Avinox MG1 Concept: a Eurobike 2026 svelato il motore del futuro con cambio integrato

Sviluppato insieme a Canyon, Commencal, Forbidden, Megamo e Mondraker, il nuovo concept punta su trasmissione integrata, cambiata automatica, manutenzione quasi nulla e tecnologia antifurto evoluta.

Francoforte (Germania) - A meno di tre mesi dalla presentazione dei nuovi Avinox M2 e M2S, il marchio cinese torna a sorprendere il settore e-bike con un progetto completamente diverso. A Eurobike 2026 oggi svela il nuovo Avinox MG Concept, una piattaforma sperimentale sviluppata insieme a cinque partner di primo piano: Canyon, Commencal, Forbidden, Megamo e Mondraker.

 

Avinox MG Concept

 

Se con M2 e M2S Avinox ha alzato ulteriormente l'asticella in termini di potenza, peso e densità prestazionale, questa volta il focus si sposta sulla trasmissione. Il concept MG introduce infatti un sistema che integra motore e cambio all'interno della stessa unità, una soluzione che fino ad oggi abbiamo visto principalmente sulla piattaforma Pinion MGU.

 

La vera novità è il cambio integrato

Osservando il progetto si capisce subito quale sia la direzione intrapresa da Avinox. Il cambio non è più posizionato sulla ruota posteriore tramite deragliatore e cassetta tradizionali, ma viene integrato direttamente all'interno della power unit.

 

Questo approccio permette di utilizzare una semplice catena monovelocità oppure una cinghia, eliminando molti dei componenti normalmente più esposti a urti, usura e manutenzione.

 

Secondo Avinox il sistema garantisce cambiate in meno di 0,1 secondi e permette di passare da un rapporto all'altro anche sotto forte coppia motrice oppure da fermo.

 

 

Manuale, automatico e AI+

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione elettronica della trasmissione. Il rider può scegliere una cambiata tradizionale manuale, selezionare più rapporti contemporaneamente oppure affidarsi a modalità automatiche che gestiscono tutto in autonomia.

 

Avinox parla anche di una modalità AI+ che dovrebbe adattare il comportamento della trasmissione in funzione dell'andatura e delle condizioni di utilizzo, con l'obiettivo di mantenere sempre la cadenza ottimale.

 

 

Meno manutenzione

Uno dei vantaggi dichiarati riguarda la manutenzione. L'unità cambio integrata sarebbe progettata per non richiedere interventi durante il proprio ciclo di vita operativo. L'eliminazione di deragliatore posteriore e pacco pignoni riduce inoltre il numero di componenti soggetti a usura e rende il sistema meno vulnerabile agli impatti, un aspetto particolarmente interessante per le e-MTB da enduro e gravity.

 

Compatto e destinato a più categorie

Avinox spiega che il nuovo progetto nasce come piattaforma modulare destinata a molteplici tipologie di biciclette.

 

Non soltanto e-MTB, ma anche eSUV, eTrekking, gravel elettriche e future piattaforme urbane. L'obiettivo è offrire ai costruttori una soluzione più compatta e facilmente integrabile rispetto alle architetture tradizionali.

 

Tra le caratteristiche evidenziate dall'azienda troviamo anche una guida particolarmente naturale, senza l'effetto elastico o "spugnoso" che alcuni sistemi con trasmissioni integrate possono talvolta trasmettere durante la pedalata.

 

Antifurto integrato

Il concept MG introduce anche un nuovo sistema di protezione elettronica. La funzione permette il blocco del motore in tempo reale e continua a funzionare anche in assenza di alimentazione elettrica. Si tratta di una soluzione pensata per aumentare la sicurezza della bici e ridurre il rischio di utilizzo non autorizzato.

 

Cosa significa per il mercato e-MTB?

Al momento Avinox MG è soltanto un concept e non esistono indicazioni su una possibile data di commercializzazione. Tuttavia il messaggio lanciato a Eurobike è molto chiaro.

 

Dopo aver conquistato rapidamente visibilità grazie ai numeri impressionanti dei motori M1, M2 e M2S, Avinox sta già guardando oltre. Il progetto MG dimostra la volontà di entrare in un segmento oggi presidiato quasi esclusivamente da Pinion, quello delle unità motore con cambio integrato.

 

Se questa tecnologia arriverà realmente sul mercato, potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni nel mondo delle e-bike. Per il momento resta un esercizio di innovazione, ma uno di quelli che vale la pena osservare molto da vicino.

 

 

Non una bici, ma un laboratorio viaggiante

Un aspetto interessante emerso a Eurobike riguarda il ruolo di Mondraker all'interno del progetto. Il marchio spagnolo ha spiegato che MG Concept non nasce come semplice prototipo destinato alla produzione, ma come una vera piattaforma di ricerca sviluppata insieme ad Avinox.

 

L'obiettivo è studiare nuove forme di integrazione tra motore, trasmissione, sensori, telemetria, sistemi intelligenti e progettazione del telaio. In pratica una sorta di laboratorio viaggiante che permette agli ingegneri di testare rapidamente idee e tecnologie che potrebbero trovare applicazione sulle biciclette del futuro.

 

Mondraker sottolinea come il valore del progetto non risieda in una singola innovazione tecnica, ma nella possibilità di sperimentare nuove soluzioni senza i vincoli tipici di un prodotto destinato immediatamente al mercato. Un approccio che consente di raccogliere dati, validare concetti e comprendere meglio come i rider potrebbero interagire con le e-bike di prossima generazione.

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