Swiss Epic 2026, De Cosmo-Dorigoni vincono sotto la pioggia battendo Goria-Foccoli

Tappa accorciata dal maltempo a 61 km e 1.650 metri di dislivello. Duello tutto italiano tra Torpado e Scott, mentre Barandun-Beeli restano leader e Weinbeer-Peretti fanno tre su tre.

La Punt (Svizzera) - Il maltempo ha cambiato ancora una volta il volto della Swiss Epic 2026, ma la terza tappa ha regalato una giornata spettacolare soprattutto per i colori italiani. Sul nuovo anello di 61 km e 1.650 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo a La Punt, Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni del Torpado Kenda FSA 2 hanno conquistato la vittoria battendo in volata Stefano Goria e Davide Foccoli dello Scott Racing 2.

 

Una sfida nella sfida, perché dietro al risultato c'è stata anche tanta tattica. Scott ha attaccato per cercare di guadagnare terreno nella classifica generale, mentre De Cosmo e Dorigoni hanno corso anche pensando agli interessi dei compagni Fabian Rabensteiner e Casey South. E quando negli ultimi chilometri è arrivata anche la pioggia, la corsa si è trasformata in una vera battaglia fino alla volata.

 

©Michael Chiaretta

 

NUVOLE BASSISSIME ALLA PARTENZA

La partenza è stata data alle 7:30 da La Punt agli uomini elite, cinque minuti dopo alle donne. Non pioveva, ma il cielo praticamente non si vedeva: le nuvole erano bassissime e rendevano bene l'idea delle condizioni che avevano spinto gli organizzatori a cambiare completamente il programma.

 

©Marius Holler

 

La Queen Stage originaria avrebbe dovuto portare la Swiss Epic fino a Davos dopo 82 km, 2.550 metri di salita e il passaggio ai 2.606 metri dello Scalettapass. Le previsioni di nubi basse, pioggia, freddo in quota e possibili problemi per l'elisoccorso hanno invece portato alla scelta di un percorso alternativo con partenza e arrivo a La Punt.

 

©Sam Clark

 

Il meteo ha tenuto per circa due ore, poi ha iniziato a piovere. Al traguardo la temperatura era attorno agli 8 gradi e la volata per la vittoria si è disputata sotto l'acqua.

 

SCOTT RACING 2 ATTACCA, TORPADO SI ACCODA

La fase decisiva della gara è iniziata nella seconda metà della tappa. Il torinese Stefano Goria e il bresciano Davide Foccoli hanno deciso di attaccare sulla salita più lunga, cercando non soltanto la vittoria di giornata ma anche secondi preziosi nella classifica generale.

 

©Sam Clark

 

Sulle loro ruote si sono portati Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni. Al passaggio di Prazet, dopo 43,5 km, le due squadre pedalavano insieme.

 

Dietro, a circa un minuto, c'era invece il gruppo dei principali uomini di classifica con Marc Pritzen-Felix Stehli, Fadri Barandun-Andrin Beeli, Fabian Rabensteiner-Casey South (Torpado Kenda FSA 1), David Valero-José Dias e Samuele Porro-Marc Stutzmann.

 

Da quanto si è visto durante la diretta, quel gruppo si è soprattutto controllato. Le maglie gialle Barandun-Beeli dovevano difendere la leadership, mentre Rabensteiner-South e gli Honeycomb avrebbero teoricamente avuto interesse a provare qualcosa per recuperare terreno. Nessuno però è riuscito a fare realmente la differenza.

 

DE COSMO-DORIGONI VINCONO PER 0,9 SECONDI

Davanti era ormai chiaro che la vittoria sarebbe stata una questione tutta italiana. Sotto la pioggia di La Punt, Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni hanno trovato lo spunto vincente. La coppia del Torpado Kenda FSA 2 ha completato la tappa in 2:09'36", battendo allo sprint Stefano Goria e Davide Foccoli.

