Jerago (VA): Nel giorno in cui tutto il mondo osannava la beatitudine del grande Papa Woytyla, il popolo dello Sport & Sports faceva tappa a Jerago per l'ottava prova del circuito, il Trofeo Industria e Commericio. " Sfogliando " la storia di questo Master ci accorgiamo che questo Team c'è da sempre. Proprio in provincia di Varese nasceva undici anni fa questo ambizioso progetto ed era opinione di molti che questo Master sarebbe stato esaltante e in effetti , le attese si sono dimostrate esatte e molta strada è stata percorsa e altra ce n'è da fare, nella consapevolezza che la Jeraghese della premiata ditta "Carollo & Boschini" ci regalerà ancora emozioni forti.
Mentre le campane di Piazza San Pietro suonavano a festa, i chip dei centotrenta iscritti "suonavano" sui tappeti elettronici alle nove e trenta , anzi , con qualche minuto d'anticipo , con i Veterani che aggredivano la Val Del Boia, un' oasi protetta e interdetta al traffico dove puoi ammirare una natura quasi incontaminata. Chi non si lascia intimorire né degli scoiattoli che fregandosene della precedenza ti ... tagliano la strada, né dagli avversari, è il bresciano Gabriele Bortolotti che con un paio di scatti che sembrano rasoiate, si libera dei suoi rivali con il solo Moreno Mastellaro che lo infastidisce salendo poi sul podio con trenta secondi di distacco.
Altro fuoriclasse che non soffre di vertigini è senza ombra di dubbio il Gentleman Paolo Fappani che al secondo giro va ad agganciare la testa dei Veterani e materializza l'ennesima vittoria dopo essersi liberato della scomoda compagnia di Attilio Bedogni e Raffaele Perin , raggiante nel posare sul podio con la leggenda della Pennelli Cinghiali. Marco Colombo è il numero uno del master, ce lo dicono le sue cinque vittorie in altrettante gare e tutte realizzate con il miglior tempo assoluto. Ma cosa c'è dietro alle performance di questo ragazzo? A nostro modesto parere , vista la facilità di pedalata, la grinta e gli attacchi velenosi portati in ogni frangente della gara, miscelati da una condizione ereditata anche dalla pratica del ciclocross, c'è la consapevolezza dei suoi mezzi, un'autostima che potrebbe finalmente portarlo a lottare per una maglia tricolore che sarebbe anche strameritata. Salgono sul podio anche Paolo Montini e Domenico Di Mare.
Nuovi ... orizzonti per Giorgione Rusca che con la calma del Samurai si libera di mostri sacri del pianeta Junior. Uno è Massimo Pagani , pluri - titolato del cross e l'altro è Mauro Del Medico che devono cedere all'attacco portato da lontano che con le sue PMP in carbonio sembrava avere le ali. La vittoria di Gianluca Pivotto nei Cadetti , polivalente ed estroso figlio d'arte e vincitore il giorno prima su strada, è stata una ... punizione tirata come una staffilata che s'infila nel sette come un siluro col solo Davide Fornara che tenta la barriera e perde per soli sette stupidi secondi.
La bici per Lucio Pirozzini non è solo un mezzo meccanico, è una compagna di vita che ha un'anima, che respira, che gioisce o s'incupisce , che ha un cuore che batte col suo. Lucio e la bici sono ... gemelli siamesi e la vittoria di oggi porta un bel messaggio : " Dedico la vittoria ai ragazzi di Pontegrande e alla loro educatrice Sara. Mi adorano e alcune settimane fa mi hanno fatto duemila domande alle quali ho risposto creando in loro entusiasmo, spiegando che la bici è uno stile di vita, è amore e rispetto ". Bravo Lucio, testimonial prezioso del Master . Il galletto amburghese Ambrogio Temporiti , pensionato Super "B", è una persona normale ma quando sale in bici lo fa per vincere. Sempre! Quando perde diventa nervoso ma, Gregorio Sottocorna , che è più simpatico di Mister Bean e Antony Garbo non hanno fatto nulla per ... innervosirlo. Un pò di movimento tra i super “B” lo provoca il Milanese Paolo Pisoni che compie due giri in terza posizione, poi convinto che la gara sia terminata raggiunge la macchina per cambiarsi, quando si avvede che manca ancora un giro, nel frattempo ha perso alcune posizioni che riesce poi a recuperare in parte, sino alla quarta,
Lady Silvia Barbero e Madame Simona Bona hanno lottato alla pari e solo sul finale la freschezza atletica di Barbero ha avuto la meglio mentre nell'emisfero delle Donne "B" Sabrina Bellatti ha fatto .. passerella sulla sempre presente Clara Perletti. Piccoli campioni crescono ed è con questa speranza che Alessandro Viaretti mostra i "muscoli" e stacca di ruota sia Michelino Gelli che Fabietto Borgatta, vince la gara e torna a casa coi fiori poggiati sul sedile posteriore della macchina di papà e s'infila le cuffie dell'MP 3 . I Debuttanti invece si sentono già ... grandi e in effetti sono più temprati dei loro coetanei che vanno a zonzo con i geans col cavallo alle ginocchia e che lascia intravedere tutto il mappamondo. Solo un minuto dividono i due leader del master, stavolta è lo stiloso Giacomo Cavalieri che vince ma anche Mirko Ruggirello dimostra di avere dei sogni nel cassetto ma soprattutto il coraggio di sognare. Grazie Jeraghese per la bella giornata di sport e grazie all'amministrazione comunale che da sempre aiuta chi merita e Boschini e Carollo meritano , da sempre.


