FOL Racing: Diego Rosa quarto alla The Hills Gravel Race

Una top – five (4°) veramente da incorniciare per il nostro portacolori, Diego Rosa, che coglie un importante e prestigioso risultato, in occasione della seconda tappa del challenge internazionale “Gravel Earth” – Series – 2026; nella top – fifteen (14^) anche Debora Piana; piazzati, invece, Emanuele Huez (30°) e Stefano Gerbaz (31°).

The Hills Gravel Race 2026 - Susegana – Borgoluce (TV): 124 chilometri per un “positivo” di quasi 2000 metri (1916): queste le caratteristiche salienti del secondo stage (unica tappa italiana) – su un totale di ben undici appuntamenti (il primo si è svolto a Girona, in Spagna, lo scorso 14/15 febbraio 2026 con la Santa Vall by The Traka) – di “Gravel Earth” Series 2026, il challenge internazionale che racchiude il “The Best” mondiale delle gare specialità Gravel.

 

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Sole splendente, temperatura gradevole, fondo compatto e, soprattutto, un tracciato “iconico”; insomma, una giornata, quella di sabato 28 marzo, di elevato contenuto tecnico e agonistico: le diciassette colline (ecco il perché del termine “The Hills”), immerse interamente nel territorio del Prosecco, patrimonio dell’umanità (UNESCO), sono state il “proscenio” di una race molto combattuta e, con ai nastri di partenza, il “gotha” attuale della specialità gravel!

 

 

Come dicevamo, in apertura di articolo, una più che ottima gara (sempre nelle primissime posizioni) per il nostro portacolori (FOL Racing team) piemontese Diego Rosa, che si è messo al collo la classica medaglia di “legno”, ovvero 4° assoluto … e a pochissimi secondi (55”) dal vincitore. 14ª piazza per la nostra Debora Piana (5h 20’ 34”), nonostante un problema fisico (i postumi del trauma a un ginocchio rimediato alla recente Trevallibikefun by GIST – 2026 – Tregnago – Verona). Da ricordare, anche, il “piazzamento” (sono arrivati sul traguardo di Borgoluce … praticamente assieme) di Emanuele Huez (30° – 4h 32’ 31”) e di Stefano Gerbaz (31° – 4h 32’ 31”).

 

 

Il commento di Diego Rosa

“Mi sono messo al collo … una più che buona medaglia di legno (4ª piazza), a meno di un minuto dal vincitore (55”). Sono molto soddisfatto, dopo una race sempre condotta nelle prime posizioni, e soprattutto nel gruppo di testa … ovvero, quello che contava per la vittoria finale! In salita io, Nino Schurter (Svizzera) e Petr Vakoc (Repubblica Ceca) siamo sempre stati i più brillanti; le stesse, essendo corte, davano la possibilità agli altri di rientrare.

 

A seguire, quando mancavano circa una quindicina di chilometri all’arrivo (Borgoluce), ho accelerato – decisamente – portandomi dietro gli altri tre che erano con me nel gruppo di testa! Sugli ultimi falsopiano (a circa una decina di chilometri dall’arrivo), purtroppo mi si è spenta la luce e si è accesa, invece, quella della riserva; così ho perso la ruota del ceco Petr Vakoc, oltre a quella del vincitore, l’americano Bradyn Lange (4h 21’ 10”). Al secondo posto, invece, si è classificato lo stesso Vakoc (4h 21’ 21”) e terzo, il francese Celestin Guillon (4h 21’ 43”). Alle mie spalle, sempre nella top five, il campionissimo di mtb, lo svizzero Nino Schurter (5° assoluto – 4h 22’ 58”).”

 

 

Queste le parole del nostro team manager, Massimo De Bertolis

“Diego Rosa ha fatto veramente una gara meravigliosa, direi spettacolare! Sempre in testa fin dalle prime pedalate … e battagliando (a colpi di pedale, naturalmente) per la vittoria finale! Veramente bravo e complimenti! Un segnale, questo, molto forte e che evidenzia l’ottimo stato di forma del nostro atleta piemontese! Bravi anche Emanuele Huez (30°) e Stefano Gerbaz (31°) alla loro prima esperienza gravel … ma, ugualmente, determinati e performanti!

 

Debora, purtroppo, ha dovuto alzare bandiera bianca anzitempo (14ª assoluta), a causa dei postumi del trauma (ginocchio) rimediato in quel di Tregnago, in occasione della Trevallibikefun by Gist – 2026; ma nonostante ciò, ha fatto una gara tenace e con tanta forza, e soprattutto tanto coraggio, portando a termine la stessa e nel modo migliore! Siamo però sicuri che – una volta superato questo gap – la nostra portacolori Debora Piana ritornerà … e alla grande; forza Debby: mai mollare e sempre full gas!”

 

Foto © Deven Franzin

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