XCO ELITE FEMMINILE A LES GETS: FREI FIRMA UNA NUOVA DOPPIETTA, BERTA SETTIMA
Sina Frei attacca nel finale e conquista a Les Gets la seconda doppietta stagionale, precedendo Rissveds e Blunk. Berta chiude settima dopo essere rimasta a lungo nel gruppo di testa. Giada Specia torna in gara con un incoraggiante 15° posto.
A Les Gets, con il paese ancora con l'eco della festa per la gara di downhill del giorno precedente, si è svolta la gara Elite Femminile in una giornata perfetta per l'XCO. Il sole ha asciugato il fango dei giorni precedenti e il percorso della settima prova della Coppa del Mondo si presenta in condizioni ottimali, con solo qualche tratto umido nel bosco. In gara Sina Frei, Savilia Blunk e Jenny Rissveds prendono subito il comando, ma nel finale è ancora la svizzera a fare la differenza, conquistando la seconda doppietta stagionale dopo quella ottenuta in Corea del Sud.
PARTENZA SUBITO VELOCE
Fin dalle prime battute sono le protagoniste delle ultime gare a prendere il controllo della corsa. Sona Frei, Savilia Blunk e Jenny Rissveds si portano immediatamente davanti, formando un gruppo compatto al quale prova a rimanere agganciata anche Martina Berta.
La piemontese riesce inizialmente a tenere il ritmo delle tre battistrada, ma con il passare dei giri la selezione comincia a farsi sentire. Al terzo giro Berta perde qualche posizione e si stabilizza in quarta posizione, mentre alle sue spalle le altre atlete cercano di limitare i distacchi.
Nel frattempo Alessandra Keller riesce a rientrare sulle prime e alla fine del quarto giro, dei sette complessivi, la situazione vede quattro atlete al comando: Frei, Blunk, Rissveds e Keller.
FREI FA IL RITMO, RISSVEDS NON È LA SOLITA
Come ormai abbiamo imparato a vedere in questa stagione, Sona Frei non si tira indietro quando si tratta di fare ritmo. La svizzera trascorre buona parte della gara davanti, imponendo un'andatura che progressivamente mette in difficoltà le avversarie.
Dall'altra parte, Jenny Rissveds sembra però non avere quel margine di superiorità che in altre occasioni le ha permesso di controllare la corsa. La svedese rimane comunque sempre nelle prime posizioni, ma questa volta deve rispondere agli attacchi invece di imporre il proprio ritmo.
All'inizio del penultimo giro il quartetto di testa è ancora compatto, mentre alle loro spalle Nicole Koller è quinta a circa 36 secondi. Martina Berta è invece sesta, con un distacco di circa un minuto.
Una delle note interessanti è il ritorno alle gare di Samara Maxwell. La neozelandese non riesce ancora a inserirsi nella lotta per il podio, ma si trova comunque in settima posizione e dà segnali incoraggianti dopo l'assenza.
L'ATTACCO DI FREI SPEZZA IL GRUPPO
È proprio nel penultimo giro che Frei decide di aumentare ulteriormente il ritmo. L'attacco della svizzera questa volta fa male e il quartetto si allunga.
Alessandra Keller perde terreno e si ritrova staccata di circa 12 secondi, mentre Savilia Blunk rimane in terza posizione. Davanti, invece, soltanto Jenny Rissveds riesce a rispondere all'azione di Frei.
La gara entra così nella sua fase decisiva con due atlete davanti e Blunk costretta a inseguire.
Alla fine del sesto giro arriva però la risposta di Blunk, che prova a riavvicinarsi. Frei non si fa sorprendere e replica immediatamente, mantenendo sotto controllo la situazione.
L'ULTIMO GIRO DECIDE LA GARA
Nell'ultimo giro Frei continua a mettere pressione. La svizzera attacca ancora e Rissveds riesce nuovamente a rispondere, mentre Blunk perde progressivamente terreno.
La sensazione è che la gara possa decidersi proprio sull'ultima salita. Ed è lì che Frei piazza la mossa definitiva.
La svizzera accelera ancora, questa volta in maniera decisiva, e riesce finalmente a creare il distacco che cercava. Cinque secondi di vantaggio su Rissveds sembrano pochi, ma nel finale diventano sufficienti per gestire la corsa e andare a conquistare la vittoria.
Per Frei è una nuova conferma di un momento di forma molto interessante e soprattutto arriva la seconda doppietta stagionale, dopo quella ottenuta in Corea del Sud.

©WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Michal Cerveny
RISSVEDS SECONDA, BLUNK TERZA
Alle spalle della vincitrice, Jenny Rissveds chiude seconda a soli 2 secondi, dopo aver resistito fino all'ultimo agli attacchi della svizzera.
Terza posizione per Savilia Blunk, che paga circa 30 secondi dalla vincitrice. Quarta Alessandra Keller, che dopo essere rimasta nel gruppo di testa per buona parte della gara deve accontentarsi della quarta posizione.
Quinta una convincente Nicole Koller, mentre la sesta posizione va a una ritrovata Samara Maxwell. La neozelandese riesce così a superare proprio nel finale Martina Berta.

©WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Michal Cerveny
MARTINA BERTA CHIUDE SETTIMA
Per Martina Berta arriva quindi la settima posizione. La piemontese era stata protagonista nella prima parte di gara, riuscendo a rimanere agganciata alle primissime, ma con il passare dei giri ha dovuto cedere qualche posizione.
Alle sue spalle chiude Puck Pieterse, che non riesce questa volta a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Per Berta rimane comunque una gara solida, soprattutto considerando il livello delle avversarie davanti e una corsa che si è decisa su ritmi molto elevati.
BELLA GARA PER GIADA SPECIA
Tra le italiane vogliamo sottolineare anche la gara di Giada Specia, che chiude al quindicesimo posto.
Per la rider di Pederobba si tratta di un risultato particolarmente interessante perché arriva a pochissimo dal rientro dopo il brutto infortunio di inizio stagione. Il quindicesimo posto a Les Gets rappresenta quindi un segnale positivo, soprattutto considerando che la condizione può ancora crescere nelle prossime settimane.
ORDINE D'ARRIVO
1 FREI Sina SPECIALIZED FACTORY RACING 1:22:48 -
2 RISSVEDS Jenny CANYON XC RACING 1:22:50 +2"
3 BLUNK Savilia DECATHLON FORD RACING TEAM 1:23:18 +30"
4 KELLER Alessandra THÖMUS MAXON 1:23:55 +1:07
5 KOLLER Nicole LAPIERRE PXR RACING 1:24:20 +1:32
6 MAXWELL Samara DECATHLON FORD RACING TEAM 1:24:33 +1:45
7 BERTA Martina ORIGINE RACING DIVISION 1:24:40 +1:52
8 PIETERSE Puck ALPECIN-PREMIER TECH 1:24:53 +2:05
9 GIBSON Gwendalyn TREK - UNBROKEN XC 1:25:49 +3:01
10 STIGGER Laura SPECIALIZED FACTORY RACING 1:26:24 +3:36
15 SPECIA Giada KTM FACTORY MTB TEAM 1:27:31 +4:43
27 PEDERSEN Heby Sofie WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM 1:29:47 +6:59
39 SEIWALD Greta DECATHLON FORD RACING TEAM 1:33:27 +10:39
40 PESSE Nicole CS CARABINIERI - CICLI OLYMPIA 1:33:35 +10:47
LE PAROLE DELLE PROTAGONISTE
Sina Frei: «È un po' surreale. Sì, faccio quasi fatica a trovare le parole. È stata una gara molto tattica e veloce, quindi non è stato facile. Sono però riuscita a mantenere la calma e a tirare fuori il colpo finale. Sono davvero, davvero felice. Nell'ultimo giro, quando eravamo tutte e quattro insieme, cercavo sinceramente di concentrarmi solo su me stessa. Ero sicuramente un po' nervosa, perché eravamo ormai vicinissime al traguardo. Bisogna rimanere calme e concentrarsi su quello che si può fare, perché alla fine non possiamo influenzare le altre. A vincere è la più forte e la più intelligente, ed è così in ogni gara. Questa vittoria dimostra sicuramente che la mia condizione è quella giusta. Ho un supporto davvero importante da parte di Specialized, di tutto il brand e dello staff. Mi stanno sostenendo fino al Mondiale e fino alla fine della stagione, e questo mi dà ulteriore fiducia ed energia».

©? WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Michal Cerveny
Jenny Rissveds: «Volevo semplicemente fare la mia gara. Quest'anno le gare sono state molto più combattute rispetto alla scorsa stagione, direi più di qualsiasi altra stagione precedente. È quindi facile lasciarsi coinvolgere e iniziare a pensare troppo alle altre. Io volevo semplicemente concentrarmi su me stessa. Diciamo tutti che vogliamo concentrarci su noi stessi e fare la nostra gara, ma credo che sia davvero importante riuscirci. Sina è stata davvero forte. Evidentemente stanno facendo qualcosa di giusto in questa stagione, quindi dovrò capire cosa fare per riuscire a metterla ancora più in difficoltà. Ho cercato semplicemente di concentrarmi sulla mia gara e sulla giornata di oggi. Non possiamo controllare quello che succederà la prossima settimana. Quello che succederà la prossima settimana, succederà la prossima settimana. E quello che è successo oggi, è successo oggi».
Savilia Blunk: «Ho cercato di non avere rimpianti oggi. Dopo lo Short Track ero abbastanza frustrata perché avevo avuto la sensazione di aver esitato un po’. Per questo oggi volevo semplicemente rischiare, giocarmi tutto e arrivare al traguardo senza rimpianti. Nell’ultimo giro, però, credo di aver perso un po’ il colpo finale. Forse avevo già speso troppo nella parte precedente della gara. Ma sono davvero contenta di come è andata oggi. Mi sono sentita bene e sono soddisfatta di come ho corso. Credo di stare imparando sempre di più a fidarmi di me stessa e anche a ripetere la mia routine, seguendo quello che so funzionare per me. Per essere costanti ai massimi livelli, anno dopo anno, soprattutto quando le gare diventano più importanti e la pressione aumenta, bisogna tornare al proprio processo, a quello che ha funzionato per tutto questo tempo, e rimanere ben ancorati a quello. È qualcosa su cui sto lavorando molto. E oggi non ho rimpianti: ho dato tutto quello che avevo».


