SRAM Apex AXS XPLR, prime sensazioni: il gruppo elettronico entry level che fa riflettere

Prime pedalate con SRAM Apex AXS XPLR: come si comporta il gruppo gravel elettronico entry level dopo quattro mesi di utilizzo tra salite, discese e uso intensivo.

L'elettronico non è più un lusso. O almeno, non necessariamente. È questo il primo pensiero che ci ha accompagnato durante i primi tre mesi di utilizzo dello SRAM Apex AXS XPLR, il gruppo che porta l'universo wireless di SRAM nella fascia entry level del gravel.

 


Quando si parla di trasmissioni di ingresso il pensiero corre subito a compromessi, rinunce e prestazioni ridimensionate. Con Apex AXS, invece, il compromesso è soprattutto estetico e di materiali, mentre la funzionalità rimane sorprendentemente vicina a quella dei fratelli maggiori Rival, Force e Red.

 

 

Nel nostro caso questo gruppo è stato il protagonista di un progetto ben preciso: realizzare una gravel "furba", capace di dimostrare come, nella maggior parte degli utilizzi reali, un gruppo top di gamma non sia sempre indispensabile.

 

Se l'obiettivo è limare ogni grammo il discorso cambia, ma quello appartiene al mondo del fine tuning e non a un iniziale build. Per tutti gli altri, la funzionalità dovrebbe rimanere il primo parametro di scelta.

 

 

DALLE PRIME PEDALATE SI SENTE CHE È... SRAM

Abbiamo iniziato a usare questo gruppo nella configurazione classica come esce da catalogo, dopo averlo montato sulla nostra MMR Simun e dopo i primi chilometri ci è sembrato chiarissimo che stessimo usando SRAM. La cambiata è esattamente quella che ci aspettavamo da una trasmissione SRAM AXS: precisa, veloce e soprattutto costante.

 

 

Sotto sforzo non cambia comportamento, nemmeno affrontando rilanci violenti o salite pedalate con molta coppia. L'azionamento elettronico rimane sempre netto e trasmette quella sicurezza che caratterizza tutta la piattaforma AXS.

 

 

Di gruppi Force, Red o Rival ne usiamo tantissimi sulle bici test, ma abbiamo pensato a quello che può essere l'ago della bilancia nella scelta di un allestimento o di un altro. Nei montaggi base o intermedi si guardano i componenti e se vi dovesse piacere un allestimento che monta APEX AXS XPLR questo è l'articolo che vi può servire. 

 

SRAM HA RIVISTO I MATERIALI NON LE PRESTAZIONI

Osservandolo da vicino si capisce immediatamente dove SRAM ha deciso di contenere il prezzo.

Le finiture sono decisamente più semplici rispetto a Rival, Force e Red. Le leve presentano un materiale meno raffinato, il deragliatore posteriore appare più essenziale e l'intera trasmissione rinuncia a quella ricercatezza estetica che caratterizza i gruppi superiori.

 

 

Anche la guarnitura, completamente in alluminio, restituisce una sensazione più "grezza", senza particolari concessioni allo stile.

 

 

Manca inoltre il registro della corsa morta delle leve freno, un'assenza che probabilmente interesserà poco l'utente entry level ma che rappresenta una delle differenze più evidenti rispetto ai gruppi superiori.

 

 

Così il materiale delle pulegge e tutta la parte di cuscinetti, oltre all'assenza, quella sì pesante, del sistema di blocco della gabbia cambio se si ha bisogno di smontare la ruota, una vera manna dal cielo. In sostanza, SRAM ha risparmiato dove pesa meno sull'esperienza di guida.

 

FRENI ANCORA UN PO' OLD SCHOOL

Se c'è un aspetto che ci ha sorpreso positivamente è proprio l'impianto frenante.

 

 

La frenata è potente, non eccessivamente modulabile ma sempre pronta. La sensazione iniziale di vuoto è piuttosto limitata e la risposta arriva subito. Nelle discese lunghe l'impianto mantiene costanza, senza allungare eccessivamente la corsa della leva e trasmettendo sempre una sensazione di grande affidabilità.

 


L'ergonomia delle leve continua a essere uno dei punti forti della filosofia SRAM.

