Ducati DM-160 R e DM-170 RR: Nuove e-MTB da trail e gravity con Avinox M2S
Ducati rinnova la piattaforma Cycling con due nuove e-mtb dedicate a trail ed enduro. DM-160 R (rossa) e DM-170 RR (grigia). Telaio in carbonio, Avinox M2S fino a 1.300 watt e batteria da 800 Wh. Tre regolazioni permettono di modificare progressività, geometria, carro e formato ruota.
Cycling Ducati cambia passo nel mondo delle mountain bike elettriche e per il 2027 presenta una nuova piattaforma e-enduro articolata su due modelli: DM-160 R (rossa) e DM-170 RR (grigia). Due e-mtb con telaio in fibra di carbonio, rocker in alluminio e motore Avinox M2S, costruite sulla stessa base tecnica ma con impostazioni differenti: la prima più vicina al trail ad alte prestazioni, la seconda decisamente orientata verso enduro e gravity.

La differenza non sta soltanto nei 160 o 170 mm della forcella. Ducati ha lavorato su una piattaforma che permette di intervenire sulla progressività della sospensione, sull'assetto High/Low e sulla lunghezza del carro, modificando in maniera concreta geometria e comportamento della bicicletta elettrica.

IL VIDEO CON PRESENTAZIONE E TEST
DUCATI DM-160 R E DM-170 RR IN BREVE
- Categoria: e-enduro / trail
- Telaio: fibra di carbonio
- Rocker: Alluminio
- Modelli: DM-160 R e DM-170 RR
- DM-160 R: forcella 160 mm, 152 mm posteriori nel setup base, ruote 29”
- DM-170 RR: forcella 170 mm, 170 mm posteriori nel setup base, ruote 29”/27,5”
- Motore: Avinox M2S
- Coppia: fino a 130 Nm, 150 Nm in modalità Boost
- Potenza massima: fino a 1.300 W
- Batteria: integrata da 800 Wh
- Connettività: GPS ed eSIM integrati
- Regolazioni: progressività sospensione, High/Low, lunghezza carro/formato ruota
- Taglie: S1, S2, S3
- Prezzi: da 7.990 a 9.490 euro
- Disponibilità: DM-170 RR dalla seconda metà di settembre, DM-160 R da ottobre

UN NUOVO PROGETTO CYCLING PER DUCATI
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ducati e Diamant, azienda del Gruppo Zecchetto, realtà nota nell'abbigliamento ciclistico con Alé Cycling, nelle calzature con DMT e nei materiali compositi avanzati, oltre a essere già partner storico della casa di Borgo Panigale.
Come ci ha spiegato Giorgio Favaretto, Head of Cycling Project Ducati, per questa nuova generazione Ducati ha deciso di ripartire da un foglio bianco, mettendo a frutto l'esperienza accumulata nei primi sei anni del progetto Cycling e le competenze del nuovo partner nella lavorazione della fibra di carbonio.
Nello sviluppo delle due e-enduro è stato coinvolto anche Lorenzo Suding, ex campione italiano di downhill e rider con una lunga esperienza anche internazionale. Ducati lo ha utilizzato come tester per portare il progetto anche verso condizioni di utilizzo estreme e lavorare sul compromesso tra prestazioni, facilità di guida e affidabilità.
TELAIO IN CARBONIO E STANDOVER BASSO
Sia la Ducati DM-160 R che la DM-170 RR condividono un telaio in fibra di carbonio caratterizzato da linee piuttosto pulite e da uno standover contenuto, scelta pensata per lasciare maggiore libertà di movimento quando il terreno diventa tecnico.
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Ducati ha lavorato molto anche sulla zona di raccordo tra tubo orizzontale e piantone. La nervatura non è soltanto un elemento estetico: contribuisce alla struttura di questa zona e permette di integrare il sistema di serraggio del reggisella, lasciando molto pulite le linee del telaio.

Un altro dettaglio particolare riguarda la zona del movimento centrale: i foderi bassi del carro si inseriscono all'interno della struttura che avvolge il motore, una soluzione poco comune sulle e-mtb dove gli ingombri del motore rendono più complesso questo tipo di architettura. Oltre all'effetto estetico molto pulito, la soluzione permette di concentrare la struttura nella parte bassa del telaio. Secondo Ducati l'obiettivo è lavorare sulla cinematica e in particolare sull'antisquat,

AVINOX M2S CON BATTERIA DA 800 WH
Il cuore elettrico delle nuove Ducati è l'Avinox M2S. Il sistema dichiara una potenza massima fino a 1.300 W e una coppia che arriva a 130 Nm, con la possibilità di raggiungere 150 Nm in modalità Boost.

Il sistema utilizza sensori ad alta precisione e una gestione elettronica evoluta dell'assistenza, compresa una modalità autoadattativa. Ducati abbina il motore a una batteria integrata da 800 Wh.
Ma per Ducati la scelta dell'Avinox M2S non è legata soltanto ai numeri di potenza. Favaretto ci ha spiegato che uno degli aspetti decisivi è stato il livello di integrazione del sistema, che ha consentito ai progettisti di lavorare su un telaio dalle linee pulite e contenere peso e ingombri.
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Altrettanto importante è la parte elettronica: sensoristica e firmware permettono di controllare in maniera molto precisa l'erogazione. È un dettaglio tutt'altro che secondario su un motore capace di numeri così elevati, perché l'obiettivo Ducati non era semplicemente avere tanta potenza, ma renderla realmente gestibile sui terreni tecnici.
TRE REGOLAZIONI PER CAMBIARE IL CARATTERE DELLA BICI
Qui c'è uno degli aspetti tecnici più interessanti dell'intero progetto.

