Juri Ragnoli terzo in Svizzera al Grand Raid

Il capitano della Scott ha corso nel Vallese la 30esima edizione di una delle manifestazioni più importanti della Svizzera. Quella con la famosa salita al Pas de Lona.

Juri Ragnoli, il capitano dello Scott Racing team, è un corridore meticoloso che in questo mese d'agosto ha passato parecchio tempo in Svizzera, nel canton Vallese. Prima è stato dalle parti di Grächen per provare con largo anticipo il percorso che il 22 settembre ospiterà il campionato del mondo marathon, poi ha deciso di restare in zona.

 

Oggi c'era la trentesima edizione del Grand Raid, una gara che il bresciano conosce molto bene, ci riferiamo a quella che parte da Verbier e si conclude dopo 125 chilometri a Grimentz. É famosa per le foto della salita finale, talmente ripida che tutti scendono di sella e spingono la bici.

 

 

Nel 2017 la vinse Porro proprio davanti a Ragnoli che arrivo sul cerchio, l'anno scorso si impose il tedesco Seewald che precedette Porro. C'era anche Juri che però si era ritirato.

 

Oggi è tornato ed ha pedalato sempre davanti, al suo fianco aveva due vecchie volpi del Bulls, lo svizzero Urs Huber e l'ex campione del mondo Alban Lakata. Fino al centesimo chilometri i tre erano insieme poi la mitica scalata al Pas de Lona (2.787) ha deciso questa edizione del Grand Raid.

 

 

Juri si è staccato scollinando con un distacco di due minuti. Gli stessi che troviamo nella classifica finale, questo è il distacco dal capitano dello Scott Racing team e il vincitore Urs Huber (6:08:21). Piazza d'onore per Lakata arrivato a Grimentz qualche secondo dopo lo svizzero. "Considerando che vengo da un lungo periodo senza gare, oggi ho visto che la mia condizione è buona e spero da oggi al mondiale di avere ancora un po' di margine di miglioramento. So come lavorare nelle prossime 4 settimane per raggiungere il mio obiettivo. Una medaglia." - ha detto Juri a fine gara.

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