3° MEMORIAL DAMIANO BIANCHI, UNA GIORNATA AMARA: ANNULLATA LA GARA DI BERZO DEMO
La competizione si è svolta regolarmente, ma le irregolarità riscontrate in un punto del percorso non hanno consentito di garantire una classifica oggettiva. Enzo Gnani: «Rammarico e delusione, soprattutto per quanto accaduto dopo la gara. Abbiamo organizzato tutto con passione e sacrificio, nel ricordo di Damiano»
Era stata pensata come una giornata di sport, amicizia e memoria, con il 3° Memorial Damiano Bianchi chiamato a chiudere la stagione del Brixia Adventure Mtb 2026. La gara di Berzo Demo, disputata sabato 3 ottobre, si è invece conclusa con un provvedimento della Giuria doloroso per l'organizzazione: la prova e le relative classifiche sono state annullate.
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La gara, dal punto di vista dello svolgimento, si è conclusa regolarmente, ma nel corso del tempo successivo sono emerse segnalazioni relative a un punto del percorso nel quale alcuni concorrenti avrebbero effettuato un taglio, rendendo impossibile, secondo la valutazione dei cronometristi e della giuria, stabilire con certezza una classifica oggettiva. La decisione di annullare la prova è stata quindi assunta proprio per evitare di attribuire risultati che non potessero essere considerati attendibili.
Per Enzo Gnani, anima della manifestazione e presidente della ASD Gnani Bike Team, il sentimento prevalente è quello del rammarico e della delusione, soprattutto perché dietro alla gara c'è stato un lungo lavoro organizzativo, fatto di preparazione, impegno economico e passione.
Il nodo della vicenda riguarda un tratto del nuovo percorso (si presume tra la postazione 10 e la 16) nel quale sarebbero stati effettuati alcuni tagli, anche se fino anche a dopo la gara sia la fettuccia di chiusura che la freccia erano correttamente posizionate ed integre.
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Enzo Gnani spiega che, con molta probabilità, l'addetto incaricato del controllo di quel punto, non avendo calcolato bene i tempi, si sarebbe presentato in ritardo. Allo stesso tempo, Gnani ritiene di poter affermare quasi con certezza che almeno fino al momento subito seguente al suo passaggio non risultavano tagli.
Proprio per comprendere con la maggiore precisione possibile ciò che è accaduto, e senza voler alimentare polemiche, l'organizzazione ha richiesto nuovamente ai cronometristi le classifiche dettagliate e tutti gli elementi disponibili sui tempi di gara.
Il motivo è molto semplice: il taglio di quel tratto avrebbe potuto consentire ai concorrenti che lo avessero effettuato di guadagnare circa cinque minuti, una differenza evidentemente determinante per una classifica.
La situazione, tuttavia, non ha consentito di ricostruire in modo oggettivo l'ordine degli arrivi. Da qui la decisione di considerare annullata la gara e prive di validità le classifiche.
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«SONO RAMMARICATO E DELUSO»
Enzo Gnani non nasconde la propria amarezza. Il dispiacere non è legato soltanto all'annullamento della competizione, ma anche ad alcuni episodi avvenuti al termine della gara ed al modo con il quale alcuni atleti si sono rivolti direttamente a lui.
Gnani racconta di essere rimasto particolarmente colpito da accuse rivoltegli con arroganza e litigiosità, anche da parte di atleti non più giovani, dai quali non si sarebbe aspettato un atteggiamento così aggressivo.
Una situazione che lo ha ferito soprattutto perché, da parte sua, l'organizzazione è stata portata avanti con l'unico obiettivo di offrire una bella giornata di mountain bike e ricordare Damiano Bianchi. «Quando si organizza una gara - è in sintesi il pensiero di Gnani - si mette in campo tanto lavoro e ci si assume anche responsabilità importanti. Può capitare che qualcosa non funzioni come previsto, ma quello che non dovrebbe mai venire meno è il rispetto».

Nonostante l'annullamento ufficiale della prova, Gnani Bike Team ha comunque proceduto alle premiazioni degli atleti, seguendo le linee dell'ordine d'arrivo e delle classifiche che erano state presentate all'organizzazione al momento della conclusione della gara.
Si è trattato di una scelta dettata dalla volontà di non lasciare senza un riconoscimento gli atleti che avevano partecipato alla manifestazione e che avevano portato a termine la propria prova. Il quadro ufficiale della competizione, però, resta quello dell'annullamento della gara e delle classifiche, proprio perché non è stato possibile garantire una graduatoria costruita su basi oggettive. La vicenda porta Enzo Gnani anche ad una riflessione più ampia sul significato dell'organizzazione di una manifestazione ciclistica.