Ducati non si limita al classico flip chip High/Low, ma permette di intervenire su tre parametri distinti: livello di progressività della sospensione, assetto della bici e lunghezza del carro.

- Leverage ratio (P | L): permette di scegliere tra una risposta più lineare oppure più progressiva della sospensione.
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- High/Low: modifica l'assetto e quindi alcuni valori geometrici della bici.
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- Long/Short: interviene sulla lunghezza del carro e, sulla piattaforma prevista per questo utilizzo, accompagna la gestione del formato ruota.

Non si tratta quindi soltanto di correggere di pochi millimetri l'altezza del movimento centrale. Le variazioni arrivano a interessare angolo sterzo, reach, lunghezza dei foderi bassi, interasse, altezza da terra ed escursione posteriore.
Un dettaglio importante è che DM-160 R e DM-170 RR condividono lo stesso telaio. Le configurazioni full 29” della 160 R e mullet della 170 RR sono i rispettivi setup di partenza, ma Ducati ha progettato il sistema per consentire di intervenire anche sul formato ruota, oltre che su cinematica e geometrie. In questo modo l'e-rider può modificare nel tempo il carattere della bici cercando il proprio assetto ideale.
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DUCATI DM-160 R: 29” E IMPOSTAZIONE PERFORMANCE TRAIL
La Ducati DM-160 R è l'interpretazione più polivalente della nuova piattaforma. Nel setup di partenza (Linear, Low, Long) utilizza ruote da 29”, forcella da 160 mm e ammortizzatore 205x60 mm con 152 mm di escursione posteriore.
L'angolo sterzo di riferimento è di 64°, mentre l'angolo sella virtuale passa da 78,2° in S1 a 78,8° in S3. In taglia S2, quella più interessante come riferimento, troviamo reach di 477 mm, stack di 631 mm, carro di 449 mm, interasse di 1.269 mm e altezza movimento centrale stimata in 348 mm.

Agendo sulle regolazioni, sempre in taglia S2, l'angolo sterzo può arrivare a 64,5°, il reach a 483 mm e il movimento centrale a 355 mm.

Anche l'escursione posteriore può aumentare rispetto ai 152 mm del setup iniziale, arrivando in alcune configurazioni a 160 mm. Favaretto la descrive come l'interpretazione più all round delle due: una e-enduro che deve funzionare bene nel pedalato e sulle salite tecniche, senza rinunciare alla stabilità nelle discese veloci e sui fondi sconnessi.


DUCATI DM-170 RR: MULLET E GEOMETRIE PIÙ GRAVITY
La e-mtb DM-170 RR porta invece il progetto verso un utilizzo più aggressivo. Ducati la configura con ruota anteriore da 29” e posteriore da 27,5”, forcella da 170 mm e ammortizzatore 205x65 mm.
Nel setup di riferimento (Prog, Low, Short) l'angolo sterzo scende a 63,5°. In taglia S2 il reach è di 471 mm, lo stack di 636 mm, i foderi bassi misurano 442 mm, l'interasse raggiunge 1.264 mm e l'altezza del movimento centrale è stimata in 346 mm.

È soprattutto osservando tutte le configurazioni disponibili che si capisce quanto sia ampia la possibilità di personalizzazione. In taglia S2 l'angolo sterzo può muoversi tra 63° e 64°, i foderi bassi tra 440 e 450 mm e l'altezza del movimento centrale tra 339 e 353 mm.

Anche il travel posteriore cambia in funzione del setup, con valori indicati tra 163 e 170 mm. Tradotto in termini pratici, Ducati consente di scegliere tra una configurazione più bassa, lunga e stabile oppure una più alta e raccolta, orientata verso agilità e maneggevolezza.
Secondo Ducati il formato mullet e la maggiore escursione privilegiano agilità e maneggevolezza sui sentieri tortuosi, oltre ad aumentare la capacità di assorbimento quando il terreno diventa più impegnativo.

QUANTO PESANO LE DUE DUCATI E-MTB
Un dato che Ducati ci ha comunicato direttamente durante la presentazione riguarda il peso. Giorgio Favaretto ha dichiarato 23,4 kg per la DM-160 R, mentre la DM-170 RR pesa 22,8 kg in taglia S2 senza pedali.
Le due e-mtb nel dettaglio degli allestimenti previsti:

DM-160 R: MONTAGGIO
- Forcella: RockShox Zeb Select, 160 mm
- Ammortizzatore: RockShox Super Deluxe Select+
- Cambio: Sram Eagle 90 T-Type
- Freni: Sram Maven Base
- Manubrio: FSA Gradient in alluminio, rise 25 mm
- Ruote: FSA Gradient Alu, canale interno 30 mm
- Reggisella telescopico: KS Ragei, 170 mm; 190 mm in taglia S3
- Sella: Prologo Proxim Custom
DM-170 RR: MONTAGGIO

- Forcella: Öhlins RXF38 M.3 Air, 170 mm
- Ammortizzatore: Öhlins TTX Air
- Cambio: Sram Eagle GX AXS
- Freni: Sram Maven Bronze
- Manubrio: FSA Gradient Carbon, rise 20 mm
- Ruote: FSA Gradient Alu, canale interno 30 mm
- Reggisella telescopico: KS Ragei, 170 mm; 190 mm in taglia S3
- Sella: Prologo Proxim Custom
PREZZI DUCATI DM-160 R E DM-170 RR
- Ducati DM-160 R prezzo 7.990 euro
- Ducati DM-170 RR prezzo 9.490 euro
QUANDO ARRIVANO
La Ducati DM-170 RR e la DM-160 R saranno disponibili a partire da ottobre 2026.