 

©Sam Clark

 

Terzi Marc Pritzen e Felix Stehli dell'Honeycomb 226ERS a 40", davanti ai leader Fadri Barandun-Andrin Beeli e a Fabian Rabensteiner-Casey South. Settimi Samuele Porro e Marc Stutzmann, mentre nella top 11 troviamo anche Diego Rosa con Keyron Solis Fonseca, i fratelli Nicolas e Lorenzo Samparisi e Andrea Siffredi-Gianantonio Mazzola.

 

©Sam Clark


CLASSIFICA ELITE MEN - TAPPA 3

1. Gioele De Cosmo - Jakob Dorigoni | Torpado Kenda FSA 2 | 2:09'36" | -
2. Stefano Goria - Davide Foccoli | Scott Racing 2 | 2:09'37" | +1"
3. Marc Pritzen - Felix Stehli | Honeycomb 226ERS | 2:10'16" | +40"
4. Fadri Barandun - Andrin Beeli | Engadin La Punt | 2:10'17" | +41"
5. Fabian Rabensteiner - Casey South | Torpado Kenda FSA 1 | 2:10'17" | +41"
6. David Valero - José Dias | Klimatiza Orbea | 2:10'19" | +44"
7. Samuele Porro - Marc Stutzmann | Klimatiza Orbea 2 | 2:10'21" | +45"
8. Wout Alleman - Martin Stosek | Buff-BH | 2:14'09" | +4'33"
9. Keyron Solis Fonseca - Diego Rosa | 7C-FOL MTB | 2:14'45" | +5'09"
10. Nicolas Samparisi - Lorenzo Samparisi | KTM Spada | Brenta Brakes | 2:17'25" | +7'49"
11. Andrea Siffredi - Gianantonio Mazzola | Scott Racing | 2:17'25" | +7'49"

 

DE COSMO: "SAPEVAMO CHE ALLO SPRINT POTEVAMO BATTERLI"

Nel dopogara Gioele De Cosmo ha raccontato anche quanto sia stato complicato adattarsi al brusco cambio di temperatura dopo settimane di allenamento al caldo.

 

"È stata dura oggi, abbiamo fatto gli ultimi 40 giorni al caldo e ora fa così freddo. Ieri non stavo benissimo, avevo problemi di respirazione, ma oggi è andata bene e anche Jakob stava benissimo, era davanti tutto il tempo".

 

De Cosmo ha poi spiegato la scelta tattica: "Gli Scott hanno attaccato e noi abbiamo deciso di rimanere sulle loro ruote tutta la tappa. Non era facile perché andavano veramente forte, ma sapevamo che se fossimo rimasti con loro fino alla fine avremmo potuto batterli allo sprint".

 

Un dettaglio importante era arrivato già prima del via: "In partenza ho parlato con Fabian (ndr Rabensteiner) e mi ha detto che non stava benissimo, avrebbe cercato di rimanere in gruppo per salvare energie. Allora sapevamo che potevamo gestire in autonomia la tappa".

 

©Michael Chiaretta

 

DORIGONI SPIEGA LA TATTICA TORPADO

Jakob Dorigoni ha confermato che nel finale c'è stato anche qualche confronto con i ragazzi dello Scott Racing 2.

 

"Abbiamo un po' discusso con loro perché si sono lamentati che siamo rimasti in scia. Li capisco: siamo stati circa 20 km a ruota, ma il ritmo era veramente alto e dargli dei cambi non era facile".

 

La scelta, però, aveva soprattutto una motivazione di squadra. Goria e Foccoli erano molto vicini a Rabensteiner-South nella generale e aiutare Scott avrebbe significato favorire un loro avvicinamento ai compagni della prima squadra Torpado.

 

"A noi interessava principalmente lavorare come team unito. È il nostro spirito di squadra, lavoriamo tutti e quattro insieme e con quattro atleti in questa condizione hai più opportunità".

 

Dorigoni ha ricordato anche la prova di Coppa disputata a Capoliveri: "Anche quando ho vinto lì abbiamo corso tutti insieme, attaccando a turno. Quel giorno ho vinto io, ma quando si corre così alla fine della stagione tutti avranno vinto".

 

GORIA: "È STATA MOLTO FAST&FURIOUS"

Stefano Goria ha descritto la tappa con due parole perfette: "fast&furious".

