore del tracciato, nel single track in discesa del Garzon e poi nel lungo falsopiano del Castello d'Illasi forzava l'andatura staccandosi dal gruppo di testa. Dietro si metteva in bella evidenza Anzelini che però bucava a riparava la foratura con il fast (poi sarà costretto ad abbandonare la corsa)


La successiva discesa immetteva nel tratto asfaltato vicino a Cazzano di Tramigna ed al 33° km, in prossimità del controllo orario della TDS, rinvenivano forte Andrea Pendini, Nicola Terrin e la sorpresa di giornata  Marco de Polo atleta della Vivibike Ideal. La risalita a Castelcerino oggi più dura che mai infliggeva una rasoiata letale alle gambe già provate dalle alte temperature e dallo stress muscolare ma purtroppo non era ancora l'ultima, si staccavano inesorabilmente Savaris, Agricola e Dirupo.


Il tracciato di quest'anno portava la carovana fino a lambire le porte del castello di Soave quando dopo 45km si presentava, dopo una svolta secca a sinistra, il muro del Pigno che insormontabile ha costretto al piede a terra per crampi a molti atleti. Gli ultimi km rappresentavano per Federico Birtele una sfilata trionfale lungo gli argini dell'Alpone e lungo Via Dante con l'atleta del team Bussola che andava a vincere per la terza volta la Divinus Bike con il tempo di 1h 58' e 15". I due inseguitori Pendini e De Polo trovavano un accordo per arrivare insieme fino alla fine e mentre Pendini veniva colpito da crampi in salita, De Polo sembrava aver finito la benzina sul lungo tratto di pianura finale ma le posizioni non sarebbero più cambiate fino alla fine con Terrin quarto ma tagliato fuori dai giochi per il podio. Pendini si presentava per primo nel lungo rettilineo finale relegando De Polo al terzo posto. Sfortunato Maurizio Anzelini, ritiratosi a 8 chilometri dal traguardo per foratura dopo aver fatto la corsa nelle prime posizioni.


Tra le donne, invece, andava a vincere Marika Covre con la valtellinese Sarah Palfrader che nel finale rinveniva forte e riusciva a sorpassare la  Campanelli giunta terza e la Massarotto a breve distanza ma inesorabilmente fuori dal podio.


Il tracciato di gara si è presentato molto ben segnalato, tabellato ad ogni km, ed estremamente presidiato infondendo senso di sicurezza negli atleti. I 4 ristori erano posti in posizione strategica e tutti riforniti di bottigliette d'acqua oggi necessarie e gradite. Presenti molti volontari per passare i liquidi al volo e per tenere pulita la zona di rifornimento anche con bidoni e sacchi di immondizia.


Molto ben rifornito il ristoro finale da sempre situato sotto al monumentale duomo di Monteforte con Coca Cola, Red Bull, dolci e frutta in gran quantità e volendo anche un bicchiere di vino Soave fresco ! Eccezionali ed elogiate da tutti le docce situate sia nel campo sportivo che nel palasport, calde e necessarie per togliere il sudore e lo spesso strato di polvere accumulato lungo i 50 km e 1450m di dislivello.


Ancora una volta stupefacente il doppio pranzo con pasta al ragù, pollo al forno, pane, macedonia e bottiglia di "Budweiser" fresca con gli alpini di Monteforte che hanno sfornato migliaia di pasti e che hanno anticipato le ricche premiazioni inondate da un fiume di vino bianco.

 

Pianetamountianbike saluta e ringrazia tutto lo staff Hellas Monteforte, gli alpini e tutti i volontari che hanno permesso di godere di questa splendida giornata e dà l'arrivederci per l'edizione 2012.

 

Info circuito www.coppavenetozerowind.it


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