Giovedi 3 febbraio sull'Isola di Sal si è disputata la 5^ Granfondo Mtb Isola di Sal organizzata dal Team Scott, durante la settimana di preparazione sportiva che Mario Noris e Arturo Agazzi, responsabili vendite dell'Acerbis Spa importatore della Scott da 5 anni organizzano sull'Isola di Sal a Cabo Verde.

Giovedì mattina ore nove ritrovo davanti al Crioula tutti con la bici regolarmente numerata e pronta ad affrontare l'avventura della vacanza. La partenza dopo le foto di rito viene data alle 9,30, il numero dei partecipanti è limitato, sono solo una quarantina gli atleti e fra questi anche alcuni atleti ufficiali del Team Scott, prima parte di percorso a velocità controllata, si fa per dire perché a causa del vento non è così semplice, l'eroe che prende il comando del gruppo è Beppe (Giuseppe Buonaiuti) che con il suo orgoglioso n° 1 precede tutti e mantiene la testa della corsa.
Dopo i primi tre km sui sampietrini neri che surriscaldati dal sole sembrano voler inglobare i copertoni delle nostre bici, e non si capisce se la difficoltà a raggiungere la rotonda sia dovuta al vento o al fatto che le ruote quasi sono state assorbite dai sampietrini stessi. Dopo altri due km di asfalto viene dato il via ufficiale alla prova 5^ GF Isola di Sal, immettendosi sul tracciato desertuoso, o più lunare, qualcuno cerca di mettersi subito in evidenza, per poter essere immortalato dagli obiettivi,
Si distingue il camuno Giuliano Sacristani che con la divisa azzurra del Niardo for Bike con telecamera sul casco tenta la prima sortita, cambiano i colori e anche il Franciacortino Graziano Cantoni in divisa verde-bianca fa la sua apparizione cercando di anticipare tutti al primo strappetto, ma la sua azione è stata troppo precipitosa, al che quando realmente il primo strappo si avvicina parte l'azione decisiva di Marco Balberini (Team Scott) che chilometro dopo chilometro farà il vuoto alle sue spalle ... le altre forze ufficiali Scott restano nelle retrovie: Mario Noris saprà dosare le sue forze e controllare i vari attacchi quale conoscitore collaudato delle sterrate.
Aldo Zanardi dopo aver lasciato la fidanzata Vanessa Tirloni nelle retrovie, cercando di evitare le pietre aguzze, che nelle giornate di prova gli avevano squarciato il copertone impostava la sua gara con un passo costante. La gara si è decisa sul primo strappetto, dove si sono formati i vari gruppi. Dietro Marco Balberini si costituiva il quintetto formato da due squadre la Team Kona Bike Paradice (Toscana) e l'UC Ternatese di Varese. Questi si alternavano per cercare il recupero del primo, ma la loro forza non era sufficiente per colmare il distacco.
A metà gara prendeva la fuga e staccava il gruppo Alessio Seri immediatamente seguito, partendo dalle retrovie da suo compagno di squadra Daniele Bartolini, Federico Bianco perde la ruota e si stacca dal quintetto e arriverà al traguardo 13°, mentre Giovanni Darago e Mauro Badio dopo qualche kilometro raggiungeranno i due in fuga, ma non riusciranno a mantenere le posizioni, perché nel secondo tentativo di fuga i due del Team Kona Bike Paradice li staccheranno definitivamente.
Queste posizioni resteranno invariate fino all'arrivo. Nelle retrovie lo staff femminile vede prendere il comando Ernestina Frosini (Team Kona Bike Paradice) che ha espresso un parere positivo sull'esperienza. "La prova è stata faticosa, ma bella, anche se il vento ha creato qualche problema. Sterrati tecnici molto belli, molto insoliti rispetto alle colline Toscane, dove la vegetazione è più abbondante, questo sembrava un paesaggio lunare".
Ma il sorriso le illuminava il viso sulla sabbia che l'ha vista tagliare il traguardo. Vanessa Tirloni, per problemi tecnici decide di abbandonare la gara all'altezza dell'areoporto, e salirà sulla Jeep fine corsa guidata da Enrico Fabbro di Trento, facendogli da navigatore. Ivan Cominelli (Team Scott) ha subito una foratura e non avendo visto un'indicazione ha sbagliato il percorso, è arrivato fino a S. Maria, facendo quasi 70 Km invece dei 55 previsti, ma il tifo della figlia Sofia che l'attendeva al traguardo l'ha consolato delle forze sprecate.
Graziano Cantoni (MTB Iseo Racing), ha corso sempre in solitaria, fino a quando ha raggiunto il gruppo di Mario Noris e Davide Sabatini e Paolo Ugolini con i quali ha percorso gli ultimi 15 Kilometri di costa prospiciente il mare, nel punto in cui il vento soffiava in maniera decisa e dove anche Marco Balberini ha viaggiato alla velocità massima di 12 Km/h. I cavalloni del mare si innalzavano arrabbiati e spumeggianti, sembrava volessero rubare la terra da sotto le ruote. Il più sfortunato di tutti è stato Eugenio Gotti, il mitico n° 2, che sfoggiando la 29 era colpito dalla sfortuna più nera e forava tre volte.
