Mondiale Marathon Master 2026: Armin DalVai racconta il percorso di Primiero

Il due volte campione europeo Master conosce bene gli 87 km e 3.530 metri del tracciato iridato: «Una vera Marathon». E sulle discese consiglia la ricognizione.

A meno di un mese dal weekend iridato di Primiero San Martino di Castrozza (TN), cresce soprattutto l'attesa tra i Master. Domenica 13 settembre saranno loro a giocarsi le maglie del Campionato del Mondo Marathon, il giorno dopo la sfida degli Elite, sul percorso che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi attraverso le diverse puntate raccontate dal suo ideatore Massimo Debertolis.

 

Armin DalVai

©Newspower.it

 

Tra i weekend warriors che si presenteranno a Fiera di Primiero ce ne saranno però alcuni con ambizioni decisamente importanti. Uno di questi è Armin DalVai, classe 1989, campione italiano XCM Master nel 2025 e soprattutto campione europeo Marathon Master per due anni consecutivi, nel 2025 e nel 2026.

 

Per l'altoatesino il percorso iridato non rappresenta certo una novità. DalVai conosce molto bene la Mythos Primiero Dolomiti e nelle scorse settimane è tornato in Valle di Primiero per una ricognizione in vista del Mondiale.

 

DALVAI: "QUESTA È UNA VERA MARATHON"

Il Campionato del Mondo Marathon Master si correrà su 87 km con 3.530 metri di dislivello positivo, ricalcando in gran parte il percorso della Mythos Primiero Dolomiti. Ed è proprio la natura del tracciato uno degli aspetti che DalVai apprezza maggiormente.

 


"La Mythos Primiero Dolomiti è una gara che conosco molto bene, avendo saltato solamente un'edizione - racconta DalVai -. È un tracciato disegnato per essere una vera Marathon, al contrario di molte altre gare che vengono adattate poiché nate su distanze più corte."

 

Un concetto interessante, soprattutto pensando a un Mondiale Marathon. Secondo DalVai, Massimo Debertolis ha costruito un percorso nel quale le diverse caratteristiche dei biker possono realmente emergere.

 

"Quando Massimo Debertolis ha ideato il percorso sapeva di cosa parlava, inserendo salite pedalabili e larghe, dove in ogni punto chi ne ha di più riesce a passare, senza dimenticare tratti tecnici, discese impegnative e in generale una grande varietà tra sentieri e strade. Ognuno può sfruttare i propri punti di forza."

 

Armin DalVai

 

LE DISCESE? MEGLIO CONOSCERLE PRIMA

DalVai abita a circa un'ora da San Martino di Castrozza e ha quindi approfittato della vicinanza per andare a provare il percorso. Una ricognizione che, secondo il due volte campione europeo Master, può essere particolarmente utile soprattutto per conoscere le discese.

 

"Credo sia molto utile testare le discese, che non sono di per sé eccessivamente tecniche, però si affrontano a velocità elevate e con poco tempo per reagire agli imprevisti è sempre meglio conoscerle il più possibile."

 

 

Un'indicazione interessante anche per chi arriverà da più lontano. Nei giorni scorsi avevamo già chiarito con l'organizzazione che chi vuole effettuare una ricognizione prima della settimana del Mondiale deve utilizzare la traccia GPX, perché il percorso attraversa un Parco Naturale e la tabellatura specifica della gara verrà posizionata solamente cinque giorni prima dell'evento.

 

Sulle salite, invece, la ricetta di DalVai è decisamente più semplice: "Basta 'solamente' spingere e gestirsi".

 

Facile a dirsi, un po' meno quando davanti ci sono 87 km e 3.530 metri di dislivello.

 

UN MONDIALE DA GESTIRE, NON SOLO DA SPINGERE

Le parole di DalVai confermano quello che era emerso anche dalle descrizioni di Debertolis: il Mondiale Master di Primiero non sembra destinato a essere una semplice battaglia di watt.

 

Le salite larghe permetteranno di fare selezione senza particolari problemi di sorpasso, ma le discese veloci e i numerosi cambi di terreno richiederanno attenzione e lucidità. E su una distanza del genere la capacità di gestire energie e concentrazione potrebbe diventare importante quanto la condizione fisica.

 

 

"Il percorso lo trovo spettacolare e molto vario. È impressionante anche solo provarlo e, una volta completato, ti senti già di aver affrontato qualcosa di impegnativo e davvero speciale", racconta DalVai.

 

Per lui l'obiettivo sarà inevitabilmente importante. Dopo due titoli europei Marathon Master consecutivi, il Mondiale rappresenta il passo successivo, questa volta sulle strade e sui sentieri che conosce bene.

 

11-13 SETTEMBRE: TRE GIORNI DI MTB A PRIMIERO

Il weekend inizierà venerdì 11 settembre con la cerimonia inaugurale, alla quale parteciperà anche Gunn-Rita Dahle Flesjå, madrina dell'evento e una delle più grandi campionesse nella storia della mountain bike.

 

Sabato 12 settembre toccherà agli Elite, che si contenderanno le maglie iridate del Campionato del Mondo UCI Marathon. Domenica 13 sarà invece la giornata dedicata al Mondiale Master e alla Mythos Primiero Dolomiti.

 

Per chi non partecipa al Mondiale ci saranno infatti le due tradizionali distanze della Mythos: Marathon e Classic. Spazio anche ai più piccoli con la Junior Kids Bike.

 

 

ISCRIZIONI: MONDIALE MASTER A NUMERO CHIUSO

Per il Campionato del Mondo Marathon Master la quota di iscrizione è di 120 euro e il numero massimo previsto è di 800 partecipanti. Per la Mythos Primiero Dolomiti Marathon la quota è invece di 90 euro fino al 10 settembre.


La Mythos Primiero Dolomiti Classic, 55,7 km con 2.280 metri di dislivello, costa 90 euro per gli amatori e 30 euro per Elite, Under 23 e Juniores.

 

Il conto alla rovescia ormai è entrato nella fase finale. E dopo mesi passati a conoscere pezzo dopo pezzo il percorso iridato, tra poche settimane saranno finalmente i biker a dirci dove si farà davvero la differenza.

 

Per informazioni e iscrizioni: www.mythosprimiero.com

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