Dopo una settimana tra la polvere dei saliscendi andalusi, Metallurgica Veneta Professional Team chiude con il sorriso la 16ª edizione della Andalucía Bike Race. Per il team di Martino Tronconi, il bilancio è più che positivo: nella tappa conclusiva di Córdoba è arrivato un prezioso podio con la coppia maschile composta da Eskil Evensen-Lie e Nicola Taffarel, mentre nella classifica generale femminile la coppia "in prestito" formata da Costanza Fasolis (Massi ISB Sport) e Maria Zarantonello ha chiuso ai piedi del podio, in quarta posizione assoluta.
Una settimana difficile, segnata da momenti di crisi, ma anche di carattere, crescita e un finale da applausi. Nonostante una condizione di partenza non ottimale, il team ha saputo crescere giorno dopo giorno, trovando il giusto colpo di pedale proprio nel finale di gara.
Il podio che riscatta la fatica: la rimonta di Evensen-Lie e Taffarel
In vista dell'imminente Cape Epic, i riflettori erano puntati sulla coppia di punta formata dal norvegese Eskil Evensen-Lie e dall'azzurro Nicola Taffarel. Dopo un inizio cauto, condizionato dai recenti problemi fisici di Taffarel, i due hanno stretto i denti, risalendo la china con una progressione impressionante. Se la top 10 nella quarta tappa era stata un segnale, l'esplosione è arrivata nell'ultima giornata: sui 40 km tecnici attorno a Córdoba, la coppia ha firmato una prova maiuscola, conquistando il terzo posto di tappa. Un risultato che vale il 10° posto nella generale e, soprattutto, una grande iniezione di fiducia per la trasferta sudafricana.
"Siamo partiti nel peggiore dei modi" - ha commentato Taffarel - "Rientravo da un periodo senza bici e ripartire a questi livelli è stata durissima. Questo terzo posto è fondamentale per il morale e per il feeling con Eskil in funzione della Cape Epic."

Soddisfatto anche il compagno norvegese: "Taffa era un po' malato prima della gara e ha avuto grandi difficoltà nella prima parte, ma è cresciuto durante il weekend. Sapevamo di valere il podio e averlo centrato nell'ultima tappa ci rende orgogliosi. Possiamo essere contenti di questo, volevamo ottenere di più, ma al momento non era possibile. Ci concentriamo sui prossimi obiettivi."
Zarantonello: un debutto ai piedi del podio
Se per gli uomini il podio è arrivato all'ultimo respiro, per la coppia femminile formata da Costanza Fasolis (del team amico Massi ISB Sport) e Maria Zarantonello il podio è stato un obiettivo sfiorato. Quinte nella cronometro inaugurale, sono state sempre ai piedi del podio, un ruolino di marcia che ha garantito loro la quarta piazza nella classifica generale assoluta.
Per la giovane veneta si è trattato di un battesimo di fuoco superato a pieni voti: "E' stata la mia prima gara a tappe e non sapevo cosa aspettarmi" - ha spiegato Maria - "Mi sarebbe piaciuto fare un podio di tappa, ma ho avuto dei momenti di crisi nella tappa più dura, mentre oggi è stata Costanza ad avere difficoltà. Come prima gara a tappe non è andata affatto male, non avendo esperienza non mi aspettavo che andasse così bene, ho fatto fare sempre il ritmo a Costanza che aveva più esperienza di me e quindi ci siamo salvate quasi sempre, concludendo al quarto posto generale."

Grinta e sacrificio: la prova di Arias e Candeago
Lotta e spirito di squadra anche per l'altra coppia maschile, composta dal colombiano Diego Arias e da Andrea Candeago. Nonostante un settimo posto nella seconda tappa, il duo ha dovuto gestire le difficoltà fisiche di Candeago, chiudendo comunque con un onorevole 11° posto generale.
"Ci tenevo a iniziare bene la stagione, soprattutto con questa gara tappe e anche perché era in coppia con Diego che veramente stava molto bene. In questi giorni, era in ottime condizioni, io meno. Speravo di rimontare dopo la seconda tappa, ma ho faticato a trovare il ritmo e ho cercato di resistere il più possibile per non abbattermi e onorare la maglia, in questi ultime tappe ho avuto sensazioni un po' in crescendo però non sufficientemente all'altezza per poter fare qualcosa di più importante", le parole di Candeago.
Diego Arias, invece, guarda al bicchiere mezzo pieno: "Personalmente mi sento molto soddisfatto. Mi trovo in una condizione migliore rispetto all'anno scorso quando avevo fatto questa gara. Andrea è stato un esempio di tenacia, ha sempre cercato di non abbattersi e provare a fare del suo meglio per cercare qualche risultato. Su percorsi con così tanti cambi di pendenza e tanto tecnico, non era facile mantenere la calma, ma abbiamo lottato fino alla fine."

L' Andalucía Bike Race 2026 va in archivio non solo con un podio e ottimi piazzamenti, ma con la certezza di aver trovato la quadratura del cerchio. Per Metallurgica Veneta Professional Team, la gara a tappe spagnola è stata ul perfetto banco di prova: la condizione è in netta crescita e l'intesa tra gli atleti è ormai collaudata. Il mirino ora si sposta deciso verso il Sudafrica per la leggendaria Cape Epic, dove il team si presenterà con la consapevolezza di poter lottare con i migliori.
Photo credits - Andalucia Bike Race - © Daniel Vazquez