 

"È stata una gran bella tappa, molto fast&furious e anche molto divertente. Ho provato a stare sempre davanti perché con queste condizioni era molto rischioso. A metà tappa io e Davide abbiamo deciso di attaccare sulla salita più lunga".

 

Lo Scott Racing 2 aveva anche un obiettivo di classifica: "Noi avevamo interesse a guadagnare qualcosa nella generale e per questo loro non hanno collaborato, perché avevano l'altro team nel gruppo dietro".

 

Goria non ha però trasformato la questione in polemica: "Capisco la tattica di Jakob e Gioele perché avevano il loro altro team dietro. Alla fine siamo tutti amici, siamo tutti italiani, con qualcuno ci alleniamo anche insieme. Penso che avrebbero potuto aiutarci un pochino, anche per la loro generale, ma è comunque gara quindi è ok".

 

Il duello ha anche un sapore particolare perché Stefano Goria e Gioele De Cosmo sono entrambi della provincia di Torino, si conoscono benissimo. Rivalità in gara, quindi, ma tra biker che fuori dal nastro conoscono perfettamente il valore l'uno dell'altro.

 

BARANDUN-BEELI RESTANO IN GIALLO, MA IL PODIO È APERTISSIMO

La tappa non ha cambiato i leader della Swiss Epic. Fadri Barandun e Andrin Beeli restano al comando con 3'11" su Fabian Rabensteiner e Casey South.

 

La grande giornata dello Scott Racing 2 porta però Stefano Goria e Davide Foccoli al terzo posto della generale, a 3'28". Pritzen-Stehli sono appena tre secondi più indietro. Grazie alla vittoria, De Cosmo-Dorigoni salgono al quinto posto a 4'08", davanti a Porro-Stutzmann. Dal secondo al sesto posto ci sono soltanto 1'40": la lotta per il podio resta quindi completamente aperta.


CLASSIFICA GENERALE ELITE MEN DOPO 3 TAPPE

1. Fadri Barandun - Andrin Beeli | Engadin La Punt | 6:25'46" | -
2. Fabian Rabensteiner - Casey South | Torpado Kenda FSA 1 | 6:28'57" | +3'11"
3. Stefano Goria - Davide Foccoli | Scott Racing 2 | 6:29'14" | +3'28"
4. Marc Pritzen - Felix Stehli | Honeycomb 226ERS | 6:29'17" | +3'31"
5. Gioele De Cosmo - Jakob Dorigoni | Torpado Kenda FSA 2 | 6:29'54" | +4'08"
6. Samuele Porro - Marc Stutzmann | Klimatiza Orbea 2 | 6:30'37" | +4'51"
7. Wout Alleman - Martin Stosek | Buff-BH | 6:41'08" | +15'22"
8. Nicolas Samparisi - Lorenzo Samparisi | KTM Spada | Brenta Brakes | 6:42'35" | +16'49"
9. David Valero - José Dias | Klimatiza Orbea | 6:46'42" | +20'56"
10. Andrea Siffredi - Gianantonio Mazzola | Scott Racing | 6:48'41" | +22'55"
11. Lasse Reuss - Ben Schweizer | Stop&Go Marderabwehr | 6:49'52" | +24'06"
12. Filip Rydval - Hermann Pernsteiner | D2Mont Merida | 6:52'17" | +26'32"
13. Georg Egger - Lukas Pöstlberger | Speed Company | 6:54'59" | +29'13"
14. Keyron Solis Fonseca - Diego Rosa | 7C-FOL MTB | 6:56'44" | +30'58"

 

WEINBEER-PERETTI: TRE TAPPE, TRE VITTORIE

Nella Women Elite continua invece il dominio assoluto di Anna Weinbeer e Claudia Peretti. La coppia KTM Spada | Brenta Brakes - Olympia ha conquistato la terza vittoria consecutiva chiudendo in 2:35'54"Già a Sur Röven, dopo 32 km, avevano 2'36" su Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet. A Zernez il margine era salito a 3'11", poi a Prazet a 3'29". All'arrivo il distacco finale è diventato di 4'25".