Si possono utilizzare con un dito oppure con due, mentre la classica forma "a torretta" offre un appoggio molto sicuro anche quando si impugnano le leve dall'alto durante le salite o nei tratti più sconnessi.

 

L'unico vero difetto riguarda la rumorosità. Nonostante pulizia accurata e rodaggio, il rumore rimane presente. Nulla che comprometta la sicurezza, ma è un elemento che non siamo riusciti completamente a eliminare.


CASSETTA 10-44, QUASI SEMPRE BENE

Uno degli elementi che ci convince meno riguarda la scelta della scala rapporti. La finitura argentata della cassetta la distingue immediatamente dai gruppi superiori e la colloca chiaramente nel segmento entry level e bisogna dire che dal punto di vista estetico è una scelta comprensibile.

 


La combinazione 40-44 funziona molto bene nelle salite regolari e permette di affrontare con tranquillità gran parte dei percorsi gravel.

 

Quando però le pendenze diventano davvero importanti si arriva al limite del rapporto disponibile e qui sarebbe veramente utile avere quel 46 che Sram monta sulle sue opzioni 13 velocità per esempio. 

 

 

Il 10 denti, abbinato alla corona da 40, porta rapidamente a pedalare "a vuoto" quando la velocità aumenta, per il nostro livello sicuramente una corona da almeno 42 denti anteriore cambierebbe questo comportamento per la pianura e discesa, ma per un primo utilizzo è una combinazione salva gamba. 

 

TUTTO L'ECOSISTEMA AXS SENZA RINUNCE

Uno degli aspetti più interessanti di Apex AXSXPLR  è che, nonostante il prezzo più contenuto, entra completamente nell'universo elettronico SRAM.

 

 

La batteria è la stessa utilizzata dai gruppi superiori quindi si può usare lo stesso caricatore. 

 

 

La compatibilità con l'app AXS è totale e qui si possono ottenere aggiornamenti o cambiare configurazione dei pulsanti o anche apportare modifiche di allineamento catena. 

 

Anche la compatibilità con componenti di livello superiore apre interessanti possibilità di aggiornamento futuro senza dover sostituire l'intero gruppo. Una filosofia che rappresenta uno dei maggiori punti di forza dell'universo AXS.

 

Pro

  • Cambiata identica ai gruppi superiori.
  • Frenata potente, pronta e modulabile.
  • Stessa batteria di Rival, Force e Red.
  • Compatibilità completa con app AXS, Hammerhead Karoo, Blips e misuratore di potenza.
  • Ecosistema completamente compatibile con gli altri gruppi SRAM AXS.
  • Dopo oltre 3 mesi nessuna necessità di registrazione del cambio.
  • Affidabilità elevata anche sotto forte carico.

 

Contro

  • Presenza del classico forcellino cambio.
  • Guarnitura esteticamente molto essenziale.
  • Scalatura 11-44 limitante in alcune situazioni.
  • Rumorosità dell'impianto frenante persistente.
  • Finiture meno curate rispetto ai gruppi superiori.

 

 

3 MESI IN SINTESI

Dopo 3 mesi il giudizio è decisamente positivo. Non abbiamo trovato elementi che facciano percepire vere mancanze funzionali.


SRAM Apex AXS cambia sempre, in qualsiasi condizione, mantiene precisione anche sotto sforzo e trasmette una sensazione di affidabilità molto vicina a quella dei gruppi di categoria superiore. Le differenze esistono, ma riguardano prevalentemente peso, materiali e ricercatezza costruttiva. Il prossimo banco di prova sarà la durata dei componenti stessi. 

 

Continueremo infatti il test modificando progressivamente la trasmissione con una configurazione mullet, abbinando cambio MTB, cassetta MTB e guarnitura gravel per ottenere un'estensione dei rapporti più ampia e capire quanto la piattaforma AXS sappia adattarsi a utilizzi ancora più estremi e vedremo se potrebbe avere senso anche dotare la guarnitura di una corona più grande. 

 

Riprendendo quindi il tema iniziale, se si trovano gravel in vendita con un gruppo Apex non si avrà una differenza colossale con gruppi superiori e soprattutto se si dovesse trattare di una prima trasmissione elettronica avreste a disposizione tutte le tecnologie AXS in un pacchetto molto più accessibile. 

 

Info line

www.sram.com

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