La Sua arrabbiatura non era tanto l'aver perso la sfida con Natale Reboldi, ma l'aver tribulato da matti a utilizzare la mini pompa che non riusciva a gonfiare il pneumatico. Natale Reboldi (MTB Iseo Racing) ha conquistato la sua vittoria su Genio, la sfida era nata lo scorso anno nella precedente prova, è dispiaciuto per le disavventure del "nemico" però ha raccolto gli applausi della moglie Rosanna, che l'ha accolto al traguardo soddisfatta delle sue prestazioni. Franco Rossi, ha corso solo 37 Km, non avendo percorso il secondo troncone sterrato ma essendo rientrato sull'asfalto, soddisfatto dell'esperienza, percorso veramente duro a causa del forte vento che solitamente è abituato ad affrontare con mezzi diversi Skysurf o Wind Surf, Claudia la moglie si è ripromessa che l'anno prossimo invece di una settimana approfitterà di questa vacanza per restare due settimane a Capo Verde e scoprire anche i modi diversi questi paesaggi lunari.
Barbara e Giusy del Team Rodella hanno gestito il ristoro, e la richiesta più strana che hanno avuto è stata quella di un WC, oltre all'acqua. Lo strano è di ricevere una richiesta simile, visto il panorama, se uno a determinate esigenze, può sbizzarrirsi senza essere visto da nessuno, la risposta di questa esigenza è che l'atleta ".. desiderava trovare un luogo dove sedersi per riposarsi senza avere una canna in mezzo alle gambe" Altri hanno fatto una Mini Fondo, solo 28 Km per Claudia Lippi e Stefano Grenzi che sono giunti al traguardo dopo 2h14'40", sono atleti di società diverse, e i rispettivi consorti non hanno approfondito la loro condivisione dei 28 colpi di picco registrato sul Garmin .... Filippo Rodella (Team Rodella) non si è fatto influenzare dal n° 47 blindato sulla bicicletta, ma ha pedalato con decisione e non ha mantenuto fede ai numeri della cabala, 47= Morto che parla, ma ha conquistato il traguardo con tenacia e costanza. È il 3° anno che il Team Rodella prende parte a questa GF, " paesaggi bellissimi, e la compagnia è spettacolare" ... "appuntamento all'anno prossimo stessa spiaggia, stesso mare".
Il più giovane della comitiva Davide Grenzi (Bici per tutti) ha fatto una bellissima gara, ha tagliato il traguardo in 11^ posizione, ma in serata ha pagato a duro prezzo lo sforzo fisico e si è trovato a letto con febbre a 39° ... causa vento o microbi dell'aereo.
Paolo Ugolini, una volta raggiunto da Cantoni, mollava la ruota di Mario Noris e giungeva al traguardo dopo qualche minuto, provato come tutti dal Vento, che più che essere una variabile è stata una costante.
La vegetazione su quest'isola è solo un'optional, ma nella zona aeroporto alcuni sparuti cespugli ornano i bordi strada, una piccola curiosità, Alberto Glisoni mentre sta attendendo i biker per immortalarli, vede giungere un taxi che si parcheggia ai bordi strada, da questo scende un passeggero che armato di coltellino esegue una potatura sommaria di rametti di "Rubinia", che in certi paesi vengono masticati per pulirsi i denti, forse anche qui hanno la medesima funzione? Ma ogni paese ha i propri ..... L'ultimo a tagliare il traguardo è Claudio Gamba che segue di qualche minuto il mitico Eugenio Gotti che nonostante la 29 l'abbia bastonato (3 forature) è convinto che questa saprà conquistarsi una nicchia di amatori che la prediligerrano per le loro uscite in MTB.
Nonostante la gara non sia competitiva, la tradizione della fotografia del podio non può mancare, quindi i primi tre vengono immortalati subito dopo l'arrivo in posizione da podio: 1° Marco Balberini (Team Scott) 2° Daniele Bartolini e 3° Alessio Seri del Team Kona Bike Paradice. Ora meritato ristoro e pranzo, appuntamento in piazzetta alle 18 per l'assegnazione dei premi ad estrazione offerti dalla Scott: magliette, guanti, occhiali, portafogli .... E per concludere si consegna la busta contenente il ricavato della GF a una rappresentante di un'associazione locale che svolgono assistenza ai bambini meno fortunati.
Per poter conservare le emozioni di questi momenti www.fotogliso.com c'era, se vuoi condividere questa esperienza gustati le immagini che abbiamo scattato, e l'anno prossimo il gruppo potrà essere anche più numeroso


