COPPA DEL MONDO 2026: LA CLASSIFICA DEI BRAND VINCENTI
Dietro ai risultati dei team e degli atleti in Coppa del Mondo ci sono i marchi che sponsorizzano e come tutti gli anni ci piace guardare anche quanto ognuno di essi è riuscito a salire complessivamente sui podi. Quali sono i marchi più diffusi e quelli con più risultati della Coppa? Analizziamo...
La Coppa del Mondo di mountain bike è, oltre che il palcoscenico dove si confrontano i migliori atleti del mondo, anche uno dei laboratori più interessanti per osservare l'evoluzione tecnica del settore. Le biciclette portate in gara dai professionisti permettono infatti di capire quali siano i marchi e le soluzioni tecniche maggiormente presenti ai massimi livelli del cross country.
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Anche quest'anno abbiamo analizzato le bici e i componenti utilizzati dai protagonisti della Coppa, prendendo in considerazione biciclette, copertoni, trasmissioni, freni, ruote e sospensioni.

©Whoop Mountain Bike World Series
Prima di entrare nel dettaglio delle singole categorie è però necessario fare una precisazione rispetto alle precedenti edizioni. Nel 2026 il regolamento ha portato a una partecipazione più ridotta rispetto al passato, con un effetto evidente anche sulla composizione tecnica del gruppo di partenza. Sono infatti quasi completamente scomparsi quei corridori privati che, soprattutto negli anni precedenti, contribuivano a rendere più variegato il panorama delle biciclette e degli assemblaggi.
Il risultato è una Coppa del Mondo tecnicamente più "professionale" e, per certi versi, più omogenea. Le bici osservate sono in larga parte quelle dei team ufficiali e degli atleti supportati direttamente dai costruttori perché la Coppa adesso è diventata questo, un palcoscenico per pochissimi. Questo ci consente anche di osservare un altro aspetto, i podi sono stati molto variegati per certe competizioni ma in altre la ridondanza è fortissima.
METODO DI ANALISI
Come per gli anni passati abbiamo preso tutte le prove di Coppa del Mondo XCO e XCC che erano 9 venue, quindi 72 gare e 216 risultati.
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Per ogni gara sono stati analizzati i primi tre classificati, valutando la bicicletta utilizzata in ogni sua componente. Ogni componente assegna 1 punto al brand di riferimento e le categorie considerate sono Elite e U23, uomini e donne. Considerando quindi sia le competizioni in diretta ma anche quelle che erano state promesse in diretta. Questo metodo consente di ottenere una fotografia reale della presenza dei marchi nel massimo circuito MTB, andando oltre il singolo risultato e valorizzando la continuità stagionale.
TELAI, IL RISULTATO 2026 FOTOCOPIA DEL '25
Il primo dato che emerge dall'analisi delle biciclette è la grande forza di Canyon e Specialized. Canyon ha confermato la propria posizione di riferimento assoluto, con 22 vittorie e 41 piazzamenti sul podio, mentre Specialized ha raccolto 14 vittorie e 35 podi.

©Canyon
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©Specialized Factory Racing
Canyon ha replicato il primato dello scorso anno, con un continuo di conquiste da parte di Valentina Corvi e podi diffusi tra Thibault Francois e Jenny Rissveds.

©Scott Mtb Racing
Alle loro spalle troviamo Scott, Thomus, Origine, Cannondale e Rockrider. Origine alla seconda stagione in Coppa prende una fetta più grande della scena con ben 16 podi.
Il confronto con il 2025 evidenzia soprattutto una forte contrazione dei podi complessivi distribuiti tra i vari marchi. Nel 2025 Canyon aveva raccolto 44 podi e Specialized 39, mentre nel 2026 i valori sono scesi rispettivamente a 41 e 35.
Molto più interessante è osservare come sia cambiata la composizione del gruppo alle loro spalle. Trek, che nel 2025 aveva raccolto 31 podi, nel 2026 scende drasticamente a soli 3. Cube passa da 28 a 1, mentre Wilier scende da 27 a 7. Al contrario, Scott sale da 17 a 27 podi e Cannondale passa da 16 a 15, rimanendo quindi sostanzialmente stabile.
In totale i brand presenti sul podio sono passati da 25 a 21.
MENO DOMINIO, MA UN ACUTO CHIARO
Se c'è una categoria nella quale emerge una leadership particolarmente netta, è quella dei copertoni. Schwalbe è il marchio dominante, con 97 presenze sul podio, davanti a Vittoria, Specialized, Maxxis e Michelin.

©Thomus
Il dato è particolarmente significativo se rapportato al 2025. Schwalbe aveva infatti totalizzato ben 158 podi, quindi il numero assoluto è diminuito in maniera importante.

