Marca Bianca La Epica 2026: 850 gravelisti tra Prosecco, sterrati e ristori gourmet

A Pieve di Soligo quasi 500 partecipanti sul lungo da 94 km e altri 350 sul corto da 58 km. Cinque ristori gourmet e spiedo gigante all'arrivo.

Ottocentocinquanta iscritti, due percorsi gravel e cinque ristori gourmet. Si è conclusa domenica 18 ottobre a Pieve di Soligo (Treviso) la Marca Bianca La Epica 2026, la cicloturistica non competitiva organizzata da Pedali di Marca sulle Colline del Prosecco. Quasi 500 partecipanti hanno scelto il percorso lungo da 94 km e 1.600 m D+, mentre altri 350 si sono cimentati sul corto da 58 km e circa 300 m D+.

 

 

Una giornata senza classifiche e cronometro, nella quale a fare la differenza non sono stati i watt ma il piacere di pedalare, scoprire il territorio e fermarsi ai ristori. La Epica ha richiamato gravelisti da tutto il Nord Italia, ma anche da Toscana e Lazio, oltre a una trentina di stranieri provenienti da Austria, Slovenia e Polonia.

 

QUASI 500 GRAVELISTI SUL LUNGO DA 94 KM

La mattinata è iniziata alle 8:45 con la partenza del percorso Le Rive, 94 km e 1.600 metri di dislivello positivo. È stata la scelta di quasi 500 partecipanti, impegnati sulle strade bianche e sugli sterrati delle colline trevigiane.

 

 

Alle 9:30 è stata invece la volta degli altri 350 gravelisti, che hanno affrontato La Glera, 58 km e circa 300 metri di dislivello. Due itinerari molto diversi per impegno fisico, ma accomunati dalla stessa filosofia cicloturistica.

 

I partecipanti hanno seguito le tracce GPS fornite dall'organizzazione, pedalando su strade aperte al traffico nel rispetto del Codice della Strada.

 

Il percorso ha attraversato le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO, la pedemontana trevigiana e gli ambienti delle grave del Piave. Alcuni tratti hanno ripreso anche gli sterrati del Campionato del Mondo Gravel UCI 2023, organizzato proprio da Pedali di Marca.

 

 

CINQUE RISTORI GOURMET: DALLE PASTE E FAGIOLI AL TIRAMISÙ

Una delle particolarità della Marca Bianca La Epica 2026 è stata la proposta gastronomica. Lungo i percorsi erano stati predisposti cinque ristori tematici, organizzati come un vero menù: dalla colazione alla merenda, passando per primo, secondo e dolce.

 

Tra le specialità servite ai partecipanti non poteva mancare la tradizionale pasta e fagioli veneta, insieme ad altri prodotti del territorio. Per il dolce spazio al tiramisù, accompagnato dal Prosecco delle colline attraversate.

 

Una formula che ha trasformato i ristori in qualcosa di più delle classiche soste per riempire le borracce e recuperare energie. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, proprio l'accoglienza dei volontari e la qualità dei prodotti offerti hanno raccolto numerosi complimenti dai partecipanti.

 

 

ALL'ARRIVO LO SPIEDO GIGANTE DI PIEVE DI SOLIGO

La giornata non si è conclusa con l'ultimo chilometro. All'arrivo a Pieve di Soligo i gravelisti hanno trovato lo Spiedo Gigante, preparato dalla Pro Loco locale, per il momento conviviale finale.

 

Particolare anche la medaglia consegnata ai partecipanti: non il classico ricordo di una singola manifestazione, ma metà di una medaglia da collezione.

 

L'altra metà era stata distribuita il 12 aprile, in occasione de La Classica di Marca Bianca a Santa Lucia di Piave. Chi ha partecipato a entrambi gli appuntamenti può quindi unire i due pezzi e completare la medaglia dell'intero progetto Marca Bianca 2026.

 

 

PEDALI DI MARCA CHIUDE UNA STAGIONE TRA MONDIALI MTB E GRAVEL

Con La Epica si conclude anche la stagione organizzativa 2026 di Pedali di Marca, che quest'anno è stata impegnata su più fronti, dal doppio Campionato del Mondo Mountain Bike Marathon Elite e Master di San Martino di Castrozza agli appuntamenti delle Tre Cime di Lavaredo ad Auronzo di Cadore.

 

Per la società trevigiana, Marca Bianca rappresenta il lato cicloturistico di un'attività che comprende anche manifestazioni agonistiche internazionali. Un progetto che punta a valorizzare il territorio attraverso la bicicletta, utilizzando anche l'eredità lasciata dal Mondiale Gravel 2023.

 

La manifestazione ha potuto contare sulla collaborazione di numerose associazioni locali, tra cui UC Col San Martino, Protezione Civile ATR di Montebelluna, Alpini di Col San Martino, Pro Loco di Premaor, Gruppo Coriandolando di Pieve di Soligo e Pro Loco di Conegliano. La Pro Loco di Pieve di Soligo si è occupata del momento conviviale conclusivo.

 

All'organizzazione hanno inoltre dato sostegno l'Amministrazione Comunale di Pieve di Soligo, la Regione del Veneto e il Ministero del Turismo.

 

PANIGHEL: «LA QUALITÀ VIENE PRIMA DELLA QUANTITÀ»

A tracciare il bilancio della giornata è Massimo Panighel, presidente di Pedali di Marca, che sottolinea soprattutto la risposta dei partecipanti.

 

«Ottocentocinquanta iscritti sono un risultato straordinario, ma quello che ci rende veramente orgogliosi sono i complimenti ricevuti dai partecipanti. Abbiamo visto persone entusiaste, felici di pedalare, di scoprire luoghi meravigliosi e di fermarsi ai ristori non soltanto per mangiare, ma per condividere un momento di festa».

 

Panighel spiega anche la scelta di limitare le iscrizioni: «La qualità viene prima della quantità. Abbiamo scelto di chiudere le iscrizioni proprio per garantire a tutti un'esperienza all'altezza delle aspettative».

 

Con 850 iscritti e due appuntamenti portati a termine nel corso dell'anno, Marca Bianca archivia così il 2026. Una stagione conclusa senza podi né classifiche, ma con centinaia di gravelisti che hanno scelto di pedalare tra le colline trevigiane, concedendosi anche il tempo per scoprire i sapori e le tradizioni locali.

 

INFO LINE

Per maggiori informazioni sul progetto Marca Bianca è possibile consultare il sito ufficiale marcabianca.bike.

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