 

©Sam Clark

 

La svizzera a fine gara: "Oggi era davvero freddo, l'ultima parte in particolare sotto la pioggia. Bisognava gestire il freddo e l'alimentazione. Ci avviciniamo alle ultime due tappe e domani tornano le montagne e il sole". La piemontese "Anna è davvero forte, il problema oggi non è stato tanto il freddo ma riuscire a stare con lei".

 

©Sam Clark


Seconda posizione quindi per Sosna-Pinele e Marchet del Torpado Kenda FSA Women, mentre Tessa Kortekaas e Amanda Bohlin del Massi ISB Sport hanno completato il podio a 8'04". La bellunese a fine gara "Siamo felici perché oggi abbiamo spinto bene insieme e abbiamo gestito il vantaggio sulle inseguitrici, abbiamo conquistato la seconda posizione in classifica generale siamo pronte a lottare ancora. Speriamo venga il sole domani, anche perché la tappa è molto simile a quella dello scorso anno".

 

©Sam Clark

 

La lituana "Sarà importante non prendere troppo freddo, vedremo domani, bisognerà continuare a spingere. Domani non c'è molta salita abbiamo già fatto questa tappa, ma ci sarà da gestirla nel migliore dei modi."

 

©Marius Holler

 

CLASSIFICA WOMEN ELITE - TAPPA 3

1. Anna Weinbeer - Claudia Peretti | KTM Spada | Brenta Brakes - Olympia | 2:35'54" | -
2. Katazina Sosna-Pinele - Giorgia Marchet | Torpado Kenda FSA Women | 2:40'20" | +4'25"
3. Tessa Kortekaas - Amanda Bohlin | Massi ISB Sport | 2:43'58" | +8'04"
4. Bettina Janas - Kim Ames | Sportograf.com | 2:48'52" | +12'58"
5. Tanja Priller - Selina Rüegg | Tzabike by Riapsport / Müller | 2:52'49" | +16'55"
6. Julika Pahl - Linda Detering | Royally Exhausted | Seawork Cares | 2:54'38" | +18'43"

 

PERETTI-WEINBEER HANNO OLTRE 25 MINUTI DI VANTAGGIO

Tre vittorie su tre hanno trasformato la generale Women Elite in una classifica con distacchi già molto importanti. Weinbeer e Peretti comandano con 25'33" su Sosna-Pinele e Giorgia Marchet, che grazie alla buona giornata salgono al secondo posto. Janas-Ames scendono terze a 29'31".


CLASSIFICA GENERALE WOMEN ELITE DOPO 3 TAPPE

1. Anna Weinbeer - Claudia Peretti | KTM Spada | Brenta Brakes - Olympia | 7:52'33" | -
2. Katazina Sosna-Pinele - Giorgia Marchet | Torpado Kenda FSA Women | 8:18'06" | +25'33"
3. Bettina Janas - Kim Ames | Sportograf.com | 8:22'04" | +29'31"
4. Tessa Kortekaas - Amanda Bohlin | Massi ISB Sport | 8:24'41" | +32'07"
5. Julika Pahl - Linda Detering | Royally Exhausted | Seawork Cares | 8:45'09" | +52'36"
6. Tanja Priller - Selina Rüegg | Tzabike by Riapsport / Müller | 8:45'29" | +52'55"

 

DOMANI DAVOS, 55 KM E 2.150 METRI DI DISLIVELLO

Terminata la tappa, rider e biciclette vengono trasferiti a Davos: gli atleti con shuttle e bus, le mountain bike separatamente sui camion.

 

Sabato 22 agosto la Swiss Epic ripartirà da Davos con una quarta tappa da 55 km e ben 2.150 metri di dislivello positivo. Il punto più alto sarà l'Höhenweg a quota 2.322 metri, mentre il punto più basso verrà raggiunto a Klosters, a 1.385 metri.

 

Nel menù Panorama Trail, la discesa verso Gotschnaboden, i boschi di Wolfgang e Deelenwald, il Flüela Trail e il finale sull'Ischalp Trail.

 

Dopo freddo, nuvole e pioggia, le previsioni indicano finalmente un ritorno del sole. Ma con tre giorni già nelle gambe e una classifica maschile così corta, la quarta tappa potrebbe essere tutt'altro che chill.

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