VITTORIA MEZCAL TRAIL 2.4: QUATTRO MESI SUL CAMPO, SENZA FORATURE, MA I SASSI SMOSSI RESTANO IL TALLONE D’ACHILLE
Abbiamo montato le Vittoria Mezcal XC Trail 2.4 sulla bici di un amico e le abbiamo fatte lavorare per quattro mesi, sei uscite a settimana. Nessuna foratura, nemmeno senza inserti, buon feeling sul bagnato leggero e consumo contenuto. L’unico limite è emerso sui terreni molto smossi con sassi, dove la Trail è meno precisa.
Vittoria ci ha abituati bene! Giriamo quasi sempre con gomme della linea Vittoria Race: per la Alta Valtellina Bike Marathon, per esempio, abbiamo scelto una coppia di Peyote Race 2.4. I copertoni Race, però, hanno una mescola che si consuma piuttosto velocemente e, per un amatore medio che fa tanti chilometri, possono rappresentare una spesa piuttosto alta nel corso di una stagione.
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Abbiamo quindi voluto provare sul campo una coppia di Vittoria Trail, la linea meno racing e anche più economica dell'azienda italiana. Ma non le abbiamo provate noi: volevamo ricreare l'utilizzo reale di un weekend warrior, quindi le abbiamo montate sulla Rockrider 940S di un nostro amico, chiedendogli di usarle il più possibile per tutta l'estate.

Dopo circa quattro mesi di utilizzo intenso, le Vittoria Mezcal XC Trail 2.4 si sono dimostrate versatili e scorrevoli, con un buon comportamento anche sul fondo leggermente bagnato e nessuna foratura, nemmeno senza inserti. Ottime sul compatto e sul tecnico "fermo", meno precise su terreni molto smossi con presenza di sassi.
VITTORIA MEZCAL XC TRAIL 2.4 IN BREVE
- Categoria: copertoni MTB cross country e marathon, tubeless ready
- Misura testata: 29x2,4
- Carcassa: nylon 60 TPI con rinforzi su fascia centrale e fianchi, strato anti-foratura
- Mescola: 4C Graphene, quattro mescole sul battistrada
- Peso rilevato: 876 g (Mezcal XC Race 2.4: 754 g)
- Prezzo: la Race costa tra 6 e 10 euro in più per gomma
- Test: circa 4 mesi, circa 6 uscite a settimana, circa 30 km a uscita, senza inserti

VITTORIA MEZCAL RACE O TRAIL: LA DIFFERENZA IN BREVE
Le Vittoria Mezcal XC Race 2.4 e XC Trail 2.4 hanno lo stesso disegno del battistrada, ma sono pensate per due modi diversi di pedalare.

La Race punta su leggerezza e scorrevolezza: ha una carcassa in nylon 60 TPI senza strato anti-foratura aggiuntivo e una mescola Graphene + Silice pensata per rilanci, salite e gara. La Trail usa i suoi 122 g in più a gomma (244 g a coppia) per aggiungere rinforzi su fascia centrale e fianchi, uno strato anti-foratura e la mescola 4C Graphene a quattro compound, che cerca più durata e un grip più progressivo. Il prezzo cambia poco, quindi la scelta dipende da come e dove si pedala.
Leggi anche: GOMME MTB VITTORIA XC TRAIL O XC RACE? COSA CAMBIA DAVVERO E QUALE SCEGLIERE?
PESI VITTORIA MEZCAL XC RACE E XC TRAIL 2.4
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Vittoria Mezcal XC Race 2.4: 754 g
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Vittoria Mezcal XC Trail 2.4: 876 g
Pesi rilevati da noi, per singola gomma. La Trail pesa 122 g in più (244 g a coppia), circa il 16% rispetto alla Race. Sono grammi di massa rotante, che si sentono soprattutto nei rilanci e nelle salite ripide. Nel test il maggior peso si è avvertito solo nel confronto diretto con la Race, senza limiti nell'uso quotidiano.

PREZZI
Vittoria Mezcal XC Race 2.4: tra 6 e 10 euro in più per gomma rispetto alla Trail

DALLE MEZCAL RACE ALLE MEZCAL TRAIL: COSA CAMBIA DAVVERO?
Il nostro tester ha fatto alcune uscite iniziali con una coppia di Mezcal Race e poi è passato a una coppia di Mezcal Trail. Nelle prime uscite ha detto di non aver quasi notato il peso maggiore, ma ha avvertito uno scorrimento leggermente inferiore, soprattutto in salita. Questa differenza è emersa solo perché ha usato le due coppie una dopo l'altra: non ha mai avuto la sensazione di essere frenato e, senza il confronto diretto, non l'avrebbe notata. Anche i tempi sui trail non sono cambiati in modo particolare, ma sul tracciato XC di prova si è detto più in contatto con il terreno, nelle curve e nei tratti tecnici, con le Trail rispetto alle Race.
Ha notato invece la possibilità di scendere un po' di pressione con le Trail, con meno deformazione della spalla: 1,2 bar al posteriore e 1,1 bar all'anteriore, per un peso di circa 80 kg. Il tutto senza forature nei quattro mesi di test, nonostante giornate piuttosto "spinte" sui sentieri di Massa Marittima.

