“Quel giorno ero talmente stanco che non sono nemmeno riuscito a godermi l’emozione di salire sul mio primo podio. Soltanto il giorno dopo, quando mi sono ripreso, ho ringraziato i miei compagni di squadra che mi hanno spronato a partecipare alle tre prove del Millegrobbe Challenge, mentre io ne volevo correre soltanto due.”
Quel primo podio di Matteo Giuliani è stato un podio importante, il primo gradino di categoria in un fine settimana davvero impegnativo con tre gare a concorrere per la stessa classifica: il venerdì la Lavarone Bike, il sabato la Nosellari bike e per concludere la domenica la 100 chilometri dei Forti. Matteo, trentino, 34 anni, perito informatico in un centro di ricerca e formazione, un passato da calciatore, ha acquistato il suo primo Rampichino da 100 euro per fare qualche passeggiata con un amico, una decina di anni fa. Come poi succede a molti, è scattata la passione.
“Per qualche anno mi sono dedicato alla dh e all’enduro, ma dal momento che le trasferte erano sempre piuttosto lontane, questa passione iniziava a diventare un po’ troppo costosa in termini di soldi e di tempo da dedicarci.” Quindi Matteo è passato alle marathon. “Proprio durante le gare ho conosciuto Ivan Degasperi e mi ha proposto di andare con lui al Team Todesco e così è stato.” Per la seconda stagione Matteo veste i colori del team scaligero e ne è molto contento. “Sostanzialmente rispetto alla mia squadra precedente, ora posso dire di avere una squadra. Prima facevo tutto da solo, andavo, correvo, tornavo. Ora facciamo tante cose insieme: ci troviamo, stiamo in compagnia nel pre e nel post gara. Ci divertiamo. Insomma siamo amici.”
Ma ad aver cambiato il modo di correre di Matteo e ad averlo portato alla conquista del suo primo podio, è stata la vicinanza con Ivan. “Lui mi ha insegnato un nuovo modo di allenarmi, ad allenarmi con metodo. E i risultati si sono visti. Certo il mio primo obiettivo rimane sempre quello di divertirmi, ma quando ci si allena molto, ci si aspetta anche qualche risultato.”
E il risultato che è arrivato regala tanta soddisfazione a Matteo, ma anche al Team Todesco, dove, proprio per amicizia, la gioia di uno è la gioia di tutti.