©Mattia Pedroni

©Scott Mtb Racing
Anche Vittoria passa dai 72 podi del 2025 ai 37 del 2026, mentre Maxxis scende da 63 a 28.
I fatto che Schwalbe rimanga nettamente il copertone più utilizzato anche in un'edizione con un gruppo di partenti più ristretto conferma la solidità della sua posizione nel panorama della Coppa del Mondo.
È inoltre interessante il comportamento di Specialized, che passa dai 48 podi del 2025 ai 34 del 2026.

©Origine Racing Division
Michelin, invece? In questo caso il dato 2026 mostra addirittura una crescita: da 9 a 17 podi.
Nel complesso, il mercato dei copertoni in Coppa appare oggi molto concentrato: Schwalbe rimane il riferimento principale, mentre Vittoria, Specialized e Maxxis costituiscono il gruppo di inseguitori. La grande esclusa è Pirelli che non ha raccolto come lo scorso anno, solo 3 presenze contro le 41 dello scorso anno.
IL DUELLO PIÙ AGGUERRITO MA...
Per le trasmissioni il quadro è molto chiaro. I due titani dominano ancora su tutte le bici, Shimano contro Sram, ma SRAM continua a essere il riferimento principale del cross country di Coppa, con 124 podi nel 2026, contro i 72 di Shimano e i 22 di TRP.

©Canyon
Il confronto con il 2025 è particolarmente interessante. SRAM aveva infatti totalizzato 141 podi, Shimano 101 e TRP appena 13.

©Orbea
La riduzione dei numeri assoluti è quindi evidente per SRAM e Shimano, ma la gerarchia rimane praticamente invariata. Anzi, il dato di TRP merita attenzione perché passa da 13 a 22 podi, aumentando la propria presenza con l'unico gruppo meccanico almeno per ora...
La trasmissione è probabilmente una delle categorie dove l'effetto "team ufficiale" si vede meglio, ma non è sempre corrisposta in ambito freni...
I DUE BIG SI AVVICINANO, MA LE PARTI RIMANGONO LE STESSE
La situazione dei freni è simile a quella delle trasmissioni, ma con una differenza importante: SRAM e Shimano sono ancora più vicini.

©RossBell
Nel 2026 SRAM totalizza 115 podi, Shimano 81 e TRP 22. Nel 2025 i numeri erano rispettivamente 122, 116, 13 per SRAM, Shimano e TRP.

©Kike Abelleira
Il dato più evidente è quindi la riduzione molto più marcata di Shimano rispetto a SRAM. Nel 2025 Shimano era ancora estremamente vicino al leader, mentre nel 2026 il distacco è diventato decisamente più consistente.

©OrigineRacingDivision
Interessante invece notare la crescita di TRP, che passa da 13 a 22 podi. Il marchio continua quindi a essere molto meno diffuso rispetto ai due giganti del settore, ma riesce ad aumentare la propria presenza proprio in un anno nel quale il numero complessivo di bici osservate è diminuito e soprattutto in un anno in cui i competitor in questo frangente sono rimasti 3. Nessuna Magura, nessuna Formula. Sram ha rosicchiato ancora, anche dove negli anni passati non era la favorita assoluta e qui bisogna riconoscerlo, il lavoro fatto sui nuovi impianti Motive ha dato i suoi frutti.
DT SWISS TIENE TRA LE RUOTE
Le ruote rappresentano probabilmente la categoria più interessante dal punto di vista della varietà dei marchi. DT Swiss è il grande protagonista anche nel 2026, con 68 podi, seguito da Roval con 37 e Zipp con 21.

©DT Swiss

©Specialized
Rispetto al 2025, però, il dato di DT Swiss mostra una diminuzione: dai 78 podi dell'anno precedente ai 68 del 2026. Anche Roval passa da 45 a 37 e Zipp da 26 a 21.
Il cambiamento più interessante riguarda però alcuni marchi della fascia immediatamente successiva. Newmen, che nel 2025 aveva totalizzato 41 podi, scende a 16. Bontrager passa da 27 a 3, mentre Miche passa da 27 a 7.
Il dato più interessante è forse la maggiore concentrazione delle ruote nelle mani di pochi grandi produttori: la Coppa 2026 conferma DT Swiss come leader, ma con una presenza complessivamente più ridotta rispetto al 2025. Chi cresce invece è Enve e con lei anche Reserve, approdata per la prima volta su bici Cannondale.
L'ALTRO DUELLO TRA I GIGANTI LO VINCE ROCKSHOX
La situazione delle sospensioni è quella che presenta la leadership più netta di tutta l'analisi.
RockShox totalizza 121 podi, mentre Fox si ferma a 40. Seguono SR Suntour con 32 e DT Swiss con 27.