VERSATILITÀ E SCORREVOLEZZA: IL PUNTO FORTE
La cosa che il tester ha apprezzato di più è la capacità di adattarsi a fondi diversi senza evidenziare limiti particolari nell'uso quotidiano. Ha trovato un buon feeling sia sui sentieri sia nei tratti veloci, dove la scorrevolezza conta per tenere un ritmo alto senza sprecare energie.

Convincente anche il comportamento su asfalto, un dettaglio non da poco per chi usa la stessa bici per allenarsi, fare escursioni e percorrere tratti gravel con fondi misti. Non è una gomma da usare solo in un contesto specialistico: secondo l'esperienza raccolta offre un comportamento equilibrato in situazioni diverse. È un risultato interessante anche perché i 122 g in più rispetto alla Race, sulla carta, potevano far pensare a una gomma meno agile.

SUL BAGNATO: PROMOSSA, SENZA ECCESSI
Il tester ha trovato un buon controllo della bici anche con il fondo leggermente bagnato, rispetto ad altre gomme usate in precedenza. La tenuta delle Mezcal Trail è stata giudicata adeguata, senza difficoltà particolari in guida. Non è la gomma con la maggior tenuta sul mercato, ma rispetto alle vecchie Vittoria è migliorata nettamente.
SASSI E TERRENI SMOSSI: DOVE FA PIÙ FATICA
Se c'è una situazione in cui il nostro tester ha avvertito un limite, è quella dei fondi molto smossi con presenza di sassi. Qui il comportamento è sembrato meno convincente rispetto agli altri contesti. È un'informazione utile per chi frequenta percorsi con pietre mobili, fondi sconnessi e tratti tecnici in cui mantenere la traiettoria è fondamentale. Per questo tipo di terreno pensiamo che sia anche una questione di disegno del battistrada: chi cerca più aggressività all'anteriore può valutare un modello più tassellato della gamma, come la Barzo, abbinandolo a una Mezcal dietro.

FORATURE E PROTEZIONE: ZERO PROBLEMI, SENZA INSERTI
Nel periodo di prova non abbiamo registrato forature e le gomme sono state usate senza inserti. Per una gomma utilizzata prevalentemente in fuoristrada, con questa frequenza di uscite, è un dato che pesa, anche perché le pressioni erano basse (1,2 e 1,1 bar) per un rider di circa 80 kg. Una conferma dello scopo della Trail: aggiungere rinforzi dove una carcassa leggera come quella della Race, senza strato anti-foratura, può soffrire di più.

USURA: MOLTO MEGLIO DELLE RACE
Quattro mesi a sei uscite a settimana sono una base concreta per valutare il comportamento generale delle gomme. Il dato più significativo è l'assenza di forature, insieme alla versatilità riscontrata. Il consumo è stato decisamente buono: il tassello centrale è ancora ben presente sia all'anteriore sia al posteriore, mentre i tasselli laterali sono consumati, ma non al punto da richiedere un cambio gomma. Soprattutto, non abbiamo notato tasselli strappati o più usurati di altri, segno che anche dal punto di vista del consumo Vittoria ha fatto un ottimo lavoro.

QUALE SCEGLIERE: XC RACE O XC TRAIL?
Qual è la gomma giusta tra Vittoria XC Race e XC Trail? Dipende da dove si pedala, da come si guida e da quanto pesano, per ciascuno, prestazione e protezione. Il prezzo non aiuta a decidere, perché la Race costa solo 6-10 euro in più per gomma. Conta di più il carattere.
La XC Race resta la scelta per chi cerca la massima scorrevolezza. È leggera e reattiva, pensata per gara e allenamenti ad alta intensità, e rende al meglio con una guida pulita su terreni compatti e veloci. Chi monta inserti come l'Airliner può permettersi una carcassa meno protetta, perché la camera d'aria integrata riduce il rischio di forature e pizzicature e lascia emergere il feeling diretto della Race. È la gomma di chi vuole ogni grammo e ogni watt sotto controllo.

La XC Trail è invece la più equilibrata quando contano sicurezza, durata e controllo. Funziona bene su trail tecnici e terreni imprevedibili, e per chi guida più "sporco" tra radici, rocce e fondi smossi dà il margine di protezione che serve, senza snaturare il feeling. Per quello che abbiamo visto in questi quattro mesi, è anche una buona gomma da allenamento: regge i chilometri senza pensieri e, avendo un disegno e un comportamento molto vicini alla Race, rende facile il passaggio alla gomma da gara il giorno della competizione.

In sintesi:
- XC Race → prestazione, leggerezza e reattività; per chi gareggia, guida pulito e usa inserti come l'Airliner.
- XC Trail → protezione, durata e controllo; per allenamenti, trail tecnici o chi vuole un setup più prevedibile e versatile.
La scelta non è rigida: sempre più rider combinano le due costruzioni, con Race o Trail dietro e Trail o Race davanti, in base a terreno e stile di guida.

INFO LINE
Per maggiori informazioni sulle gomme Vittoria Mezcal è possibile consultare il sito ufficiale vittoria.com


