Hulst (Paesi Bassi) – Giornata intensa ai Campionati del mondo di ciclocross 2026: al mattino la gara Donne Junior ha incoronato la ceca Barbora Bukovská nuova campionessa del mondo davanti alla francese Lise Revol e alla connazionale Lucie Grohová, con Giorgia Pellizotti quarta dopo essere stata a lungo in lotta per il podio.

A seguire, nella prova Under 23 maschile, il titolo iridato è andato al belga Aaron Dockx davanti al francese Aubin Sparfel e all’olandese Keije Solen, in una gara amara per l’Italia segnata dalla squalifica di Stefano Viezzi.
Entrambe le corse si sono disputate sul circuito di Hulst, un anello di 3,3 km disegnato tra bastioni, saliscendi ripidi, passaggi su terra battuta e il tratto panoramico accanto al mulino a vento.
Revol scappa, Bukovská rimonta e si prende l’oro
Come da pronostico è stata la campionessa del mondo uscente Lise Revol a prendere subito in mano la corsa: primo giro a tutta e 10 secondi di vantaggio su un terzetto con Giorgia Pellizotti, l’olandese Nynke Jochems e la britannica Zoe Roche. Nel secondo giro il margine è salito a circa 20 secondi, con il gruppo inseguitore diventato un quartetto grazie al rientro della ceca Barbora Bukovská.
Nella fase centrale la gara è cambiata volto: Bukovská ha staccato le compagne di rincorsa e, a testa bassa, ha iniziato a rosicchiare secondi alla Revol fino a portarsi a soli 13". La francese ha cominciato a voltarsi spesso per controllare la ceca, mentre alle loro spalle il gruppo in lotta per il podio si sfilacciava.
Nel penultimo giro è arrivato l’aggancio: campionessa d’Europa e campionessa del mondo uscente sono transitate insieme al suono della campana, mentre dietro la connazionale Lucie Grohová staccava Pellizotti e Jochems.

Nell’ultimo giro la Bukovská ha cambiato passo, lasciando sul posto la Revol e volando verso una doppietta Europa–Mondo. La francese ha pagato lo sforzo della lunga fuga, chiudendo a 15 secondi, con la Repubblica Ceca che ha completato la festa grazie al bronzo di Grohová.

Le azzurre: Pellizotti sfiora il podio
Dopo una parte centrale complicata, Giorgia Pellizotti ha trovato il colpo di reni nel giro finale, riuscendo a riprendere e staccare la svizzera Shana Huber e l’olandese Jochems, chiudendo quarta a 44 secondi dal nuovo titolo iridato.

Giornata solida anche per le altre azzurre: Nicole Azzetti ha terminato 14ª, Nicole Righetto 16ª ed Elisa Bianchi 19ª, tutte in piena zona punti su un tracciato che non regalava niente.

Classifica Junior femminile 2026
1. BUKOVSKÁ Barbora | Repubblica Ceca - 44:55
2. REVOL Lise | Francia 45:10 (+15)
3. GROHOVÁ Lucie | Repubblica Ceca 45:30 (+35)
4. PELLIZOTTI Giorgia - 45:39 (+44)
5. HUBER Shana | Svizzera 45:43 (+48)
6. JOCHEMS Nynke |Olanda 46:04 (+1:09)
7. LAMBERT Zélie | Francia 46:38 (+1:43)
8. ROCHE Zoe | Gran Bretagna 46:47 (+1:52)
9. HAVILAND Alexa | Canada 46:49 (+1:54)
10. PICHON Laly | Francia 46:55 (+2:00)
14. AZZETTI Nicole - 47:26 (+2:31)
16. RIGHETTO Nicole - 47:55 (+3:00)
19. BIANCHI Elisa - 48:21 (+3:26)
Tra gli Under 23 oro al Belgio con Dockx, la gara di Stefano Viezzi dura un solo giro
Ai Campionati del mondo UCI di ciclocross 2026 di Hulst, nella gara Under 23 maschile, il nuovo campione del mondo è il belga Aaron Dockx, che ha rimontato e staccato il francese Aubin Sparfel. Giornata amara per l’Italia: su 47 partenti l’unico azzurro al via, Stefano Viezzi, è stato squalificato dopo una caduta nel giro iniziale.

Viezzi, sogno finito dopo meno di un giro
Per il clan azzurro la corsa è durata pochissimo. Stefano Viezzi è scattato dalla griglia con qualche difficoltà, poi nel primo giro è rimasto coinvolto in una caduta. Costretto a proseguire a piedi verso la zona box, ha commesso l’errore che ha segnato la sua gara: invece di consegnare la bici direttamente al meccanico della nazionale all’interno del box, l’ha lasciata a fianco della transenna qualche metro prima.
Una scelta contro il regolamento UCI che ha portato alla squalifica immediata del friulano. Un epilogo amarissimo, soprattutto alla luce della stagione di alto livello che lo aveva portato ai Mondiali di Hulst con legittime ambizioni di un buon risultato.

La gara: Sparfel in fuga, Dockx lo riprende e lo stacca
Davanti, la corsa ha avuto un copione chiaro. Il francese Aubin Sparfel ha acceso la miccia portandosi in fuga solitaria, mentre alle sue spalle il gruppo si sgranava giro dopo giro. Dal drappello degli inseguitori è emerso il belga Aaron Dockx, autore di una progressione costante. Nel quinto giro Dockx è riuscito a chiudere il gap sul francese, lo ha affiancato e poi staccato con decisione, trasformando il finale in una lunga cavalcata verso il tetto del mondo Under 23.

Classifica Under 23 maschile
1. DOCKX Aaron | Belgio 53:11
2. SPARFEL Aubin | Francia 53:30 (+19)
3. SOLEN Keije | Olanda 53:33 (+22)
4. VAN DEN EIJNDEN Guus | Olanda 53:34 (+23)
5. VAN DEN BOER Arthur | Belgio 53:41 (+30)
6. VAS Barnabás | Ungheria 53:47 (+36)
7. MIRA BONASTRE Raul | Spagna 53:48 (+37)
8. BISIAUX Léo | Francia 53:48 (+37)
9. AMEY Oscar | Gran Bretagna 54:02 (+51)
10. SIMON Jules | Francia 54:20 (+1:09)
DSQ VIEZZI Stefano
Il medagliere
Belgio, Olanda, Repubblica Ceca 1 oro, 1 bronzo
Francia 2 argento
Italia 1 argento
Il programma dei Mondiali di ciclocross di Hulst 2026
Domenica 1 febbraio 2026
11:05 Junior maschile
13:10 Under 23 femminile
15:10 Elite maschile


