Un grande Casagrande stravince la "Da Piazza a Piazza"

La XXIII edizione della gara più dura della Toscana, da Piazza a Piazza, va a Francesco Casagrande della Cicli Taddei. Prima nella gara femminile Daniela Veronesi ( Gs Surfing Shop Torpado).

Secondo appuntamento con gli Ima Scapin MTB Awards e con la Coppa Toscana con l'ormai storica Da Piazza a Piazza, organizzata dal Gruppo Sportivo Avis Verag. La XXIII edizione della gara "più dura della Toscana" ha toccato quest'anno quota settecento iscritti, che si sono trovati ai nastri di partenza lungo le rive del Bisenzio. Questa la grande novità di quest'anno: la partenza, che solitamente era in Piazza del Duomo è stata allestita nella zona d'arrivo, ovvero in Piazza del Mercato Nuovo. E qui si sono riuniti gli oltre settecento biker insieme a famiglie e amici in attesa dello start iniziale, avvenuto verso le nove, dopo che è stato osservato un minuto di silenzio in onore di Osvaldo Cassani, titolare della Bpeople, uno degli sponsor degli Ima, prematuramente scomparso a causa di un'infezione.Dopo lo start i biker hanno percorso, a velocità controllata, circa una decina di chilometri per le strade della città, per giungere poi ai piedi della prima salita nei pressi di Montemurlo, un'altra decina di km per giungere in cima percorrendo una strada abbastanza ampia, dove tratti ghiaiati si alternavano ad altri di terra. Proprio in cima a questa prima salita, denominata delle Cavallaie, c'era il primo ristoro e anche il bivio: percorso lungo 91 km con 2415 metri di dislivello; percorso corto 52 km con un totale di 1280 metri di dislivello. Una lunga strada scorrevole su sterrato riportava a valle, qualche tratto di asfalto e poi di nuovo su, in cima alla seconda e più dura salita, Cavarzaro. Proprio su questa salita il vincitore, Francesco Casagrande (03:48:49) Cicli Taddei, decide di attaccare il suo diretto avversario Yader Zoli, giunto secondo con una decina di minuti di ritardo (03:58:42) GS Surfing Shop Torpado. "Una bella gara - ha dichiarato Casagrande - in confronto agli italiani di domenica scorsa molto meno dura. Conoscevo già il percorso e questo ha giocato a mio favore, perché ho adottato la stessa tecnica che lo scorso anno i colombiani della Full Dynamix hanno adottato con me. Quando ho visto che Zoli aveva circa un minuto alla seconda salita ho provato a tirare. Stavo bene e sapendo che  nella parte finale il percorso era abbastanza scorrevole ho continuato a tirare ed è andata bene, sono contento". "Oggi ho controllato per un po' nella prima parte - ha affermato l'avversario Zoli - poi nella seconda salita, la più dura, Casagrande ha attaccato, io ho provato a rispondere, ma lui ne aveva più di me, forse io non ero al cento per cento, lui al contrario ha avuto una giornata speciale e gli faccio i miei complimenti. In più, non conoscevo il percorso, avevo sentito dire che era dura e che c'erano anche molti tratti tecnici". Terzo gradino del podio maschile per Nicola Dalto, Gs Cicli Olympia, che ha tagliato il traguardo poco dopo Zoli con 04:00:06. Diversa la gara femminile che ha visto primeggiare la compagna di squadra di Zoli, Daniela Veronesi , la quale ha percorso i suoi 91 km in soli 04:31:57, la neo campionessa italiana è stata seguita, con un distacco di oltre mezzora, da Cristina Roberti, Asd P Giordana DMT (05:08:06); terza Lisa Bacchiavini, ASD Sintesi Corse 05:17:20. Quest'ultima ha tagliato il traguardo in volata con Mariangela Cerati, prima nella categoria elite. "Sono partita abbastanza forte - ha dichiarato la Veronesi, reduce da una grande soddisfazione agli italiani - poi ho tenuto il mio ritmo fino verso gli ultimi venti km, quando ho deciso di accelerare per vedere cosa potevo fare ed è andata bene. Questa sarà l'ultima marathon prima della prova di coppa del mondo, volevo vedere cosa riuscivo a fare visto che la mia 'specialità' è il crosso country, che è adrenalina pura, mentre nelle marathon devi saperti controllare, anche se all'inizio si ha voglia di tirare, si rischia di pagare dopo, qui si gioca tutto sul finale". E nel caso di Daniela un gran finale, visto il risultato!Nel percorso di 52 km si sono distinti Mario Bellucci (02:21:22) As Ciclissimo Bike; Simone Tassini (02:26:15) Team Kona Bike Paradise e Luca Bacchiavini, del team Cube Jolly Wear (02:26:47). Mancini Lucia, As Ciclissimo Bike;  Beatrice Mistretta, Cicli Taddei; e Chaussadis Susanna, Team Bike Pionieri, il podio femminile.La XXIII edizione di da Piazza a Piazza, dopo i suoi 91 km e 52 km, tra lunghe salite, qualche saliscendi e discese tecniche da vero "cross country" si è conclusa con il tradizionale "bagno" nelle acque del fiume Bisenzio. Prima di tagliare il traguardo, infatti, tutti i biker hanno dovuto "guadare" il fiume: chi tentando di attraversarlo a bordo della propria bike, chi con il mezzo in spalla, chi trascinandola a fatica nell'acqua e cercando di non cadere inciampando nei sassi. Un "bagno" davvero ristorare vista la giornata caldissima e asciutta. Mentre gli ultimi biker facevano la loro passerella lungo la pista ciclabile adiacente il fiume, in Piazza del Mercato Nuovo si tenevano le premiazioni, sia dei primi classificati, sia dei primi 5 del percorso lungo, dei primi 3 del corto, delle prime 5 donne e delle prime 10 società per numero di partecipanti. Il palco è stato inoltre teatro della "vestizione" delle maglie di leader degli Ima Scapin Mtb Awards che qui a Prato hanno toccato la loro seconda tappa. Il terzo appuntamento sarà domenica prossima a Castelvetro (MO) con la Graspalonga.Un ringraziamento agli organizzatori della da Piazza a  Piazza, Avis Verag, e a tutte le persone che hanno assistito noi biker lungo il percorso nonché alle ambulanze e ai medici della Misericordia di Prato, che quest'oggi hanno dovuto assistere alcuni sfortunati atleti.

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