Dietro una gara non ci sono soltanto il giorno della partenza e quello che il pubblico vede sul percorso. Ci sono mesi di preparazione, autorizzazioni, sicurezza, allestimenti, servizi, personale, pulizia del tracciato, ristori e tutte le problematiche che devono essere affrontate e risolte prima dell'arrivo degli atleti.
E c'è anche un impegno economico importante. Con grande trasparenza, Gnani racconta di aver dovuto mettere personalmente qualche migliaio di euro per riuscire a sostenere l'organizzazione della manifestazione. Gli introiti derivanti da sponsor ed amministrazioni, infatti, non sono sufficienti da soli a coprire tutte le spese necessarie.
Un sacrificio economico che Enzo Gnani accetta perché nasce da una passione profonda per la mountainbike e dall'affetto nei confronti degli atleti e degli appassionati che ogni anno partecipano alle due manifestazioni organizzate dal suo team, la gara di cross-country e la granfondo.
Ed è proprio questo il punto dal quale Gnani vuole ripartire: la passione per uno sport che continua a meritare impegno, nonostante le difficoltà che inevitabilmente possono presentarsi.
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Al di là dell'amarezza per quanto accaduto sul piano agonistico, resta per Enzo Gnani la gratitudine verso tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione della giornata.
Un ringraziamento particolare va agli Sponsor, all'Amministrazione Comunale di Berzo Demo, alla Comunità Montana della Valle Camonica, alla Valle Camonica Servizi, all'Ente Parco dell'Adamello, all'Arnica ODV - Associazione di Volontari di Berzo Demo, alla Protezione Civile di Berzo Demo, alla Polizia Locale ed alla Polizia Provinciale, oltre a tutte le persone del territorio che, spontaneamente, hanno scelto di dare una mano, presidiando incroci, passaggi e punti importanti del percorso.
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Un grazie sentito va inoltre a Cesare Maffoni ed a tutto il gruppo organizzativo del Brixia Adventure Mtb, a Battista Ramponi ed all'US Berzo Demo, per la collaborazione e la disponibilità dimostrate anche in questa occasione.
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Un riconoscimento speciale è rivolto ai ragazzi dello Gnani Bike Team, che nelle settimane precedenti alla manifestazione hanno lavorato sul percorso, occupandosi della sua pulizia e preparazione, con grande impegno.
Al centro di tutto, però, resta il significato più importante della manifestazione: il ricordo di Damiano Bianchi.
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Al termine della giornata, Enzo Gnani ha vissuto con particolare emozione questo momento, sottolineando quanto forte sia stata ancora una volta la sensazione della presenza di Damiano.
«La sua presenza si è sentita forte, ci ha accompagnato da lassù. Come anche Papà Roberto, a cui è dedicata la XC che precede sempre questa gara. Il nostro pensiero è sempre rivolto a loro». Parole che racchiudono il senso autentico delle manifestazioni organizzate da Gnani Bike Team: non soltanto gare, ma occasioni per ricordare, stare insieme e mantenere vivo il legame con chi non c'è più.
Enzo Gnani e tutta la ASD Gnani Bike Team rivolgono inoltre un ringraziamento particolare alla famiglia di Damiano Bianchi, che anche quest'anno ha condiviso con l'organizzazione e con tutti i partecipanti l'emozione di una giornata sportiva dedicata alla sua memoria. L'ultimo, ma non meno importante, ringraziamento di Enzo Gnani è per Jessica Silvestri, la sua compagna di vita.
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Una presenza costante ed instancabile, al suo fianco non soltanto durante le fasi organizzative delle gare, ma anche nella quotidianità e nella gestione del negozio di biciclette. Un sostegno concreto e continuo, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per affrontare tutto il lavoro che sta dietro alle manifestazioni.
Il 3° Memorial Damiano Bianchi lascia quindi un bilancio sportivo inevitabilmente segnato dall'annullamento della gara e delle classifiche, ma anche un messaggio che va oltre il risultato agonistico.
Per Enzo Gnani e per lo Gnani Bike Team, la passione rimane. Rimane il ricordo di Damiano. E rimane soprattutto la volontà di continuare a costruire momenti di sport e condivisione per tutti coloro che amano la mountainbike, con una piccola pausa riflessiva per capire se questa amarezza e delusione possa ritramutarsi in forza e volontà per riproporre una competizione.
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Con la speranza che, al di là delle difficoltà di questa edizione, lo spirito del Memorial per Damiano possa continuare a vivere negli anni a venire.
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