È SCOMPARSO JOE MONTGOMERY, FONDATORE DI CANNONDALE. AVEVA 86 ANNI

Un tributo al visionario che ha rivoluzionato il mondo delle biciclette con innovazioni iconiche e fuori dagli schemi. Da Wilton al panorama globale, Montgomery ha trasformato l’alluminio, la fibra di carbonio e le sospensioni in strumenti per reinventare il ciclismo.

La scomparsa di Joe Montgomery, fondatore di Cannondale, segna la fine di un'era per il ciclismo innovativo. Montgomery ci ha lasciato all'età di 86 anni, ma il suo impatto sulla bici moderna resta indelebile. Con Cannondale, nata nel 1971 in un piccolo laboratorio sopra una fabbrica di sottaceti a Wilton, Connecticut, ha guidato una serie di rivoluzioni tecnologiche e stilistiche che ancora oggi influenzano il design delle bici da strada, MTB e gravel. Dal primo ST-500 all'iconica Lefty, passando per le CAAD in alluminio e il SuperSix Evo in carbonio, la sua visione ha sempre sfidato lo status quo.

 

cannondale joe montgomery

 

LA NASCITA DI UN'ICONA

Insieme a Murdoch MacGregor e Ron Davis, Montgomery ha fondato Cannondale in uno spazio modesto soprannominato "il laboratorio". Da qui è partita la filosofia che ha caratterizzato tutta la storia del marchio: innovare, sperimentare e non accettare limiti prestabiliti. Prima di concentrarsi sulle bici, l'azienda produceva accessori e attrezzature da campeggio, fino a lanciare "The Bugger", un rimorchio per bici pensato per migliorare la trasportabilità, segnando il passaggio definitivo al mondo delle due ruote.

 

cannondale joe montgomery

 

INNOVAZIONI CHE HANNO CAMBIATO IL GIOCO

Montgomery non era solo un imprenditore: era un visionario che ha introdotto l'alluminio nella produzione di massa e sperimentato soluzioni mai viste.

 

cannondale joe montgomery

 

Tra le innovazioni più iconiche ricordiamo:

 

ST-500: la prima bici Cannondale, lanciata nel 1983, con telaio in alluminio oversize e saldature TIG, leggera e versatile.

SM-500: la prima MTB, con tubi in alluminio oversize e soluzioni originali come ruota posteriore da 24" e freni BMX.

R4000 Roller Blade: concept anni '90 con ruote a rulli anteriori, pensato per l'aerodinamica estrema.

Delta V / Headshok: forcella con sospensione integrata, precursore di molte soluzioni moderne

CAAD: il telaio in alluminio dalle saldature perfette, capace di sfidare acciaio e carbonio negli anni '90.

Lefty: forcella monobraccio, simbolo di rigidità e leggerezza per MTB e gravel.

SuperSix Evo: il carbonio secondo Cannondale, leggero, rigido e aerodinamico, evoluto in più generazioni fino al modello Lab71.

Kingpin: sospensione posteriore per gravel Topstone, combinata con la Lefty Oliver per offrire fino a 30 mm di travel senza manutenzione.

SmartSense: sistema di luci e radar centralizzato, lanciato sulla Synapse per sicurezza e praticità.

Delta Steerer: tubo triangolare integrato nel manubrio per gestire cablaggi e migliorare la performance front-end.

 

 

GLI ANNI DI CRISI E LA CONTINUITÀ DEL MARCHIO

Nonostante le idee rivoluzionarie, Montgomery ha vissuto anche momenti complessi, come l'ingresso fallimentare nel motocross con la MX400 nel 2001, che ha contribuito al fallimento dell'azienda nel 2003. Dopo vari passaggi di proprietà - Pegasus Capital, Dorel Industries e oggi Pon Holdings - Cannondale continua a portare avanti l'eredità innovativa del suo fondatore.

 

cannondale joe montgomery

 

LASCITO DI UN PIONIERE

Joe Montgomery ci ha insegnato che il ciclismo può essere reinventato partendo dal materiale, dalla geometria e dalle sospensioni, senza paura di sbagliare. Le bici che ha concepito e i concetti che ha lanciato restano una guida per chiunque voglia spingere oltre i confini della tecnologia ciclistica. Ogni Lefty, ogni SuperSix Evo, ogni Topstone Kingpin è un pezzo della sua visione che continua a vivere sulle strade e sui sentieri di tutto il mondo.

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