Addio Monster Gravel: Vietate le dropbar in America

Il circuito americano che unisce gravel e marathon MTB, alza il montepremi ma vieta le drop bar nelle prove simbolo

Il Life Time Grand Prix cambia pelle e lo fa con una decisione destinata a far discutere a lungo nel mondo delle marathon e del gravel. Si tratta del circuito americano che anche nel 2026 unirà 3 gare gravel e 3 marathon MTB in un’unica serie, con un montepremi complessivo da capogiro: 350.000 dollari per la classifica generale del circuito, a cui si aggiungono altri 240.000 dollari distribuiti nelle sei singole prove.

 

Leadville 100

©Brett Rothmeyer - Santa Cruz

 

Drop bar vietate nelle prove MTB

Ma la vera notizia che sta facendo il giro del web riguarda il cambio di regolamento tecnico su due eventi simbolo: Life Time Leadville Trail 100 MTB e Life Time Little Sugar MTB. Dal 2026 le drop bar non saranno più ammesse nelle prove in mountain bike.

Per motivi di sicurezza e compatibilità con i percorsi, gli atleti dovranno utilizzare esclusivamente manubri flat o riser. I controlli verranno effettuati sia prima della partenza sia in gara, con il rischio di squalifica in caso di violazione.

 

Santa Cruz Blur alla Leadville 100

©Brett Rothmeyer - Santa Cruz

 

Il precedente Swenson e la Blur con drop bar

Una scelta che segna un punto di svolta, soprattutto considerando quanto visto negli ultimi anni. Nel 2025 Keegan Swenson aveva conquistato la Leadville 100 in sella a una Santa Cruz Blur con drop bar, una bici che restava coerente con la discussione tecnica che avevamo già affrontato nel nostro articolo dedicato alla gara più dura d’America (qui il collegamento alla cronaca Leadville 100).

Non a caso Santa Cruz ha commentato la decisione su Instagram pubblicando proprio la foto di quella Blur, scrivendo che probabilmente sarà “l’ultima drop bar a vincere la Leadville Trail 100”, con un riferimento diretto alla nuova regola.

 

Santa Cruz Blur alla Leadville 100

©Brett Rothmeyer - Santa Cruz

 

Dagli Stati Uniti a Verbier: il confronto con l’Europa, risultato 2 a 0

Il tema non è nuovo: già nel 2024 avevamo raccontato cosa stava succedendo alle mountain bike negli Stati Uniti e nel 2025 avevamo sottolineato come proprio le scelte tecniche viste alla Leadville stessero spostando il confine tra XCM e gravel.

 

A rendere il quadro ancora più interessante c’è un dettaglio spesso dimenticato: Keegan Swenson e Kate Courtney, vincitori della Leadville 100, nel settembre scorso hanno poi messo al tappeto gli specialisti europei delle lunghe distanze sul durissimo percorso di Verbier, conquistando il titolo mondiale marathon.

 

Podio uomini mondiale marathon 2025 Verbier

©UCI MTB

 

Un passo indietro nella sperimentazione?

Con il nuovo regolamento, il Life Time Grand Prix sembra voler ridisegnare i confini tra gravel e marathon, ma in una direzione opposta rispetto a quanto visto negli ultimi anni. Negli Stati Uniti si è sperimentato, mescolando soluzioni tipiche del gravel – come le drop bar – su mountain bike da marathon, una libertà tecnica che in Europa non si è mai davvero vista, anche per via di regolamenti più stringenti.

 

Il bando alle drop bar nella prova simbolo come la Leadville 100 appare quindi come un passo indietro, che chiude una fase di sperimentazione tecnica capace di rendere il movimento endurance americano così croccante perché imprevedibile.

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