RockShox ha confermato il dominio dello scorso anno, ma con una differenza enorme nel 2026 rispetto ai competitor.
GLI ITALIANI
Il panorama italiano è particolarmente interessante perché, considerando tutte le categorie analizzate, i marchi italiani presenti ai vertici si riducono sostanzialmente a Vittoria, FSA, Wilier e Miche.

©Mattia Pedroni
Vittoria rappresenta il nome italiano più importante nel settore dei componenti, grazie soprattutto alla forte presenza nei copertoni e alla sua partecipazione ai massimi livelli del cross country.

Wilier rappresenta invece il principale riferimento italiano tra i costruttori di biciclette, con una presenza che rimane significativa anche se molto più contenuta rispetto ai grandi protagonisti internazionali.

©Giacomo Caruzzi

©Michele Mondini
Miche è presente soprattutto nel settore delle ruote, mentre FSA ha conquistato podi e vittorie insieme al Cannondale Factory Racing fornendo loro i manubri.
Il dato che emerge è però chiaro: l'industria italiana mantiene una presenza nella Coppa del Mondo, ma non occupa più quella posizione dominante che aveva avuto in alcune categorie negli anni passati. Nel 2026 il confronto con i grandi gruppi internazionali è particolarmente difficile, soprattutto per effetto della maggiore concentrazione delle squadre ufficiali.
E LE 32?
C'è poi un aspetto che non può essere ricavato direttamente dalle nostre classifiche, ma che merita comunque una considerazione.

Se analizziamo le ruote da 32 pollici, le uniche ruote utilizzate in Coppa del Mondo e capaci anche di arrivare sul podio sono state quelle montate su Trek, Thomus e Scott. E questi sono gli unici brand che sono contemporaneamente andati a podio con i propri partner che hanno prodotto i componenti adeguati.

La presenza delle 32 pollici rimane quindi per ora molto più marginale rispetto alle configurazioni 29". Le voci di corridoio però testimoniano una situazione che cambierà presto, prestissimo, in Coppa vedremo solamente 32 dal prossimo anno?
COSA CI RACCONTA LA COPPA DEL MONDO 2026
Nel complesso, l'analisi della Coppa del Mondo 2026 restituisce un'immagine di un circuito più concentrato e professionale rispetto al passato.
La riduzione dei partenti ha avuto una conseguenza diretta anche sui dati tecnici: sono diminuite le biciclette e i componenti provenienti da piccoli team e da corridori privati, lasciando maggiore spazio agli assemblaggi ufficiali delle squadre più importanti.
Questo rende il confronto con il 2025 particolarmente interessante, ma anche delicato. Un numero inferiore di podi non significa necessariamente che un marchio abbia perso mercato: in molti casi è semplicemente diminuito il numero di occasioni nelle quali quel prodotto poteva comparire.
Alcuni dati, però, sono talmente netti da indicare una tendenza precisa. Canyon e Specialized rimangono i due grandi riferimenti tra le biciclette; Schwalbe domina tra i copertoni; SRAM è il riferimento per trasmissioni e freni; DT Swiss guida il settore delle ruote; RockShox mantiene una leadership impressionante nelle sospensioni.
E proprio il confronto con il 2025 rende ancora più evidente questo fenomeno: mentre molti marchi hanno visto diminuire i propri numeri, i leader delle singole categorie hanno mantenuto una posizione estremamente solida.
La Coppa del Mondo rimane quindi uno degli osservatori privilegiati per capire dove sta andando la mountain bike agonistica. Ma i dati del 2026 suggeriscono anche una cautela: più il gruppo di partenza si restringe e più l'analisi racconta il mondo dei team ufficiali e meno quello dell'intero mercato MTB.
È una differenza importante. Perché la bici vista sul podio non è necessariamente la bici più diffusa tra gli appassionati, ma è certamente quella che, in questo momento, i migliori interpreti del cross country ritengono più adatta per provare a vincere una Coppa del Mondo.
QUANTI RIMARRANNO?
La vera domanda è quanti di questi rimarranno all'interno del circus? Sappiamo che Origine chiude la sua struttura ma sappiamo che un grande brand d'oltreoceano dovrebbe prendere esattamente quella struttura, la stessa cosa riguarda Cannondale, basta Coppa dal 2027 e i suoi atleti? Riallocati in altre squadre. Il team Lapierre ha chiuso i battenti anzitempo. Chi sarà il prossimo ci viene da chiederci.

©Whoop Mountain Bike World Series
Al contrario sappiamo benissimo che gli investimenti per sostenere team di Coppa del Mondo possono essere molto elevati e questo non consente una piena continuità di supporto, c'è da aggiungere la scadenza del biennio della maggior parte dei contratti e in ultimo anche la presenza dei Giochi Olimpici nel 2028. Ci saranno marchi nuovi? Questo è quello che tra i paddock si sente con maggiore frequenza ma per i veri rumours dovremo aspettare ancora un po'.


