Il telescopico lo usano anche i "Lee Cougan" Daniele Mensi e Luca Ronchi

La telescopico mania ha contagiato tantissimi corridori quest'anno, non solo quelli del cross country ma anche gli specialisti delle long distance. Juri Ragnoli che l'anno scorso sembrava una mosca bianca, quest'anno si ritroverà con parecchi avversari che in determinate gare useranno il dropper post (così lo chiamano gli americani).

 

 

Alla prima granfondo di questa stagione, la GF Le Terre di Franciacorta abbiamo immortalato la Lee Cougan Rampage Air del Soudal Lee Cougan Racing Team dotate del reggisella telescopico KS (Kind Shock) Lev Integra. Era presente sia sulla bici di Daniele Mensi che su quella di Luca Ronchi.

 

 

Il verbanese ci ha detto: "Sono rimasto sorpreso in positivo perché soprattutto in discesa il telescopico ti permette di spostare il baricentro e di non avere la sella in mezzo alle gambe, cosa che mi da parecchio fastidio. Si è molto più centrali e si riesce a piegare molto di più la bicicletta ed a superare con più facilità gli ostacoli. Nelle discese sulle quali mi alleno a casa, cronometrando ho notato anche dei vantaggi in termini di tempo.

 

 

Gli abbiamo anche chiesto un esempio pratico, in che punto del percorso della GF Terre di Franciacorta lo aveva azionato. "Sull'unica discesa lunga dopo la salita degli alpini si era rivelato molto utile. La discesa era abbastanza ripida e molto scivolosa per il fango, con il telescopico mi ricordo che ero sceso in tutta sicurezza controllando molto meglio la mia Lee Cougan Rampage Air, senza il rischio che mi scappasse l'anteriore per via del fango".

 

 

Sulla destra del manubrio si nota il comando remoto del KS Lev Integra.

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